Dal Friuli Venezia Giulia incentivi per l'acquisto di bici e e-bike. Da oggi l'inserimento delle domande

Dal Friuli Venezia Giulia incentivi per l'acquisto di bici e e-bike. Da oggi l'inserimento delle domande

Dalla regione Friuli Venezia Giulia arrivano incentivi regionali per chi ha acquistato una bici o una e-bike, nell'ambito del piano di miglioramento della qualità dell'aria

di pubblicata il , alle 16:04 nel canale e-bike
 

Non solo incentivi per auto elettriche o moto e scooter. Dalla regione Friuli Venezia Giulia partono i nuovi incentivi dedicati alle persone fisiche che hanno acqistato una nuova bici muscolare, o una e-bike, a partire dall'11 novembre 2022. Le domande si possono inserire da oggi 23 gennaio 2023, fino alle 16.30 del 20 aprile 2023. A questo link si possono trovare maggiori informazioni e istruzioni.

Il contributo fa parte del piano per ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria. Come riportato dal sito della regione, il contributo è valido per:

  • una bicicletta a propulsione esclusivamente muscolare nuova di fabbrica conforme alle prescrizioni del Codice della strada (d.lgs. 285/1992), nella misura del 30 per cento del prezzo di acquisto, comprensivo di IVA, fino a un massimo di 200 euro per ciascun richiedente;
  • una bicicletta elettrica a pedalata assistita nuova di fabbrica conforme alle prescrizioni del Codice della strada (d.lgs. 285/1992), nella misura del 30 per cento del prezzo di acquisto, comprensivo di IVA, fino a un massimo di 300 euro per ciascun richiedente;

FVG

Il contributo è accessibile alle persone fisiche che abbiano residenza anagrafica nel territorio regionale al momento della presentazione della domanda. Non possono accedervi coloro i quali hanno già beneficiato del contributo per le misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il contributo è concesso dalla competente Camera di commercio entro centoventi giorni dalla presentazione della domanda, nei limiti delle risorse disponibili e secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Come ovvio, ma giova ricordarlo, la concessione del contributo non può avvenire più volte per il medesimo soggetto, come nemmeno più volte in riferimento allo stesso acquisto.

6 Commenti
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Giouncino23 Gennaio 2023, 20:28 #1
per bici di un certo livello questo contributo è assolutamente ridicolo....
AceGranger23 Gennaio 2023, 21:02 #2
Originariamente inviato da: Giouncino
per bici di un certo livello questo contributo è assolutamente ridicolo....


per chi si può permettere bici di un certo livello dare il contributo è ridicolo .
SpyroTSK24 Gennaio 2023, 08:40 #3
Originariamente inviato da: AceGranger
per chi si può permettere bici di un certo livello dare il contributo è ridicolo .


Ma poi in Friuli Venezia Giulia (sono friulano e abito in provincia di Pordenone e lavoro a Udine) la bicicletta può essere utilizzata solo se devi andare a prendere il pane oppure un giretto.

Nelle città di Pordenone Udine o Trieste non c'è la metropolitana né tanto meno il tram.

Il 90% del Friuli è composto da comuni di 5.000-20.000 abitanti e i paesini in genere sono divisi da km di campi, in inverno in pianura ci sono mediamente dai -2 gradi una massima di 5 gradi (lasciate perdere quest'anno dove non sta facendo freddo)

Ora, anche essendo il più bravo degli ambientalisti, sicuramente ci si romperebbero gli zebedei ad andare in bici, soprattutto se devi farti 10km per andare al lavoro (io ne faccio 30*2 e devo pure portare mio figlio a scuola, 2,5km da casa).
Svelgen24 Gennaio 2023, 09:51 #4
Originariamente inviato da: SpyroTSK
Ma poi in Friuli Venezia Giulia (sono friulano e abito in provincia di Pordenone e lavoro a Udine) la bicicletta può essere utilizzata solo se devi andare a prendere il pane oppure un giretto.

Nelle città di Pordenone Udine o Trieste non c'è la metropolitana né tanto meno il tram.

Il 90% del Friuli è composto da comuni di 5.000-20.000 abitanti e i paesini in genere sono divisi da km di campi, in inverno in pianura ci sono mediamente dai -2 gradi una massima di 5 gradi (lasciate perdere quest'anno dove non sta facendo freddo)

Ora, anche essendo il più bravo degli ambientalisti, sicuramente ci si romperebbero gli zebedei ad andare in bici, soprattutto se devi farti 10km per andare al lavoro (io ne faccio 30*2 e devo pure portare mio figlio a scuola, 2,5km da casa).


Il vero problema dell'ambiente siamo noi esseri umani che ci siamo abituati a pantofole e comodità. Siamo noi, con i nostri comportamenti ad averlo rovinato.
Una volta, era del tutto normale muoversi a piedi per decine di KM. E lo si faceva tutti i giorni. Poi sono arrivati i motori, l'obesità e tutte le malattie che oggi conosciamo e che hanno come causa proprio il fatto di non muovere più neppure un muscolo.
Io al lavoro vado di corsa almeno 3 volte la settimana. E non ho alcun problema a correre per 16km tra andata e ritorno.
E non sono neppure temperature sotto lo zero a fermarti, nemmeno in bicicletta dove in un ora puoi tranquillamente coprire 25km senza troppi problemi.
Ben vengano quindi gli incentivi, che estenderei a tutte le regioni Italiane.
zappy24 Gennaio 2023, 10:14 #5
Originariamente inviato da: AceGranger
per chi si può permettere bici di un certo livello dare il contributo è ridicolo .



ma visto che non c'è più Conte al governo (il FVG è in mano alla Lega), nessuno più si straccia le vesti a lamentarsi dei bonus... solita ipocrisia italica
SpyroTSK24 Gennaio 2023, 16:35 #6
Originariamente inviato da: Svelgen
Il vero problema dell'ambiente siamo noi esseri umani che ci siamo abituati a pantofole e comodità. Siamo noi, con i nostri comportamenti ad averlo rovinato.
Una volta, era del tutto normale muoversi a piedi per decine di KM. E lo si faceva tutti i giorni. Poi sono arrivati i motori, l'obesità e tutte le malattie che oggi conosciamo e che hanno come causa proprio il fatto di non muovere più neppure un muscolo.
Io al lavoro vado di corsa almeno 3 volte la settimana. E non ho alcun problema a correre per 16km tra andata e ritorno.
E non sono neppure temperature sotto lo zero a fermarti, nemmeno in bicicletta dove in un ora puoi tranquillamente coprire 25km senza troppi problemi.
Ben vengano quindi gli incentivi, che estenderei a tutte le regioni Italiane.


No, il problema è che siamo in un'epoca dove la vita è diventata molto frenetica e c'è sempre meno tempo per fare le cose che si vorrebbero.
Durante il weekend posso benissimo farmi 30km in bici, ma durante le giornate lavorative è impensabile per me.
Dovrei svegliarmi 2h prima (1,5h per farmi il viaggio, andare in ufficio, farmi una doccia e iniziare a lavorare), farmi 8 ore di lavoro (se va bene) e partire, arrivare a casa 1,5h dopo farmi un'altra doccia, cenare e fare cose a casa.
Mio figlio (6 anni) ha scuola dalle 8.30, ma devo portarlo alle 8.00 altrimenti non arrivo al lavoro.
Finisce alle 16, ma deve andarlo a prendere mia suocera perché io e la mia compagna lavoriamo, quindi dovrei andarlo a prendere dopo che arrivo a casa. Tenendo conto che finisco (se va bene) alle 17.30+1,5h=19.00, arrivo a casa e prendo l'auto, vado a prendere mio figlio e per le 19.20-19.30 sono di nuovo a casa, poi dobbiamo fare la cena (1h per mangiare)=h20.30, dopo bisogna giocare e lavarsi dopo mangiato, ma siccome alla mattina deve svegliarsi alle 07.15-07.20 deve andare a letto alle 21.00 massimo 21.30 altrimenti la mattina è una tragedia farlo alzare.
Dopo averlo messo a dormire, ci sono altre cose da fare a casa, perciò come vedi, è impossibile pensare di andare a lavorare in bici.

Diverso sarebbe se avessi un treno/tram/metro ogni 15-20 minuti che mi portasse al lavoro e magari mi posso fare quei 10 minuti in bici per arrivare alla stazione, sia dal lavoro che da casa.
Oppure diverso ancora sarebbe se fossi single, senza compagna e/o figli che posso cenare anche alle 22.

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