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Fotovoltaico, aumentano le esportazioni e calano i prezzi, e la crescita continua (quasi ovunque)

Fotovoltaico, aumentano le esportazioni e calano i prezzi, e la crescita continua (quasi ovunque)

Secondo una nuova analisi del think tank energetico Ember, le esportazioni di pannelli solari dalla Cina sono cresciute del 34% nella prima metà del 2023, con 114 GW spediti in tutto il mondo

di pubblicata il , alle 18:00 nel canale Energie Rinnovabili
 

Il solare, una delle fonti di energia rinnovabile più redditizie e alla portata di quasi tutte le tasche, continua a crescere, in un trend che mantiene la direzione imbocca qualche anno fa.

La Cina resta ben salda in una posizione predominante nel mercato, coprendo circa l'80% delle esportazioni, ma Europa e Stati Uniti stanno iniziando a riguadagnare terreno, creando filiere di valore non solo per la produzione, ma anche e soprattutto per il riciclo dei moduli (danneggiati e/o non più utilizzati).

"La crescita solare sta andando alle stelle", ha affermato Sam Hawkins, responsabile dei dati di Ember. "Il mondo sta correndo per sfruttare questa fonte di energia economica, pulita e abbondante per alimentare l'economia futura. È chiaro che la capacità produttiva globale non è attualmente il fattore limitante per raggiungere la crescita di cinque volte necessaria dell'energia solare entro il 2030".

Più della metà dei pannelli solari esportati dalla Cina nella prima metà del 2023 erano diretti in Europa (il 52,5% secondo i dati raccolti da Ember) raggiungendo un totale di 65 GW; una volta installata, questa nuova capacità potrebbe fornire circa il 2% della domanda annua di elettricità dell'Europa.

Il Brasile è il secondo maggiore importatore, con 9,5 GW ricevuti nei primi sei mesi del 2023; la crescita più rapida, ad oggi, si sta verificando in Africa (+3,7 GW rispetto al 2022, con il Sudafrica in testa) e nel Medio Oriente (+2,4 GW).

In modo apparentemente paradossale, a registrare un calo delle importazioni dalla Cina è l'Asia, perché l'India – il mercato più interessante – sta aumentando la produzione interna.

Anche gli Stati Uniti potrebbero a breve non ricorrere più ai prodotti cinesi, grazie a nuovi partner commerciali e, soprattutto, all'Inflation Reduction Act voluto da Biden, che abbiamo menzionato più volte.

Tesla elettricità wireless

Secondo Ember, la capacità produttiva globale raddoppierà nuovamente entro la fine del 2024 (rispetto alla fine del 2022), in parte anche grazie alle nazioni asiatiche emergenti che intensificheranno la produzione interna, contrastando l'egemonia cinese.

Un quadro piuttosto roseo che mette sotto i riflettori la ancora troppo farraginosa e lenta burocrazia europea, rea di tenere "in ostaggio" 40 GW di pannelli fotovoltaici, bloccando le installazioni.

Il Parlamento europeo ha tentato la scorsa settimana di sbloccare la situazione, ormai in essere da anni, approvando il requisito che le nazioni dell'UE completino il processo di approvazione per i progetti rinnovabili in tempi rapidi, ovvero entro un massimo di 12 mesi per installazioni in "aree favorevoli alle energie rinnovabili" ed entro 24 mesi per progetti al di fuori di quelle le zone.

"Abbiamo abbastanza pannelli solari, dobbiamo solo darci da fare per installarli", ha affermato Sam Hawkins, responsabile dei dati presso Ember. "Le politiche dovrebbero concentrarsi sulla garanzia che l'installazione e l’integrazione della rete possano aumentare alla stessa velocità della fornitura globale di moduli".

27 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Cappej18 Settembre 2023, 18:16 #1
2%... pare il 110%
Vaia
LB218 Settembre 2023, 18:46 #2
2% in 6 mesi, è tanto.
Notturnia18 Settembre 2023, 21:27 #3
il problema è la stupidità del non capire che non basta mettere dei pannelli e connetterli alla rete visto che non c'è un progetto dietro che sta in piedi
addirittura si da la colpa alla burocrazia sui ritardi senza capire il reale problema di mettere altri 65 GW in rete senza usare il cervello

cosa che i TSO hanno iniziato a capire e per cui chiedono di ripensare il meccanismo e il sistema perchè a furia di aggiungere POTENZA senza aggiungere produzione si sta portando al collasso il sistema

65 GW per una produzione irrilevante ma con problemi di connessione enormi a carico di "pantalone" e sui costi di rete si vede facilmente il problema (se si legge la bolletta..)

speriamo invece che si inizi ad obbligare l'installazione di accumuli in rapporto 1:10 e a ridurre la potenza immessa in rete in modo da garantire 12 ore costanti di produzione e non le attuali 4 ore/media annua..
Hypergolic18 Settembre 2023, 21:57 #4
Tutto come ampiamente previsto, il fotovoltaico continuerà a calare di prezzo, e a diffondersi sempre più.
Per paesi come quelli africani (ma non solo) sarà la svolta.
Notturnia18 Settembre 2023, 22:04 #5
Originariamente inviato da: Hypergolic
Tutto come ampiamente previsto, il fotovoltaico continuerà a calare di prezzo, e a diffondersi sempre più.
Per paesi come quelli africani (ma non solo) sarà la svolta.


molta ignoranza in un solo pensiero

pensa che alcuni satterelli africani come DUBAI stanno investendo nel FV da 20 anni e non hanno ancora trovato il modo di gestirlo bene.. ma loro non hanno molti soldi e quindi sicuramente gli altri faranno meglio..
è solo dal 2005 che ci lavorano, avessero più soldi e più menti brillanti immagino avrebbero già risolto il problema

oppure il problema è più complesso e buttare pannelli a caso non risolve il problema ma serve solo a fare soldi.. e di fatti anche nel tuo ragionamento si parla di prezzi senza pensare ai problemi di rete
Hypergolic18 Settembre 2023, 22:08 #6
Originariamente inviato da: Notturnia
molta ignoranza in un solo pensiero

pensa che alcuni satterelli africani come DUBAI stanno investendo nel FV da 20 anni e non hanno ancora trovato il modo di gestirlo bene.. ma loro non hanno molti soldi e quindi sicuramente gli altri faranno meglio..
è solo dal 2005 che ci lavorano, avessero più soldi e più menti brillanti immagino avrebbero già risolto il problema

oppure il problema è più complesso e buttare pannelli a caso non risolve il problema ma serve solo a fare soldi.. e di fatti anche nel tuo ragionamento si parla di prezzi senza pensare ai problemi di rete



Al solito, leggi "elettrico" "ev" o "fotovoltaico" e ti si chiude la vena.
Rifletti un po' di più, prima di scrivere.
Notturnia18 Settembre 2023, 22:12 #7
Originariamente inviato da: Hypergolic
Al solito, leggi "elettrico" "ev" o "fotovoltaico" e ti si chiude la vena.
Rifletti un po' di più, prima di scrivere.


a differenza tua io ci lavoro con FV e dintorni

quando leggo "notturnia" ti si spegne il cervello e non riesci a capire ma non preoccuparti continua pure a scrivere le tue fesserie che non creano particolari problemi



se poi vuoi imparare qualcosa informati e vai a vederti il capacity market tanto per citarne uno.. o banalmente le richieste del TSO nazionale.. magari la prossima volta prima di scrivere fesserie come quella che ho quotato rifletti un pò di più ed eviti di scrivere
Hypergolic18 Settembre 2023, 22:22 #8
Originariamente inviato da: Notturnia
a differenza tua io ci lavoro con FV e dintorni

quando leggo "notturnia" ti si spegne il cervello e non riesci a capire ma non preoccuparti continua pure a scrivere le tue fesserie che non creano particolari problemi



se poi vuoi imparare qualcosa informati e vai a vederti il capacity market tanto per citarne uno.. o banalmente le richieste del TSO nazionale.. magari la prossima volta prima di scrivere fesserie come quella che ho quotato rifletti un pò di più ed eviti di scrivere


Sicuramente, Notturnia. Tu continua pure a guardare il tuo orticello, illudendoti di sapere tutto sull'argomento. Intanto il mondo cambia, ma non come dici tu. E non te ne rendi nemmeno conto.
susetto18 Settembre 2023, 22:27 #9
Concordo con @Notturnia, per poter immettere energia nella rete nazionale, bisogna salire col livello di tensione
questo viene permesso fino ad un certo punto e poi l'impianto viene scollegato, rendendolo praticamente inutile
servono grossi sistemi di accumulo in modo da gestire la potenza generata, o finisce in rete o viene stoccata per un utilizzo nelle ore successive
susetto18 Settembre 2023, 22:33 #10
Problema analogo è dovuto alle recenti scelte di interrare alcuni tratti delle linee AT o nella realizzazione di nuovi collegamenti
le reattanze capacitive dei cavi fanno salire moltissimo i livelli di tensione, creando problemi notevoli di gestione della rete

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