Sarcos, Robot da lavoro come estensione dell'uomo, non come suo sostituto

Sarcos, Robot da lavoro come estensione dell'uomo, non come suo sostituto

A sviluppare questa filosofia ci ha pensato la statunitense Sarcos, società di robotica, che da diversi anni ha deciso di concentrarsi sulla realizzazione di Bot in grado, non di svolgere autonomamente compiti e mansioni, bensì di rappresentare un'estensione del corpo umano, al fine di amplificarne i movimenti, la potenza e la sicurezza

di Carlo Pisani pubblicata il , alle 11:41 nel canale Tecnologia
 

Come già realizzato nel mondo dei fumetti, ad esempio dal dottor Octopus con i suoi tentacoli robotici, oppure dal magnate Tony Stark con la sua corazza Iron Man, anche nel mondo reale qualcuno pensa a come mettere la robotica ed i vantaggi che essa può offrire a servizio, in questo caso, dei comuni lavoratori, al fine che le macchine funzionino a strettissimo contato con l'uomo invece di soppiantarlo in tutto e per tutto.

A sviluppare questa filosofia ci ha pensato la statunitense Sarcos, società di robotica, che da diversi anni ha deciso di concentrarsi sulla realizzazione di Bot in grado, non di svolgere autonomamente compiti e mansioni, bensì di rappresentare un'estensione del corpo umano, al fine di amplificarne i movimenti, la potenza e la sicurezza.

Nel video si possono apprezzare tutti e tre i modelli sviluppati dalla Sarcos nel corso dei passati 25 anni, denominati, in ordine di apparizione, Guardian S, Guardian GT e Guardian XO; ognuno ha un ben preciso compito e campo di applicazione: la piccola versione S è una specie di rover che può spostarsi in angusti spazi e superfici accidentate, adatto ad esempio per mappare ed ispezionare ambienti a rischio e difficili da raggiungere, il Guardia XO invece, ancora in fase di sviluppo, è una specie di esoscheletro robotizzato che alleggerisce il lavoro svolto da una persona assecondandone e sostenendone gli sforzi.

Il più concreto e di maggior impatto, però è sicuramente il modello Guardian GT, già disponibile per i clienti che desiderano averne uno, prezzo non ancora divulgato, rappresenta un ottimo compromesso tra forza e destrezza: costituito da due enormi "braccia" robotizzate, tramite un particolare controller, un operatore è in grado di manovrare e rendersi conto dell'entità del lavoro svolto in una maniera molto naturale.

Dotato di feedback sonoro e visivo, basato su un visore simile a quelli per la realtà virtuale, una telecamera stereo montata sulla parte superiore del Guardian GT ed anche di un segnale audio proveniente direttamente dal robot ed indirizzato alle orecchie dell'operatore, grazie a questi accessori il controllore si rende pienamente conto di tutto quello che si svolge intorno al robot, coadiuvato anche da un feedback di forza integrato nel controller, per garantire una maggiore sensibilità nei movimenti e un'idea di quanto peso il robot stia effettivamente muovendo.

Ogni braccio può gestire indipendentemente 500 libbre, poco più di 225 kg, "La distanza tra la telecamera stereo e la spalla mantiene lo stesso rapporto che troviamo nel tuo corpo umano", ha detto il CEO di Sarcos Ben Wolff "Quindi il tutto è molto intuitivo. Il concetto di equivalente cinematico consente ad un nuovo operatore, senza addestramento, di trovarsi subito a suo agio con la macchina ".

Inoltre il Guardian GT dispone anche di una sorgente di alimentazione ausiliaria a bordo, ciò significa anche che può essere azionato a distanza senza essere collegato ad un'alimentazione di rete o ancorato ad una postazione di lavoro. In conclusione, Sarcos vede nel Guardian GT, non solo la propria punta di diamante, ma uno strumento in grado di combinare la potenza di un robot con la flessibilità di un essere umano, permettendo a qualsiasi persona di faticare meno per lavorare di più: "Lavorare insieme al robot, dice l'azienda, è meglio che avere un robot che lavora autonomamente senza di noi", siete d'accordo?.

1 Commenti
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demon7731 Ottobre 2017, 11:49 #1
Che spettacolo.
E soprattutto la meraviglia nel vedere nella realtà tantissime cose che da piccolo vedevo nei film di fantascienza..

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