In 'Tibet' è appena entrato in funzione l'impianto eolico ad 'altissima quota' più grande al mondo

In 'Tibet' è appena entrato in funzione l'impianto eolico ad 'altissima quota' più grande al mondo

Il parco eolico da 100 MW si trova a un'altitudine di 4.650 metri, ad uno quota definita 'altissima', nel distretto di Seni, nella nazione conosciuta come Tibet ma che, dal 1959, è ufficialmente la regione autonoma di Xizang, che fa capo alla Cina

di pubblicata il , alle 17:17 nel canale Energie Rinnovabili
 

Nel 1950 la Cina ha ufficialmente invaso il Tibet, annettendolo entro i suoi confini geo-politici nel 1959: da quel momento il piccolo Paese asiatico è ufficialmente diventato un regione autonoma col nome di Xizang, sebbene nel parlato comune si continui a chiamarlo "Tibet".

La nazione occupante, che in questi anni sta investendo molto nelle fonti rinnovabili, ha installato un impianto eolico da 100 megawatt a un'altitudine di 4.650 metri nel distretto di Seni, nel Tibet/Xizang: per la sua eccezionale altitudine, compresa fra i 3.500 e 5.500 metri, è considerato "ultra-alto".

Il parco eolico, oltre l'altitudine in cui si trova, vanta anche altri record: il costo totale è stato di 90,3 milioni di dollari ed è stato costruito in soli 260 giorni, a dispetto delle condizioni proibitive del luogo. Dotato di 25 turbine, distribuite su 140.000 metri quadrati, secondo quanto previsto dovrebbe fornire circa 200 milioni di kWh di elettricità all'anno, riducendo le emissioni di anidride carbonica di circa 160.000 tonnellate.

Il suo scopo principale, però, non è quello di produrre energia pulita (che andrà a coprire i consumi di circa 140.000 famiglie che vivono nella città di Nagqu) ma di fare da banco di prova per supportare la ricerca del settore, permettendo lo sviluppo di impianti di questo tipo su larga scala.

Eolico a quota ultra-alta Tibet

Le condizioni climatiche e ambientali a cui sono sottoposte le turbine sono infatti estremamente rigide, sia per gli agenti atmosferici sia per la violenta escursione termica giorno/notte e per CHN Energy, l'azienda che lo ha progettato e realizzato, si tratta di un'ottima occasione per studiare soluzioni "fuori dagli schemi", come ha spiegato Hu Jiansheng, capo del progetto, a China Media Group, menzionando la "piattaforma eolica intelligente" utilizzata per la fase di studio.

Eolico a quota ultra-alta Tibet

“Con la tecnologia di controllo della stabilità, abbiamo superato i problemi causati dall’altitudine ultraelevata, inclusa la bassa efficienza della conversione dell’energia eolica e la decelerazione delle pale delle turbine eoliche. Questo parco ci offre la possibilità di studiare come gli agenti atmosferici di luoghi così inospitali agiscono sulle componenti dell’impianto, permettendoci di agire per contrastarli. Ad esempio, i nostri ricercatori hanno inventato una tecnica speciale per spruzzare lo strato esterno delle pale con della vernice protettiva, evitando che la struttura diventi troppo secca e fragile. In questo modo possiamo mitigare l’invecchiamento di altre parti esposte delle turbine eoliche”.

22 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Saturn03 Gennaio 2024, 17:28 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade

In 'Tibet' è appena entrato in funzione l'impianto eolico ad 'altissima quota' più grande al mondo

[...]nel distretto di Seni, nella nazione conosciuta come Tibet ma che, dal 1959, è ufficialmente la regione autonoma di Xizang, che fa capo alla Cina


Tibet, senza virgolette. É una vergogna immonda quello che ha fatto e continua a fare la "nazione occupante" nei loro confronti.

Tiro fuori questo argomento solo perchè è stato rimarcato l'evento dell'occupazione nella notizia. Hai voglia a montargli l'eolico.

Si levassero di torno piuttosto ! Per sempre. Peccato invece che la Cina voglia fare "il bis" con un altro vicino...
Ombra7703 Gennaio 2024, 21:27 #2
L'appetito vien mangiando, dopo Hong Kong, Taiwan e le isole Sentaku chi è il prossimo?
LMCH04 Gennaio 2024, 06:20 #3
Originariamente inviato da: Ombra77
L'appetito vien mangiando, dopo Hong Kong, Taiwan e le isole Sentaku chi è il prossimo?


Probabilmente la Manciuria Esterna; già con Putin c'è un accordo di libero transito per Vladivostok, quando tirerà le cuoia mi sa che la Cina farà un ulteriore passo se il successore non sarà sufficientemente saldo al potere.
Giulia.Favetti04 Gennaio 2024, 10:21 #4
Originariamente inviato da: Saturn
Tibet, senza virgolette. É una vergogna immonda quello che ha fatto e continua a fare la "nazione occupante" nei loro confronti.

Tiro fuori questo argomento solo perchè è stato rimarcato l'evento dell'occupazione nella notizia. Hai voglia a montargli l'eolico.

Si levassero di torno piuttosto ! Per sempre. Peccato invece che la Cina voglia fare "il bis" con un altro vicino...


Saturn, mi sei sempre sembrata una persona intelligente, quindi cerca di cogliere il SENSO del mio mettere Tibet fra virgolette.

Quando ho letto gli articoli da cui ho preso la notizia, che riportano il nome della nazione senza menzionare minimamente il fatto che "non esista più" (come la Polonia dopo l'invasione della Germania nazista, per essere chiari) l'ho trovato ipocrita e ho deciso di aprire l'articolo parlando esattamente di questo.

Sono andata volutamente off topic per portare alla luce un fatto che continua a passare sotto silenzio, perché chiaramente l'invasione cinese del Tibet non c'entra nulla col fatto che sia stato avviato questo impianto eolico.
Saturn04 Gennaio 2024, 10:41 #5
Originariamente inviato da: Giulia.Favetti
Saturn, mi sei sempre sembrata una persona intelligente, quindi cerca di cogliere il SENSO del mio mettere Tibet fra virgolette.

Quando ho letto gli articoli da cui ho preso la notizia, che riportano il nome della nazione senza menzionare minimamente il fatto che "non esista più" (come la Polonia dopo l'invasione della Germania nazista, per essere chiari) l'ho trovato ipocrita e ho deciso di aprire l'articolo parlando esattamente di questo.

Sono andata volutamente off topic per portare alla luce un fatto che continua a passare sotto silenzio, perché chiaramente l'invasione cinese del Tibet non c'entra nulla col fatto che sia stato avviato questo impianto eolico.


Nel 1950 la Cina ha ufficialmente invaso il Tibet, annettendolo entro i suoi confini geo-politici nel 1959: da quel momento il piccolo Paese asiatico è ufficialmente diventato un regione autonoma col nome di Xizang, sebbene nel parlato comune si continui a chiamarlo "Tibet".

La nazione occupante, che in questi anni sta investendo molto nelle fonti rinnovabili,
(articolo Giulia Favetti)

...tu questo lo chiameresti "portare alla luce qualcosa" ? Giusto un ignorante, e sicuramente ce ne sono tanti in giro, non conosce la storia di questo paese. Per il resto non ti sbilanci minimante nella notizia, e posso capirlo visto che non è questo il tema, neanche con un misero aggettivo, riporti solo superficialmente un fatto storico, ribadisco noto ai più. Adesso mi dici che ti sembra ipocrita che altri non lo facciano e viene fuori, parzialmente, il tuo pensiero riguardo l'invasione Cinese e il genocidio Tibetano. Però mettere fra virgolette il nome Tibet, mah, consentimi, non è che renda così chiara la tua posizione a riguardo...

Comunque qui abbiamo posizioni diverse e sicuramente entrambe da accettare. Io Tibet, ribadisco, non lo metterei tra virgolette, possa un giorno tornare libero da chi l'ha invaso e lo opprime.

p.s. poi onestamente che la Cina investa molto nelle rinnovabili in quella zona per me equivale pressappoco a dire che, dopo che uno mi ha pestato, mandato in ospedale per sei mesi, sterminato mezza famiglia, mi offra una bella scatola di cerotti.
Ripper8904 Gennaio 2024, 10:50 #6
Il Tibet è dal 1368 che fa parte della Cina ( prima faceva parte della Mongolia, quindi non era comunque indipendente ).
Il fatto che all'interno di un certo periodo storico si sia resa indipendente sfruttando la caduta di un regime politico non significa che non faccia parte della Cina. Stesso dicasi per Taiwan.
Giulia.Favetti04 Gennaio 2024, 10:55 #7
Originariamente inviato da: Saturn
Nel 1950 la Cina ha ufficialmente invaso il Tibet, annettendolo entro i suoi confini geo-politici nel 1959: da quel momento il piccolo Paese asiatico è ufficialmente diventato un regione autonoma col nome di Xizang, sebbene nel parlato comune si continui a chiamarlo "Tibet".

La nazione occupante, che in questi anni sta investendo molto nelle fonti rinnovabili,
(articolo Giulia Favetti)

...tu questo lo chiameresti "portare alla luce qualcosa" ? Giusto un ignorante, e sicuramente ce ne sono tanti in giro, non conosce la storia di questo paese. Per il resto non ti sbilanci minimante nella notizia, e posso capirlo visto che non è questo il tema, neanche con un misero aggettivo, riporti solo superficialmente un fatto storico, ribadisco noto ai più. Adesso mi dici che ti sembra ipocrita che altri non lo facciano e viene fuori, parzialmente, il tuo pensiero riguardo l'invasione Cinese e il genocidio Tibetano. Però mettere fra virgolette il nome Tibet, mah, consentimi, non è che renda così chiara la tua posizione a riguardo...

Comunque qui abbiamo posizioni diverse e sicuramente entrambe da accettare. Io Tibet, ribadisco, non lo metterei tra virgolette, possa un giorno tornare libero da chi l'ha invaso e lo opprime.

p.s. onestamente che la Cina investa molto nelle rinnovabili in quella zona equivale pressappoco a dire che dopo che uno mi ha mandato in ospedale per sei mesi, sterminato mezza famiglia, mi offra una scatola di cerotti.



Guarda che se si continua a parlare di Tibet, come se nulla fosse, la gente inizierà a pensarlo ancora come nazione a se stante, ma non è così: fra l'altro quasi tutte le testate celebrano l'installazione di un sito eolico in una località così "ostile", io invece ho messo in luce la "funzionalità" che questa scelta ha per chi ha installato il parco, e come il fatto che produca energia pulita sia l'aspetto secondario.

Quindi superficiale un paio di ciuffole: ti faccio anche notare che ogni volta che qualcuno di noi autori si "sbilancia" in un articolo VOI lettori (maiuscolo, perché spesso tu sei in prima linea) ci attaccate alla gola e ci dite in tono poco cortese "hwupgrade non dovrebbe occuparsi di certe cose/chiaramente non siete in grado di parlare di queste cose/ecc ecc".

Quindi cerca di essere coerente con te stesso e di renderti conto che non tutti sono come te: evidentemente tu la questione la conosci e ti sta a cuore, ma altri magari no.
Saturn04 Gennaio 2024, 10:56 #8
Originariamente inviato da: Ripper89
Il Tibet è dal 1368 che fa parte della Cina ( prima faceva parte della Mongolia, quindi non era comunque indipendente ).
Il fatto che all'interno di un certo periodo storico si sia resa indipendente sfruttando la caduta di un regime politico non significa che non faccia parte della Cina. Stesso dicasi per Taiwan.


Usando questo ragionamento, NOI ROMANI, dovremmo svegliarci e riannettere tutto ciò che è nostro di diritto ! Tanta roba !

Scherzi a parte, nessuno mette in dubbio il passato, ma appunto è passato.

Anche in Alto Adige bene o male devono "farsene una ragione" pur con tutte le mille concessioni come regione a statuto speciale.

E ben tre telegiornali RAI in altrettante lingue locali !

Originariamente inviato da: Giulia.Favetti
Guarda che se si continua a parlare di Tibet, come se nulla fosse, la gente inizierà a pensarlo ancora come nazione a se stante, ma non è così: fra l'altro quasi tutte le testate celebrano l'installazione di un sito eolico in una località così "ostile", io invece ho messo in luce la "funzionalità" che questa scelta ha per chi ha installato il parco, e come il fatto che produca energia pulita sia l'aspetto secondario.

Quindi superficiale un paio di ciuffole: ti faccio anche notare che ogni volta che qualcuno di noi autori si "sbilancia" in un articolo VOI lettori (maiuscolo, perché spesso tu sei in prima linea) ci attaccate alla gola e ci dite in tono poco cortese "hwupgrade non dovrebbe occuparsi di certe cose/chiaramente non siete in grado di parlare di queste cose/ecc ecc".

Quindi cerca di essere coerente con te stesso e di renderti conto che non tutti sono come te: evidentemente tu la questione la conosci e ti sta a cuore, ma altri magari no.


Detto per inciso, se quello che pubblichi è poco apprezzato dagli utenti, perdonami, ma non è un problema mio !

Ribadisco e confermo, solo chi è profondamente ignorante in storia può non conoscere la situazione del Tibet. E non mi smuovo da questa convinzione !

Che studi la gente !

Visto che ormai non sanno più neanche scrivere e parlare correttamente nella propria lingua.
zappy04 Gennaio 2024, 16:44 #9
Originariamente inviato da: Saturn
[I]......tu questo lo chiameresti "portare alla luce qualcosa" ? Giusto un ignorante, e sicuramente ce ne sono tanti in giro, non conosce la storia di questo paese.

presente.
non si può essere tuttologi, sorry.
Ripper8904 Gennaio 2024, 16:57 #10
Originariamente inviato da: Saturn
Usando questo ragionamento, NOI ROMANI, dovremmo svegliarci e riannettere tutto ciò che è nostro di diritto ! Tanta roba !

Scherzi a parte, nessuno mette in dubbio il passato, ma appunto è passato.

Anche in Alto Adige bene o male devono "farsene una ragione" pur con tutte le mille concessioni come regione a statuto speciale.

E ben tre telegiornali RAI in altrettante lingue locali !
L'Italia di oggi con l'impero romano centra nulla sotto ogni punto di vista, cultura, etnia, lingua e al tempo d'oggi nemmeno la religione. Condividiamo solo la posizione geografica della capitale, che per altro non è sempre stata Roma, visto che nell'800 furono prima Torino e poi Firenze. Quella che noi chiamiamo Italia fa riferimento all'unità d'Italia proclamata nel 1871.



Tuttavia se fossimo una nazione sovrana ( e non lo siamo, ma prendiamo ordini prima da stati uniti e poi dal parlamento europeo ) e avessimo una grande forza militare non sarebbe così assurdo reclamare i terreni che ci sono stati rubati dopo la seconda guerra mondiale che abbia dovuto cedere alla Francia ed alla Jugoslavia. Ma questi sono ragionamenti che fanno solamente gli stati sovrani e/o le superpotenze.

Il nostro invece è solo terreno di conquista altrui, non siamo già più padroni di alcune delle nostre terre, fra 30 anni metà della popolazione sarà di cultura ( oltre che di etnia ) nordafricana e araba, come la Grecia oggi.

Non siamo nemmeno in grado di esercitare il controllo fra chi entra ed esce dal nostro paese perchè in ostaggio delle leggi internazionali, nè siamo in grado nemmeno di uscire dai trattati che ci ostacolano.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^