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Da miniera di carbone a parco solare: ecco il piano di Rivian e soci

Da miniera di carbone a parco solare: ecco il piano di Rivian e soci

Rivian, BrightNight e The Nature Conservancy uniscono le forze per rivalutare l'ex sito minerario Starfire, al tempo una delle più grandi miniere di carbone degli Stati Uniti, e renderlo un parco solare di prim'ordine da 800 MW

di pubblicata il , alle 13:43 nel canale Energie Rinnovabili
Rivian
 
15 Commenti
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Notturnia28 Luglio 2023, 09:44 #11
Originariamente inviato da: !fazz
l'unica speranza per tamponare sono le batterie di flusso li incrementare la capacità di accumulo costa un inezia rispetto alle litioXX


sarebbe ora invece di tornare ad investire in idroelettrico e mettere un freno al FV..

ci sono problemi nella gestione dell'acqua e le dighe possono aiutare molto inoltre le dighe sono bacini di stoccaggio naturale di energia, cosa che le pile si scordano.. pensa ad una "banale" diga da 100 milioni di metri cubi quanta energia potenziale accumula con 100 metri di salto..

dovremmo tornare a fare come negli anni '60 e investire nel nostro territorio e non nelle pile e nel silicio cinese pensando che un palliativo momentaneo sia la soluzione definitiva ma la gente legge ecologia pensando economia e fila tutto liscio.

in Italia abbiamo di meglio che fotovoltaico.. se proprio dovremmo investire in solare per produrre energia elettrica perchè quelle misere 1.200 ore di luce che usa il fotovoltaico stanno costandoci sempre di più..
è carina la tabella postata li sopra con i costi del FV ma in realtà è fuorviante perchè non considera i costi accessori che crea il FV..
d'altro canto chi se ne frega se io ho l'FV e agli altri scarico i problemi.. l'italiano medio è molto egoista e certi post lo dimostrano.

totale disinteresse per il problema della nazione quando risolvo il mio personalissimo problema economico.

44$/MWh facciamo finta che siano 44€/MWh.. e i 54 €/MWh di oneri aggiunti alla nazione ? e i 10 €/MWh di dispacciamento ? e il costo del parallelo di rete ? e i 47 €/MWh del capacity market inserito per colpa del fotovoltaico ? etc etc etc..

tutto gratis questo ? se non è egoismo/cecità questo non so..
!fazz28 Luglio 2023, 10:29 #12
Originariamente inviato da: Notturnia
sarebbe ora invece di tornare ad investire in idroelettrico e mettere un freno al FV..

ci sono problemi nella gestione dell'acqua e le dighe possono aiutare molto inoltre le dighe sono bacini di stoccaggio naturale di energia, cosa che le pile si scordano.. pensa ad una "banale" diga da 100 milioni di metri cubi quanta energia potenziale accumula con 100 metri di salto..

dovremmo tornare a fare come negli anni '60 e investire nel nostro territorio e non nelle pile e nel silicio cinese pensando che un palliativo momentaneo sia la soluzione definitiva ma la gente legge ecologia pensando economia e fila tutto liscio.

in Italia abbiamo di meglio che fotovoltaico.. se proprio dovremmo investire in solare per produrre energia elettrica perchè quelle misere 1.200 ore di luce che usa il fotovoltaico stanno costandoci sempre di più..
è carina la tabella postata li sopra con i costi del FV ma in realtà è fuorviante perchè non considera i costi accessori che crea il FV..
d'altro canto chi se ne frega se io ho l'FV e agli altri scarico i problemi.. l'italiano medio è molto egoista e certi post lo dimostrano.

totale disinteresse per il problema della nazione quando risolvo il mio personalissimo problema economico.

44$/MWh facciamo finta che siano 44€/MWh.. e i 54 €/MWh di oneri aggiunti alla nazione ? e i 10 €/MWh di dispacciamento ? e il costo del parallelo di rete ? e i 47 €/MWh del capacity market inserito per colpa del fotovoltaico ? etc etc etc..

tutto gratis questo ? se non è egoismo/cecità questo non so..


quello sicuro ma dove non c'è acqua e tanto sole un accumulo a basso costo e bassa potenza (rispetto alla capacità di accumulo ) permette di compensare abbastanza

poi se ti ricordi io sono un gran estimatore del solare termodinamico a sali
Notturnia28 Luglio 2023, 11:10 #13
Originariamente inviato da: !fazz
quello sicuro ma dove non c'è acqua e tanto sole un accumulo a basso costo e bassa potenza (rispetto alla capacità di accumulo ) permette di compensare abbastanza

poi se ti ricordi io sono un gran estimatore del solare termodinamico a sali


anche io adoro quella tecnologia, fra l'altro è anche abbastanza economica tenendo conto della resa e visto che è tutta realizzata con componenti "facili" si può fare in casa senza dover comprare dall'estero niente.

purtroppo viene snobbata da tutti (stato compreso) a vantaggio degli accordi con la Cina.

noi esportiamo appena 16 miliardi di euro di prodotti verso la Cina e ne importiamo 57 miliardi.. questo incrementa la povertà visto che sono soldi che non tornano più qui.. la gente pensa all'inflazione al 10% ma non capisce il significato di impoverimento..

pre-covid eravamo quasi allineati, poi grazie al Covid la Cina ha vinto e adesso importiamo da due a tre volte quello che esportiamo..

p.s. i dati sono quelli di InfoMercatiEsteri non di google
https://www.infomercatiesteri.it/sc...p?id_paesi=122#
Tom & Jerry28 Luglio 2023, 11:29 #14

Mix energetici - quote back-up - eolico off-shore floating


MIX ITALIANO DI RINNOVABILI e QUOTE RESIDUE DI BACK-UP

Qui sul portale è stato linkata una volta la simulazione di un mix per l'italia di rinnovabili ed accumumuli di ASpo Italia, che:

- spostava i servizi che attualmnete bruciano fossili quasi totalmente su elettrificazione

- calcolavo consumi elettrici di conseguenza aumentati, dai 330TWh attuali si passa a circa 600-700TWh, poi in parte ridotti con efficentamento

- questi consumi elettrici vengono esaminati nel modello ora per ora e giorno per giorno e verificafa come coprire la domanda con sole fonti rinnovabili e sistemi di accumulo (idrolettrico, batterie, stoccaggio di idrogeno/ammoniaca/metano di sintesi, etc)

La simulazione, riassumendo a spanne, restituiva che dei 450-600Twh annui necessari, rimanevano scoperti dalle rinnovabili:

- una quota modesta, es. circa 50-100 THw annui, da generarsi da altre fonti;
ad esempio con centrali a gas a ciclo combinato rimodernate (60-63% efficenza) negli anni di transizione, prima di affinare ulteriormente il mix e i sistemi di accumulo

Questo mix comporta come emissioni di Co2:

- vengono centrati gli obiettivi climatici di riduzione delle emissioni del -80/90% ovvero tornare il più velocemente possibile ai livelli di emissione del 1950;
un luoco comune sbagliato nelle discussioni è che l'obiettivo sia "0" emissioni

- con il mix di rinnovabili viene ridotto drasticamente il costo dell'energia

- si evita di farsi fregare a svenarsi e mettersi nei casini ad usare il nucleare al posto del "banale" metano per fare da back-up alle rinnovabili

Questo era il punto del mio primo post di ieri:

le future modeste quote residue di non rinnovabili (10-15%), necessarie per un periodo di transizione di 20-30 anni, sono perfette da coprire a metano, ne servirebbe molto meno di quanto ne usiano adesso per capirsi, e sarebbe flessibile, modificabile, ridimensionabile, anno per anno, rispettando gli obiettivi climatici

C'è troppa propaganda martellante in rete che tenta di piazzare all'italia questa inchiapp...ta del nucleare come fonte integrativa delle rinnovabili, che non ha un senso logico:

ne per i costi spropositati, che peserebbero o in bolletta o sullo Stato, ne per le risorse che distoglierebbe dal velocizzare altre infrastrutture, ne per poca sostanziale differenza di Co2 del pacchetto completo (rinnovabili + 15% back-up),

anzi una soluzione che costerebbe meno e abbasserebbe di più la Co2 sarebbe fare cattura di Co2 su centrali a metano.. è una barzelletta anche solo che provino a proporre i reattori.. eppure se ne parla, youtubers che raggirano i giovani e i politici che tastano il terreno

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MIGLIORAMENTI ULTERIORI DEL MIX DI RINNOVABILI

Il modello ASPO ha usato due grosse limitazioni:

- non ha ipotizzato miglioramenti degli accumuli noti attualmente
- non ha incluso contributi da eolico off-shore, da noi "oggi" poco presente

L'eolico a terra in Italia è limitato, pochi siti, con conflitti paesaggistici, relativamente poco vento e non molto costante

Tutt'altra faccenda l'eolico off-shore:

- siti quasi illimitati e senza conflitti paesaggistici (da 20 a 50km dalla costa)
- venti forti e abbastanza costanti sulle 24 ore anche di notte
- vai ad aggiungere al mix energetico un buon contributo nelle ore notturne
- crei are edi ripopolazione ittica, dove le vnavi non possono pescare

Questo modificherebbe sostanzialmente il modello, in meglio

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Semplificando con numeri un po' buttati lì, ma per dare un'idea,
per il 2050, rispettando gli obiettivi climatici, potremmo puntare a:

A) Modello simil-Aspo

- 75% rinnovabili - senza eolico off-shore)
- 10% accumuli (giornalieri + stagionali)
- 15% metano come back-up

B) Modello più realistico

- 85-90% rinnovabili - CON eolico off-shore
- 5-10% accumuli (giornalieri + stagionali, ma con meno necessità di idrogeno)
- 0-5% metano come back-up di emergenza

E'scenario più che alla portata, è già stato fatto in altri paesi, basta che ci mettiamo daccordo prima tra noi e poi pressiamo i nostri amministratori dello stato, che al momento remano contro tenendo ferme per anni le autorizzazioni degli impianti rinnovabili e non aggiungo ipotesi sul perchè

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EOLICO OFF-SHORE annotazione su EOLICO GALLEGGIANTE

Terma mi pare solo l'anno solo scorso ha ricevuto 95GW di proposte di impianto off-shore, quasi tutti per eolico off-shore classico, su sostegni fissi appoggiati al fondale

mi pare ci sia l'eccezzione di un parco al largo della Sicilia del tipo Floating,

cioè su piattaforme galleggianti, adatto per fondali più profondi di 60m, che sono la maggior parte nel mediterraneo se si vuole andare a prendere i siti ancora più ventosi

va specificato che l'off-shore classico già ha prezzi molto bassi (sui 60e Mwh e ancora in discesa)

mentre l'eolico galleggiante è una tecnologia appena nata (prototipi dal 2009, e un a paio di impianti nel 2021 nel mare del nord e un mini-impianto al largo del portogallo), le piattaforme galleggianti ancora non sono standardizzate per la produzione in serie, che farebbe abbassare i costi

l'impianto in Sicilia mi pare è stato accettato a 185 euro MWh (0,18e al kwh), non ancor abbastanza basso, ma siamo al punto in cui questa tecnologia inzierà a scendere di costo velocemente, ci sono progetti per portarla sui 70 euro al MWh

Ecco, io qualche risorsa, basterebbero anche "briciole" rispetto ai costi di reattori, la butterei sullo sviluppare la filiera e i porti per realizzare le piattaforme per l'eolico galleggiante, magari con la clausola di far lavorare il più possibile cantieristica navale italiana, invece che contractor esteri

una installazione massiccia di eolico off.shore, come stanno facendo nel mare del nord (li hanno molti fondali bassi, non gli serve il sistema floating, per cui stanno già procendendo al ritmo serrato di una turbina da 15MW installata al giorno)

potrebbe essere la fonte strategica per chiudere in modo più veloce e semplice un nostro mix al 100% o quasi con rinnovabili, e senza creare conflitti paesaggistici dati dall'eolico a terra

l'off-shore si integra bene con il profilo orario del fotovoltaico, che invece è relativamente facile da piazzare terra, e dona più costanza alla generaziona di energie;

anche le quantità di energia accumulo ne servirebbero meno, anche se è chiaro che da qui a 10 anni i sistemi di accumulo ne avremo comunque più disponibilità di adesso, la quantità di ricerca sul tema che viene fatta è massiccia

NB: sull'Eolico off-shore flaoting, sta partendo una corsa allo sviluppo anche in America e in Asia







Tom & Jerry28 Luglio 2023, 12:45 #15

Netiquette da forum

Chiaro, Notturia, sono tutti impreparati e disonesti tranne te, non fa una grinza

Ricordo un po' di tuoi post, sbaglio o hai dei conflitti di interesse lavorativi nel settore energetico?.."essere ipocriti e fare propaganda"..cito parole tue

Occhio che hai confuso il prezzo del fotovoltaico utility con quello casalingo

Poi mettiti daccordo con Bloomberg, Lazard, gli studi scientifici, il resto del mondo, che investe capitali da capogiro in direzioni precise

Se non ti convincono, allora insisti con la tua linea, vai in Spagna, dove hanno realizzato parchi utility fotovoltaici a 25e al MWh, neanche 44e al Mwh, che è un valore medio, e fatti valere

ti siedi, bevi una bibita, e gli spieghi:

"Avete sbagliato a installare questi parchi di fotovoltaico:
- siete egoisti (PS: non stai bene, è fraseggio da suocera passiva-aggressiva)
- il silicio viene da Cina cattiva, farabutta che ha sviuppato la filiera industriale e fatto abbassare i costi per tutti, meglio noi, che ci giriamo i pollici a fare soldi con contratti energia su mix fossili aquistati all'estero
- non avete calcolato i costi accessori del quadrilatero, del triagolo isoscele, della presa shuko e della supercazzola, moltiplicano per x100 il costo del kwh "

Puoi provare anche in U.S.A. poi in Cina, a convincerli di smettere di installare rinnovabili, gli spieghi che hanno una flotta intera di ingeneri incapaci, che non hanno calcolato il quadrilatero sghembo

Giusto la battura sul silicio cinese, in Cina non farla, però vedi tu

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PS: i progetti per molti bacini idrici di pompaggio doppi a coppie in italia, anche al Sud, affiancati a un corso d'acqua da cui prelevano poca aqua solo per rabboccare, ci sono; e ci tireresti fuori un discreto accumulo di energia

Ma era stata incaricata Enel, che ha l'esclusiva, per costruire quelli e per manutenzionare, ripulire dai depositi, gli invasi già esistenti, ma tiene tutto fermo da quando c'è stata la bolla sui prezzi fossili, preferisce fare extraprofitti con le centrali termiche, anche a carbone, in italia

Compagni di merende che si arricchiscono insieme agli amministratori al governo che frenano le autorizzazioni sulle rinnovanili..

Perchè siamo masochisti in italia, ci piace pagare cara l'energia ai produttori e ai consulenti, anche le industrie sono felicissime, non sia mai che si installi del fotofoltaico..egoisti!!!










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