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Litio geotermico vicino a Roma, si muovono Enel Green Power e Vulcan Energy

Litio geotermico vicino a Roma, si muovono Enel Green Power e Vulcan Energy

Enel Green Power e Vulcan Energy insieme per progetti sul litio geotermico in Italia. Le due aziende valuteranno le opportunità offerta dal sito "Cesano", alle porte di Roma, sia in ottica geotermica che nell'estrazione di litio.

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Batterie
Enel
 

La transizione verso le automobili elettriche e il passaggio sempre più deciso alle energie rinnovabili sono strettamente correlati e da questo assunto nasce la ricerca sul litio geotermico che avverrà a Cesano, alle porte di Roma, grazie all'accordo firmato da Enel Green Power e Vulcan Energy.

L'intesa punta a unire le rispettive competenze nella geotermia e nell'estrazione del litio per sviluppare iniziative congiunte, nel sito laziale e non solo. Ma cos'è il litio geotermico? È quel litio che viene ricavato dalla cosiddetta "salamoia geotermale". Per mezzo di un'apposita centrale geotermica è possibile estrarre la salamoia in questione dal sottosuolo a una temperatura di 165 °C e sfruttare il calore per alimentare una turbina per produrre energia sufficiente ad autoalimentare il processo (immettendo in rete un surplus di corrente elettrica).

Dalla stessa salamoia è poi possibile estrarre il litio, senza usare sostanze tossiche o idrocarburi, passando dal cloruro di litio all'utile idrossido di litio. Infine la salamoia rimanente, raffreddata a 65 °C, viene reimmessa nel sottosuolo.

 

Vulcan Energy, startup di origine australiana, ha già siglato un accordo con Renault per un progetto simile in Germania e ora ha deciso di indagarne il potenziale anche in Italia. Vulcan ambisce a diventare il primo produttore di litio al mondo in grado di azzerare le emissioni nette di gas serra: l'obiettivo del progetto Zero Carbon Lithium è quello di produrre idrossido di litio per batterie, combinando una fonte di energia geotermica e un giacimento di litio. In questo modo è possibile ridurre l'elevata impronta idrica e di carbonio della produzione e la totale dipendenza dalle importazioni.

La collaborazione prevede un approccio graduale, che in una prima fase di studio esplorativo si sostanzierà nella valutazione del potenziale della licenza "Cesano" di Vulcan, sito che si estende su un'area di 11,5 km2 a pochi chilometri da Roma. "Cesano" si trova nella regione vulcanica dei monti Sibillini, a pochi chilometri dal lago di Bracciano, nel comune di Camagnano di Roma che a sua volta fa parte della Città metropolitana di Roma capitale.

L'accordo intende esaminare le prospettive di ulteriori sviluppi in tema di litio geotermico, a partire dall'area in questione ma non escludendo ulteriori collaborazioni in Italia e all'estero. "La scelta di puntare sulle fonti rinnovabili porta con sé la volontà di affrontare ogni giorno nuove sfide, da raccogliere con la capacità di innovarsi e l'entusiasmo di scoprire nuove opportunità" ha commentato Luca Solfaroli Camillocci, Responsabile Enel Green Power e Thermal Generation Italia.

"È il caso della geotermia, una fonte di energia rinnovabile che ha davanti a sé notevoli prospettive di sviluppo, e su cui Enel Green Power ha puntato con convinzione, tanto da diventarne leader mondiale: ecco perché siamo particolarmente lieti di questo accordo, che ci permetterà, lavorando al fianco di un partner di eccellenza come Vulcan, di esplorare le promettenti opportunità legate al litio geotermico e al calore della terra".

"Vulcan mira a incrementare la futura fornitura del nostro prodotto al litio sostenibile in risposta alla significativa domanda dei clienti, poiché sfruttiamo la nostra vasta esperienza nell'estrazione del litio da salamoie riscaldate per ottenere una significativa decarbonizzazione delle filiere industriali dei veicoli elettrici a livello globale", ha commentato Francis Wedin, Direttore Generale di Vulcan.

"Con la crescita e la diversificazione del nostro portafoglio di sviluppo dei progetti, miriamo infine a sviluppare un'attività di rilevanza globale nel segmento dello Zero Carbon Lithium che sia focalizzata sull'Europa e per l'Europa. Accogliamo con favore l'opportunità di collaborare con Enel Green Power nello sviluppo del litio geotermico. In qualità di maggiore produttore di energia geotermica rinnovabile in Italia, Enel Green Power è leader nel proprio settore e ha rapporti solidi e positivi nella regione. Siamo ansiosi di lavorare con Enel Green Power per offrire un contributo duraturo e sostenibile alla comunità locale".

14 Commenti
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Notturnia09 Luglio 2022, 11:51 #1
seguo la cosa da un po' e devo dire che è promettente
speriamo che il progetto vada avanti perchè la parte interessante non è tanto quella di estrarre il litio (che è carino..) ma che si puo' produrre molta energia elettrica in loco grazie al calore e quindi si uniscono due cose in una.

una delle cose più importanti comunicate dall'AIE qualche giorno fa è l'enorme errore che sta facendo (di nuovo) il mondo che nel 2025 dipenderà per l'80% dalla Cina per l'energia elettrica da fotovoltaico e quindi suggeriva di darsi una mossa a fare sia fotovoltaico in casa Europa che a diversificare perchè l'unica soluzione per la sostenibilità è un mix energetico ben bilanciato.

speriamo che questo progetto vada dalla parte giusta ma siamo lenti.. molto lenti..

in Sardegna hanno chiesto il blocco dei progetti eolici.. blabla-green ma poi "no pale a casa mia" vince
omerook09 Luglio 2022, 12:14 #2
il geotermico sembrerebbe essere il nostro petrolio.

https://unmig.mise.gov.it/images/ge...e/zonazione.pdf
Notturnia09 Luglio 2022, 12:15 #3
lo doveva essere da quasi 50 anni ma l'opposizione degli ambientalisti ne ha impedito la diffusione in Italia..

abbiamo molte possibilità.. dal bio-metano al geotermico passando per le estrazioni di idrocarburi.. potremmo creare un mix eccellente.. anzi.. dovevamo crearlo da 30 anni a questa parte.. ma poi..
io78bis09 Luglio 2022, 12:20 #4
Originariamente inviato da: Notturnia
seguo la cosa da un po' e devo dire che è promettente
speriamo che il progetto vada avanti perchè la parte interessante non è tanto quella di estrarre il litio (che è carino..) ma che si puo' produrre molta energia elettrica in loco grazie al calore e quindi si uniscono due cose in una.

una delle cose più importanti comunicate dall'AIE qualche giorno fa è l'enorme errore che sta facendo (di nuovo) il mondo che nel 2025 dipenderà per l'80% dalla Cina per l'energia elettrica da fotovoltaico e quindi suggeriva di darsi una mossa a fare sia fotovoltaico in casa Europa che a diversificare perchè l'unica soluzione per la sostenibilità è un mix energetico ben bilanciato.

speriamo che questo progetto vada dalla parte giusta ma siamo lenti.. molto lenti..

in Sardegna hanno chiesto il blocco dei progetti eolici.. blabla-green ma poi "no pale a casa mia" vince


Sicuramente bisogna darsi una mossa ma bisognerebbe anche ottimizzare le installazioni.
Ora si incentivano a ca*** le installazioni private senza preoccuparsi di verificare l'effettiva efficienza.
A noi sicuramente le fonti rinnovabili (sole, vento, acqua) non mancano però come dici il movimento "Fatelo a casa di altri" è sempre pronto a aprir bocca
zappy09 Luglio 2022, 15:12 #5
Originariamente inviato da: Notturnia
lo doveva essere da quasi 50 anni ma l'opposizione degli ambientalisti ne ha impedito la diffusione in Italia.....

se non ci fossero gli ambientalisti l'italia avrebbe turismo zero.
questa stupida mania di appiccicare etichette a cazzo è veramente da 1° elementare.
TigerTank09 Luglio 2022, 17:03 #6
L'importante è che lo sfruttare il sottosuolo italiano non vada ad influire negativamente sulla già delicata situazione idrogeologica del nostro paese.
Notturnia09 Luglio 2022, 18:33 #7
Originariamente inviato da: zappy
se non ci fossero gli ambientalisti l'italia avrebbe turismo zero.
questa stupida mania di appiccicare etichette a cazzo è veramente da 1° elementare.


nulla ti vieta di prendere qualcosa di meglio di una prima elementare se vuoi
ti basta studiare
Notturnia09 Luglio 2022, 18:35 #8
Originariamente inviato da: TigerTank
L'importante è che lo sfruttare il sottosuolo italiano non vada ad influire negativamente sulla già delicata situazione idrogeologica del nostro paese.


questa invece è una delle false problematiche che ci ha frenato in tanti decenni..
l'edilizia privata che costruisce dove capita e poi ci si stupisce dei problemi e le cose che ci servono che non vengono fatte per paure inesistenti di terremoti e altro..

detto questo è grande l'Italia e se nazioni del centro america possono costruire centrali geotermiche sui vulcani non capisco perchè noi, primi al mondo in questo campo, siamo ancora fermi a 50 anni fa..

speriamo che le cose migliorino perchè abbiamo decenni da recuperare nel mondo dell'energia e dobbiamo anche recuperare la produzione industriale che abbiamo riallocato nelle nazioni inquinanti dell'est se vogliamo far finta di essere migliori
zappy09 Luglio 2022, 21:26 #9
Originariamente inviato da: Notturnia
nulla ti vieta di prendere qualcosa di meglio di una prima elementare se vuoi
ti basta studiare

non vorrei che poi tu fossi in soggezione con solo l'asilo...
giovanbattista09 Luglio 2022, 23:22 #10
Originariamente inviato da: Notturnia
seguo la cosa da un po' e devo dire che è promettente




vedo che sei sempre sul pezzo per quanto riguarda l'energia, sai nulla di questo progetto?

https://www.idrogenoverde.it/

A me sembrerebbe ok anche se lo ho scoperto da 3gg

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