Ford vuole cambiare il nostro modo di viaggiare, Smart Mobility ne è la prova

Ford vuole cambiare il nostro modo di viaggiare, Smart Mobility ne è la prova

All'interno del proprio programma Smart Mobility, Ford racchiude tutte le iniziative volte ad un futuro sempre più tecnologico per i nostri viaggi, non più auto di proprietà ma car sharing, app trova-parcheggio e auto a guida autonoma. In questo modo Ford immagina il futuro e in quel di Londra ha provato a raccontarcelo

di Davide Fasola pubblicato il nel canale Tecnologia
Ford
 

Ford Smart Mobility, cambia il modo di viaggiare (1)

Affermare che in un futuro nemmeno troppo lontano saranno sempre meno le persone che necessiteranno di un'auto di proprietà, specialmente se residenti in grandi città, non è sicuramente un azzardo. Se poi a sostenere questa tesi è addiritura Ford, che le auto le vende e quindi da questa prospettiva ha solo da perdere, dobbiamo forse abituarci all'idea che il modo in cui le persone si muovono sta cambiando molto più repentinamente del previsto.

Nel programma della London Technology Week in corso proprio in questi giorni nella capitale britannica, l'ovale blu ha quindi tenuto un panel durante il quale ha delineato le prossime tappe della propria strategia a proposito del progetto Smart Mobility oltre a mostrare lo stato delle iniziative già partite e in corso di sperimentazione. Una serie di progetti, quelli raccolti sotto il cappello Smart Mobility, attraverso i quali Ford vuole proporsi sempre più come leader in connettività, mobilità, veicoli autonomi, e raccolta e analisi di dati; il tutto per migliorare l'esperenza degli utenti in occasione dei propri spostamenti in città.

Spostamenti che, come abbiamo scritto poco sopra, vedranno un utilizzo sempre minore di veicoli di proprietà. Ecco quindi che una azienda come quella statunitense non poteva lasciarsi sfuggire l'occasione di offrire un servizio di car-sharing che permette comunque agli utenti di utilizzare delle macchine Ford per muoversi liberamente in città, sgravandoli dei costi fissi del possedere un'auto che spesso resta chiusa in un box per gran parte della settimana lavorativa.

Ford GO Drive nasce quindi dalla necessità dei cittadini di avere accesso saltuariamente ad una macchina, ad esempio per portare le borse della spesa o raggiungere zone non servite da mezzi pubblici, senza tuttavia doverne per forza di cose possedere una. Una realtà estremamente diffusa in città come Londra dove oltre 8 milioni di persone si muovono ogni giorno creando non pochi problemi alla viabilità urbana.

Il servizio di car sharing di Ford è attivo a Londra da circa un anno e conta al momento poco più di 50 veicoli attivi di cui più della metà completamente elettrici. La particolarità del servizio Go Drive sta nel fatto che le auto vengono raccolte e parcheggiate all'interno di specifici Hub, che oltre a risolvere il problema del trovare un parcheggio permettono di ricaricare le vetture elettriche in caso di necessità. Un'idea che nasce anche dalla necessità di riuscire ad aggirare l'obbligo di prendere accordi con ogni singolo distretto della città per poter far sì che gli utenti possano parcheggiare ovunque all'interno dei diversi "comuni" di Londra.

Le auto possono essere prenotate tramite l'apposita applicazione installata sullo smartphone fino a 15 minuti prima e senza nessun costo di prenotazione. La tariffazione prevede poi il pagamento di 17 pence al minuto, senza sovrapprezzi per carburante o chilometraggio e, nel caso del primo utilizzo di un'auto elettrica i primi 5 minuti sono gratuiti per permettere all'utente di abituarsi ai comandi e al differente stile di guida.

 
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