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Stellantis al Regno Unito "O rinegoziate la Brexit, o chiudiamo la produzione"

Stellantis al Regno Unito "O rinegoziate la Brexit, o chiudiamo la produzione"

Uno dei maggiori gruppi automobilistici al mondo, Stellantis, ha dato un aut-aut al Regno Unito, puntando il dito contro le condizioni imposte sulla produzione di auto elettriche dall’accordo commerciale Brexit-UE: secondo Tavares, queste ultime renderebbero impossibile essere concorrenziali

di pubblicata il , alle 15:34 nel canale Auto Elettriche
Stellantis
 

Il gruppo multimarchio Stellantis non ha dubbi: se il Regno Unito non rinegozierà parte degli accordi commerciali (nati dopo la Brexit) con l'Unione Europea, sarà impossibile produrre auto sul suolo britannico. Questo perché, scrive la società:

"Se il costo della produzione di veicoli elettrici nel Regno Unito diventa non competitivo e insostenibile, le operazioni chiuderanno"

Stellantis Brexit

Il gruppo – che in Gran Bretagna è presente con i marchi Vauxhall, Peugeot, Citroen e Fiat e occupa circa 5.000 persone - ha esortato l'esecutivo conservatore guidato da Rishi Sunak a raggiungere un'intesa con l'Ue sull'estensione delle attuali regole sulla provenienza delle componenti automobilistiche fino al 2027, rinviando quindi il cambiamento previsto per il 2024.

Stellantis Brexit

I termini dell'accordo post-Brexit (nata ufficialmente il 1° Febbraio 2020) stabiliscono infatti che fino al 1° Gennaio 2024 almeno il 40% dei componenti dei veicoli elettrici e il 30% delle batterie debbano provenire dall'Unione Europea o dal Regno Unito.

Dal 1° Gennaio 2024 al 1° Gennaio 2027, le percentuali aumenteranno al 45% (per quanto riguarda le componenti delle auto) e progressivamente prima al 50%, poi al 60% per le batterie.

Nel caso in cui questa percentuale non venisse rispettata, sottolinea Stellantis, sarà applicato un dazio del 10% tra l'UK e la UE, rendendo produzione ed esportazioni non competitive rispetto a Giappone e Corea del Sud, da cui arrivano buona parte dei modelli elettrici che circolano sulle nostre strade.

Tavares ha quindi messo in chiaro, letteralmente nero su bianco, come queste condizioni rischino di mettere in difficoltà la produzione negli stabilimenti di Ellesmore Port e Luton e che pertanto il gruppo multimarchio potrebbe "non essere in grado di soddisfare queste regole di origine" a causa dell'aumento dei costi delle materie prime e dei prezzi dell'energia.

Stellantis Brexit

La soluzione, secondo il manager, risiederebbe in una ri-negoziazione delle condizioni stabilite anni fa e nella nascita di un nuovo accordo con l'UE per mantenere le regole attuali fino al 2027.

Un portavoce del Governo britannico ha garantito che il Regno Unito intende mantenere la propria competitività nel settore automobilistico: a tal propositivo, secondo il Guardian è previsto un incontro tra la Ministra dell'Industria e del Commercio, Kemi Badenoch, e i vertici di Stellantis, al fine di trovare un accordo.

91 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Baskerville8718 Maggio 2023, 15:43 #1
Gli inglesi si sono scavati la fossa con le loro mani, ecco cosa succede quando fai votare chiunque su temi così importanti senza che abbiano la minima idea delle conseguenze.
DanieleG18 Maggio 2023, 15:51 #2
Ci rimetterà molto più stellantis che l'UK.
demon7718 Maggio 2023, 15:54 #3
Originariamente inviato da: Baskerville87
Gli inglesi si sono scavati la fossa con le loro mani, ecco cosa succede quando fai votare chiunque su temi così importanti senza che abbiano la minima idea delle conseguenze.


Perchè noi siamo forse da meno?
Nell'ottantasei qualche geniazzo ha pensato bene di fare un referendum sull'energia nucleare in italia.
xxxyyy18 Maggio 2023, 15:56 #4
Originariamente inviato da: demon77
Perchè noi siamo forse da meno?
Nell'ottantasei qualche geniazzo ha pensato bene di fare un referendum sull'energia nucleare in italia.


E, per almeno una volta, ci e' andata di gran lusso.
viper-the-best18 Maggio 2023, 16:05 #5
Originariamente inviato da: Baskerville87
Gli inglesi si sono scavati la fossa con le loro mani, ecco cosa succede quando fai votare chiunque su temi così importanti senza che abbiano la minima idea delle conseguenze.


sì effettivamente nel regno unito dopo la brexit non si contano più i morti, pestilenza, carestie, disoccupazione...

l'uk è importatore netto dall'UE, l'unica a perderci è l'UE sai che gliene frega
DanieleG18 Maggio 2023, 16:10 #6
Originariamente inviato da: viper-the-best
sì effettivamente nel regno unito dopo la brexit non si contano più i morti, pestilenza, carestie, disoccupazione...

l'uk è importatore netto dall'UE, l'unica a perderci è l'UE sai che gliene frega


Appunto.
Ma qualcuno pensa che senza la UE finisca tutto.
Beati gli inglesi.
Vash_8518 Maggio 2023, 16:53 #7
Niente di strano
E' già qualche anno che i nostri supplier aventi siti produttivi in UK hanno trasferito la produzione in EU per via del fatto che non erano più competitivi causa dazi/tasse per l'ingresso/uscita dei grezzi/prodotti finiti.
Credo che in UK siano rimasti solo gli uffici commerciali.

Esempio banale, prima acquistavo parecchia chincaglieria meccanica/elettronica dall'uk su ebay, adesso causa brexit mi conviene prendere le stesse parti in EU, molto spesso dalla germania.
le_mie_parole18 Maggio 2023, 16:56 #8
il sistema monetario va riformato del tutto oppure, ancora meglio, abolito, per passare a un sistema che non sia legato alla compra-vendita di prodotti, beni e servizi e all'accumulo e sperpero di cose materiali e immateriali. La nostra civiltà è ferma, facendo un paragone, all'infanzia, solo i bambini non si preoccupano del futuro, di quello che le loro azioni possono determinare, dei rischi che corrono ogni qualcuno fanno qualcosa. Il sistema monetario ha permesso di perpetuare il sistema di caste, creando un nuovo feudalesimo di stampo monetario che ha creato devastazioni in ogni parte del mondo, sottomesso popoli e privato interi continenti del futuro. Ora con l'automazione spinta, la robotica e l'IA, sparirà l'illusione della libertà e del benessere anche in occidente. Senza poi contare tutte le problematiche che stanno nascendo a causa degli abusi perpetuati contro la terra. Solo i bambini non si preoccupano di dove andranno a dormire domani, a mangiare, a fare tutti i loro fatti. Senza la terra sfido chiunque a tentare di sopravvivere altrove... invece di fare questi discorsi, si sentono ancora idiozie sul costo di produzione, quando l'unico costo oggettivo è quello che l'oggetto X ha sulla terra (tutto compreso). Io per fortuna non ci sarò ma chi ci sarà vedrà la peggiore involuzione civile che la storia umana ricordi, annessi disastri economici, guerre civili e tra stati. Vi scannerete anche per avere l'acqua, tanto vi hanno abituato bene a scannarvi tra di voi.
Baskerville8718 Maggio 2023, 17:05 #9
Originariamente inviato da: demon77
Perchè noi siamo forse da meno?
Nell'ottantasei qualche geniazzo ha pensato bene di fare un referendum sull'energia nucleare in italia.


Mi trovi perfettamente d'accordo
Baskerville8718 Maggio 2023, 17:17 #10
Originariamente inviato da: viper-the-best
sì effettivamente nel regno unito dopo la brexit non si contano più i morti, pestilenza, carestie, disoccupazione...

l'uk è importatore netto dall'UE, l'unica a perderci è l'UE sai che gliene frega


Magari non ci sono pestilenze e carestie, ma bene bene non se la passano, informati e vedrai che la situazione non è migliorata grazie alla brexit.

Comunque il mio discorso voleva essere di carattere più generale, certe decisioni non andrebbero fatte prendere alle masse

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