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Airbus vira decisa sulla sostenibilità nautica, con una flotta low emissions operativa dal 2026

di pubblicata il , alle 18:11 nel canale Energie Rinnovabili Airbus vira decisa sulla sostenibilità nautica, con una flotta low emissions operativa dal 2026

Airbus ha incaricato l'armatore Louis Dreyfus Armateurs di costruire, possedere e gestire nuove navi altamente efficienti, che entreranno in servizio dal 2026: l'obiettivo è dimezzare le emissioni di CO2

 

A poche settimane dall'inizio della sperimentazione di vele "eoliche" sulle proprie navi cargo, Airbus ha deciso di rafforzare il proprio impegno nel rendere più sostenibile il trasporto navale, affidando all’armatore Louis Dreyfus Armateurs (lo stesso che ha noleggiato la prima imbarcazione dotata di vele eSAIL) la costruzione e gestione una nuova flotta di navi a basse emissioni, mettendole in mare entro il 2026.

Airbus navigazione sostenibile

Secondo l'azienda, questa nuova flotta ridurrà la media annuale delle emissioni transatlantiche da 68.000 a 33.000 tonnellate di CO2 nei 4 anni successivi alla sua entrata in servizio, contribuendo significativamente al raggiungimento, da parte di Airbus, dei suoi obiettivi in ambito di sostenibilità operativa, che si traducono nel 63% di emissioni in meno (rispetto alla quota del 2015) entro la fine del decennio.

"Il rinnovamento della nostra flotta marittima rappresenta un importante passo avanti nella riduzione del nostro impatto ambientale", ha affermato Nicolas Chrétien, Responsabile Sostenibilità e Ambiente di Airbus. "L'ultima generazione di navi proposte da Louis Dreyfus Armateurs è più efficiente nei consumi rispetto ai suoi predecessori e utilizza tecnologie all’avanguardia come la propulsione assistita dal vento. Ciò dimostra la nostra determinazione ad aprire la strada alla decarbonizzazione del nostro settore innovando non solo nel settore dell’aviazione, ma in tutte le nostre operazioni industriali".

Airbus navigazione sostenibile

"Siamo molto lieti di essere stati selezionati da Airbus per sviluppare questa flotta all'avanguardia e a basse emissioni e per continuare la nostra partnership di lunga data", ha aggiunto Edouard Louis-Dreyfus, Presidente di Louis Dreyfus Armateurs.

"Questo nuovo progetto, che fissa obiettivi ambiziosi, riflette la nostra ambizione riguardo alla decarbonizzazione del settore marittimo. Siamo orgogliosi di supportare i nostri clienti nella loro transizione energetica, andando anche oltre le loro aspettative offrendo soluzioni innovative e guidando il cambiamento in modo sostenibile".

Airbus rinnoverà gradualmente le navi noleggiate che traghettano i suoi sottoinsiemi di aeromobili attraverso l'Atlantico con Saint-Nazaire (Francia), quale punto di partenza e Mobile (Alabama), quale punto di arrivo.

Le nuove imbarcazioni saranno alimentate da una combinazione di sei rotori Flettner - grandi cilindri rotanti che generano portanza grazie al vento, spingendo la nave in avanti - e due motori a doppia alimentazione funzionanti con gasolio marittimo ed e-metanolo. Inoltre, il software di routing ottimizzerà il viaggio delle navi attraverso l'Atlantico, massimizzando la propulsione del vento ed evitando la resistenza causata da condizioni oceaniche avverse.

Airbus navigazione sostenibile

Il rinnovamento della flotta, infine, aiuterà Airbus ad aumentare il tasso di produzione degli A320, arrivando a 75 aeromobili al mese entro i prossimi 2 anni: ogni nuova nave transatlantica avrà infatti la capacità di trasportare circa settanta container da 40 piedi e sei set di sottoassiemi per aeromobili a corridoio singolo: ali, fusoliera, piloni motore, piani di coda orizzontali e verticali - rispetto ai tre/quattro set delle attuali navi mercantili.

3 Commenti
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Lights_n_roses30 Ottobre 2023, 21:46 #1
Questo è un bene, il settore marino è veramente quasi al punto zero per iniziare ridurre inquinamento e consumi.
Notturnia31 Ottobre 2023, 09:51 #2
meglio che niente ma sono curioso di vedere come pensano di implementare questi cosi sulle portacontainer visto che sono queste quelle che viaggiano per la maggiore fra asia ed Europa
ferste31 Ottobre 2023, 10:18 #3
Originariamente inviato da: Notturnia
meglio che niente ma sono curioso di vedere come pensano di implementare questi cosi sulle portacontainer visto che sono queste quelle che viaggiano per la maggiore fra asia ed Europa


Il problema non è tanto di iniziare a costruire portacontainer con sistemi meno inquinanti, quanto che il ricambio in ambito navale è tremendamente lento, anche le grandi compagnie hanno per mare navi costruite negli anni '90, quando una volta dopo 20 anni una nave era obsoleta e pronta per essere arenata in India o in Turchia.

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