Jaguar Land Rover conferma: tutti i nuovi veicoli saranno elettrici a partire dal 2020

Jaguar Land Rover conferma: tutti i nuovi veicoli saranno elettrici a partire dal 2020

Jaguar Land Rover Tech Fest è un evento in fase di svolgimento al Central Saint Martins College of Art and Design di Londra: vuole essere un contributo da parte del noto brand britanicco all'interno del dibattito sul ruolo della tecnologia nel processo di trasformazione dell’industria automobilistica, e non solo...

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 15:01 nel canale Tecnologia
Jaguar Land Rover
 

Pensate a un mondo in cui le auto si muovono in maniera intelligente ed efficace, ottimizzando i tempi; un mondo in cui un sistema centralizzato regola il traffico, dialoga direttamente con i veicoli e li conduce automaticamente sulle strade meno congestionate distribuendole in maniera ottimale in base ai dati in suo possesso; un mondo dove le emissioni sono ridotte a zero e in cui i propulsori sono del tutto elettrificati.

Potreste avere come sistema di assistenza vocale un volante, che potete rimuovere dal veicolo e posizionare sul comodino di casa. Il volante potrebbe aiutarvi a pianificare la prossima visita medica e fornirvi indicazioni su qual è il momento migliore per mettervi in strada in funzione delle condizioni del traffico, degli incidenti e imprevisti, miscelando tutti questi dati con le informazioni sulle vostre abitudini e su ciò che gradite maggiormente.

I veicoli autonomi permetteranno di aumentare la produttività, di migliorare gli spostamenti e renderli più confortevoli, di ridurre il traffico e gli incidenti
Non è qualcosa che vedremo nei prossimi anni, quanto piuttosto tecnologie già disponibili, presenti là fuori in una qualche forma. Probabilmente non vediamo ancora il quadro di insieme, ma i singoli elementi del puzzle vanno già a posizionarsi. Un futuro in cui il trasporto veicolare è molto differente dall'attuale, pensato per ridurre i consumi, efficientare le tempistiche di movimento, ridurre gli incidenti. Già qualche anno fa si era parlato di "guida umana a un certo punto illegale": la transizione del potere sul controllo della strada dall'essere umano alle intelligenze artificiali è, insomma, in corso.

Lo si evince anche dall'interesse delle case automobilistiche per il mondo della tecnologia e soprattutto dalla rapidità con cui tutto questo si sta materializzando. Se fino a 10 anni fa circa il problema della guida autonoma riguardava proprio le intelligenze artificiali, e la loro abilità a trarre conclusioni sulla base delle inferenze a loro disposizione, adesso questa parte rappresenta un ostacolo quasi completamente superato.

I veicoli autonomi permetteranno di aumentare la produttività, di migliorare gli spostamenti e renderli più confortevoli, di ridurre il traffico e gli incidenti. "I veicoli elettrici di nuova generazione conferiranno alle persone più margine di scelta", ha detto Ralf Speth, CEO di Jaguar Land Rover, durante l'evento battezzato Technology with heart che si sta svolgendo al Central Saint Martins College of Art and Design di Londra. Con questo evento, Jaguar Land Rover vuole offrire il proprio contributo a ispirare le nuove generazioni di ingegneri in un percorso complicato perché ha implicazioni sociali, etiche, produttive e molto altro, per via dell'avvento dell'elettrificazione, delle intelligenze artificiali di nuova generazione e di auto sempre più intelligenti.

Nel corso dell'evento, Jaguar Land Rover ha annunciato che a partire dal 2020 tutti i nuovi veicoli del brand saranno elettrificati, nel senso che al fianco delle versioni alimentate dai combustibili fossili e a quelle ibride ci sarà la versione elettrica, questo per ciascun nuovo modello commercializzato da Jaguar Land Rover. La compagnia britannica vuole rinnovare il suo impegno e coinvolgere all'interno del progetto sia il futuro che il passato e la tradizione del brand. "Tutte le nuove Jaguar Land Rover saranno elettriche a partire dal 2020, il che offrirà ai nostri clienti più scelta", ha detto Speth nel corso del suo keynote. "Introdurremo diversi prodotti elettrici per tutti i settori, dal full electric, all'ibrido plug-in e all'ibrido tradizionale. Il nostro primo SUV performance full electric, Jaguar I-PACE, entrerà sul mercato il prossimo anno".

Uno dei prodotti più interessanti qui al Jaguar Land Rover TechFest è la Jaguar E-Type Zero, un concept che porta nella modernità un classico del brand già definito da Enzo Ferrari come "la più bella auto al mondo". La E-Type Zero si rifà alla classica Roadster del 1968 ed è alimentata da un propulsore elettrico che le consente di portarsi da 0 a 60 mph in soli 5 secondi e mezzo. E' stata progettata da Jaguar Classic presso la sede nel Warwickshire, Regno Unito.

Jaguar Land Rover Tech Fest

Uno dei prodotti più interessanti qui al Jaguar Land Rover TechFest è la Jaguar E-Type Zero
Prima parlavamo di volanti, non a caso. Sayer viene descritto come il primo volante con intelligenza artificiale (AI) ad attivazione vocale in grado di eseguire una moltitudine di compiti. Sayer potrà segnalare l’adesione del suo proprietario all’on-demand service club, che tra i vari servizi offre la possibilità di condividere l’auto con altri utenti della comunità.

Come ogni prodotto Jaguar Land Rover, Sayer è una creazione artistica splendidamente scolpita che deve il suo nome a Malcolm Sayer, uno dei più illustri designer della storia Jaguar, che ha lavorato per il brand britannico tra il 1951 e il 1970.

Jaguar Land Rover Tech Fest

Sayer viene descritto come il primo volante con intelligenza artificiale (AI) ad attivazione vocale in grado di eseguire una moltitudine di compiti
"La prima rivoluzione industriale ha avuto un impatto molto importante sulla società", ha detto Speth nel suo keynote. "Dobbiamo evitare di ricadere negli stessi errori all'alba di una rivoluzione di entità ugualmente importante". Oltre che sul piano sociale ci sono enormi implicazioni anche per quanto riguarda la sicurezza. "Se prima avevamo il bisogno di proteggere l'autoradio dal possibile furto, adesso è l'identità stessa della persona a essere a rischio".

Secondo Jaguar Land Rover stiamo per entrare nella quarta rivoluzione industriale, in cui i sistemi cyber-fisici saranno in grado di garantire un'interconnettività senza soluzione di continuità. Internet è ormai presente in diversi tipi di oggetti, e ovviamente non da ultime le auto: e lo scenario di insieme è retto dalle moderne smart cities, il cui funzionamento si basa su grandi insiemi di dati provenienti da dispositivi Internet of Things di diverso tipo. Secondo questo tipo di teorie "non è se ma quando", ovvero ci sarà un momento in cui l'essere umano perderà il controllo rispetto alle macchine dotate di intelligenza.

Ma le smart cities del futuro garantiranno maggiore sicurezza, meno incidenti e più efficienza, e il mondo dell'automotive potrà giocare un ruolo molto importante in tutto questo. L'umanità potrebbe non voler più rinunciare a tutto questo, e i sistemi automatizzati renderlo molto più funzionale rispetto a quanto può fare l'essere umano contando solo sulle proprie forze.

"Si pensi ai recenti attacchi terroristici, a quelli di Nizza e Berlino per esempio", ha detto nel corso dell'evento Anders Sorman-Nilsson, innovation strategist. "Sarebbero stati evitabili grazie ai sistemi di intelligenza artificiale di nuova generazione, perché sono in grado di regolare i freni del veicolo nel momento in cui verificano le condizioni di pericolo per qualsiasi pedone possa essere coinvolto".

"Un'altra sfida riguarda il miglioramento nella conoscenza della società, con l'obiettivo di dare quanti più dati possibile in pasto ai sistemi di "training" dei sistemi intelligenti di machine learning di ultima generazione", ha detto ancora il CEO di Jaguar Land Rover, Speth. Oggi i principali produttori di soluzioni di calcolo stanno lavorando proprio in questa direzione: le GPU, ad esempio, grazie alla capacità di parallelizzare i calcoli sono l'ideale per il "training" delle macchine e lo sviluppo del machine learning.

Siamo, dunque, alla fine dell'epoca in cui gli utenti possiedono un'auto di proprietà? Quale sarà il futuro in un mondo in cui il car sharing regolato dalle smart cities acquisirà sempre più efficienza? Gli esseri umani rinunceranno alla sensazione di libertà che dà il possedere un'auto propria sacrificandola sull'altare dell'efficienza e della sicurezza? Come sarà possibile coniugare le intelligenze artificiali, precise e sicure, all'imprevedibile e irrazionale guida umana? Quale sarà il ruolo della donna nella nuova società e come sarà possibile gestire lo stravolgimento sociale in un contesto in cui il lavoro umano è subordinato a quello automatizzato? Il dibattito qui al Jaguar Land Rover Tech Fest prosegue su questi temi.

7 Commenti
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Notturnia07 Settembre 2017, 16:06 #1
Io, robot.. viki sta arrivando..
mtk07 Settembre 2017, 22:15 #2
tristezza....tanti grossi motori a combustione per dare energia a tanti piccoli motori "puliti"
h4xor 170108 Settembre 2017, 12:45 #3
che schifo... spero non sarà così, altrimenti nel 2020 morirà il nome di un grande marchio. Proprio ora poi che aveva ricominciato a sfornare auto sportive
gianluca.f08 Settembre 2017, 14:03 #4
io penso che il motore a combustione sarà ancora il motore più utilizzato per almeno 20 anni e l'Italia con il suo stupendo apparato di distribuzione dell'energia elettrica sarà fanalino di coda come sempre.
blobb08 Settembre 2017, 14:34 #5
leggete bene, dal 2020 ogni nuovo modello avrà la sua versione elettrica, non
è che non produranno auto con motore termico
blobb08 Settembre 2017, 14:35 #6
Originariamente inviato da: gianluca.f
io penso che il motore a combustione sarà ancora il motore più utilizzato per almeno 20 anni e l'Italia con il suo stupendo apparato di distribuzione dell'energia elettrica sarà fanalino di coda come sempre.


l'italia si doterà di colonnine elettriche quando ce ne sarà bisogno, non vedo il perchè dovrebbe investire soldi per pochissime auto in circolazione
Oenimora08 Settembre 2017, 15:43 #7
Originariamente inviato da: mtk
tristezza....tanti grossi motori a combustione per dare energia a tanti piccoli motori "puliti"


Su, su, considerata l'efficienza del "grosso motore" e l'inquinamento cittadino ridotto, non è poi così triste. Pensa a come sarebbe passeggiare in città senza dover respirare tutta quella roba ogni volta che un'auto ti passa vicino, cioè di continuo. Nelle elettriche perfino i freni producono meno polveri sottili, visto che recuperano energia con la frenata e usano meno il disco freni. Anche se per assurdo l'inquinamento globalmente dovesse essere uguale, l'auto elettrica sarebbe comunque un plus per i benessere e la salute in città. E comunque andrebbero incentivati ulteriormente anche i mezzi pubblici eccetera. L'auto elettrica è solo un tassello.
Può anche darsi che quando saranno tutte automatiche, l'auto privata sarà superata: invece di avere milioni di auto che passano quasi tutto il tempo parcheggiate da qualche parte o in qualche fila, ce ne sarebbero meno, ma come un servizio più efficiente.

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