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Possibile svolta: NIO offre ad altre aziende la sua tecnologia di scambio batteria

Possibile svolta: NIO offre ad altre aziende la sua tecnologia di scambio batteria

NIO ha basato il suo successo sul programma di scambio batteria al volo, con le relative stazione automatiche. Ora vuole offrire la tecnologia a terzi, creando un vero standard

di pubblicata il , alle 14:11 nel canale Batterie
NIO
 

Sulle nostre pagine abbiamo avuto modo di parlare di NIO in diverse occasioni. La casa automobilistica cinese è diventata famosa per le sue stazioni di scambio batteria a volo, metodo utilizzato in alternativa alla ricarica rapida. Le stazioni sono completamente automatizzate, e in una manciata di minuti l'auto può ripartire con una batteria completamente carica.

Il sistema inizialmente venne criticato, per via dei fallimenti passati di altre aziende, ma NIO ha invece avuto successo, e di recente ha superato quota 800 stazioni, attivando anche le prime in Europa. Ora, mentre si appresta ad entrare ufficialmente nel mercato tedesco e in quello norvegese, NIO sembra sia in trattativa con diversi costruttori per fornire in licenza la sua tecnologia.

Cina, Europa, Stati Uniti: chi userà le batterie sostituibili?

Lo rivela il Financial Times, che cita direttamente una conferma del presidente di NIO, Hui Zhang. Questa mossa avrebbe diverse ripercussioni sul mercato, sia che gli interlocutori siano cinesi, europei o americani.

NIO Swap

Prima di tutto i licenziatari si troverebbero con una infrastruttura molto ben sviluppata in Cina, dove si trovano la maggior parte delle 888 stazioni di scambio, e che presto dovrebbe arrivare a circa 5.000 location. In secondo luogo, chiunque voglia abbracciare questa tecnologia dovrà gioco forza adottare anche il pacco batteria utilizzato da NIO, il che andrà a creare una sorta di standard "de facto". Un'eventualità molto interessante, poiché permetterebbe ai partecipanti di portare avanti uno sviluppo congiunto, e ridurre sensibilmente i costi della produzione di scala.

Una situazione simile è già accaduta con l'altro famoso scambio batteria, quello inventato da Gogoro per i ciclomotori. La società taiwanese è diventata popolarissima in patria, tanto da avere una sua stazione di scambio ad ogni angolo di Taipei, e in un secondo momento ha venduto la tecnologia ad altri produttori, che hanno lanciato diversi scooter elettrici che usufruiscono dello stesso network.

5 Commenti
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io78bis05 Aprile 2022, 14:59 #1
Incrociamo le dita anche se mi sembra strano possa avere successo in Europa. Ormai i vari produttori si sono fatti la propria piattaforma EV su cui costruire le auto nuove e immagino che adeguarla per ospitare il vano batterie possa essere difficile.

L'altro vantaggio dello swap è che se mai arrivassero queste batterie a stato solido tendenzialmente tutte le auto ne beneficerebbero come autonomia basterebbe mantenere form factor e specifiche elettriche
ilariovs05 Aprile 2022, 15:39 #2

lo swap é un'ottima idea

Lo swap Battery risolve almeno un paio di grossi potenziali problemi:
- velocità di ricarica nei lunghi viaggi.
Il tempo di un caffè e ho il pieno.
- durata batteria/limiti di ricarica contemporanea.
Se faccio swap non é necessario ricaricare a 150 KW, posso ricaricare a 22KW ed in tre ore ho riempito una batteria per il prox swap.
Immagino che una batteria caricata a 150KW ed una a 22KW abbiano durate di vita diverse inoltre sui grandi numeri (centinaia di migliaia di autoveicoli contemporaneamente) abbasso il pericolo di un blackout per picchi di assorbimento.
zancle05 Aprile 2022, 17:55 #3
le auto costeranno di meno, in quanto la batteria è del gestore.
dany-dm05 Aprile 2022, 18:54 #4
Originariamente inviato da: io78bis
Incrociamo le dita anche se mi sembra strano possa avere successo in Europa. Ormai i vari produttori si sono fatti la propria piattaforma EV su cui costruire le auto nuove e immagino che adeguarla per ospitare il vano batterie possa essere difficile.

L'altro vantaggio dello swap è che se mai arrivassero queste batterie a stato solido tendenzialmente tutte le auto ne beneficerebbero come autonomia basterebbe mantenere form factor e specifiche elettriche


Prima che le nuove batterie soppiantino le vecchie in un sistema a "swap", le vecchie devono arrivare a fine vita. E' quindi ipotizzabile che il tempo necessario sia maggiore o uguale al sistema "alla spina": Nessuno si prenderebbe l'onere di buttare batterie ancora funzionanti solo perché ne arrivano di migliori.

Originariamente inviato da: ilariovs
Lo swap Battery risolve almeno un paio di grossi potenziali problemi:
- velocità di ricarica nei lunghi viaggi.
Il tempo di un caffè e ho il pieno.
- durata batteria/limiti di ricarica contemporanea.
Se faccio swap non é necessario ricaricare a 150 KW, posso ricaricare a 22KW ed in tre ore ho riempito una batteria per il prox swap.
Immagino che una batteria caricata a 150KW ed una a 22KW abbiano durate di vita diverse inoltre sui grandi numeri (centinaia di migliaia di autoveicoli contemporaneamente) abbasso il pericolo di un blackout per picchi di assorbimento.


1) vero, ma non sempre: nelle ore di punta si formano delle code e nei periodi di "vacanze" si sono create delle code importanti.

2) Ricaricare la batteria in 3 ore al posto di una significa avere il triplo di batterie in scorta (raddoppio del costo) perché devo sopperire ai periodi di calca (es. mezzogiorno). Oppure posso gestire la ricarica variando da 20 a 150 kW a seconda del bisogno ma allora i picchi sulla rete resterebbero invariati.

Originariamente inviato da: zancle
le auto costeranno di meno, in quanto la batteria è del gestore.


vero ma comunque la batteria la pagheresti a rate (con il contratto di swap) e ogni 5 o 6 anni te la saresti ripagata nuova.
zappy05 Aprile 2022, 21:04 #5
Originariamente inviato da: io78bis
Incrociamo le dita anche se mi sembra strano possa avere successo in Europa. Ormai i vari produttori si sono fatti la propria piattaforma EV ...

piattaforme che costano una cifra allucinante.
per cui sono tutt'altro che insostituibili nel medio termine.

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