La prima nave cargo a propulsione eolica ha preso il largo, è la Pyxis Ocean, partita da Shangai

La prima nave cargo a propulsione eolica ha preso il largo, è la Pyxis Ocean, partita da Shangai

Da Shangai a Paranagua, un viaggio di quasi 4 settimane a propulsione eolica, per poi ripartire dal Brasile con un carico di grano da portare in Europa

di pubblicata il , alle 18:56 nel canale Energie Rinnovabili
 

Anche il settore nautico sta subendo una forte trasformazione focalizzata verso una maggiore sostenibilità: oltre ai concept per navi da crociera o imbarcazioni destinate a viaggi extra-lusso, sempre più aziende che sulle onde fanno affari, stanno scendendo a patti con la necessità di integrare sulle loro imbarcazioni tecnologie green.

Fra queste, la joint venture tra Mitsubishi Corporation, Bar Tech Technologies (un'azienda ingegneristica britannica specializzata nello sviluppo di tecnologie eoliche per la navigazione) e Yara Marine, multinazionale norvegese che dal 2010 lavora per offrire soluzioni sostenibili all'industria mercantile.

Il trio ha unito le sue forze per progettare, costruire e mettere in mare Pyxis Ocean, la prima nave da carico a propulsione eolica, trasformando il sogno di tanti in una realtà concreta. L'imbarcazione è salpata il 22 agosto 2023 da Shanghai e, dopo una breve sosta al porto di Singapore, ha ripreso il viaggio verso Paranagua (Brasile).

L'arrivo è previsto dopo circa 4 settimane di navigazione, il 15 settembre: una volta attraccata, la nave cargo verrà riempita di grano destinato all'Europa, ripartendo alla volta – probabilmente – della Danimarca.

Noleggiata dal colosso americano Cargill, operante il largo parte nel settore alimentare, la Pyxis Ocean è la prima nave al mondo ad essere dotata di due grandi Windwings, ovvero due vele rigide di oltre 37 metri di altezza, realizzate in acciaio e vetroresine.

La composizione ricorda non a caso quella delle turbine eoliche ed è studiata per massimizzare lo sfruttamento delle correnti d'aria, consentendo allo stesso tempo alla nave di ripiegarle quando si trova in porto per poi spiegarle nuovamente in alto mare, non diversamente da quelle che la norvegese Hurtigruten sta studiando all'interno del suo progetto Sea Zero.


 Nave cargo eolica

Secondo la joint venture, il viaggio inaugurale fino al Brasile potrebbe avvenire sfruttando unicamente la propulsione eolica, coi motori termici col solo scopo di supporto; il sistema Windwings, inoltre, utilizzato assieme alla forza motore termica, permetterà di risparmiare in media il 30% di carburante, che un domani potrebbe essere scelto fra quelli alternativi, in modo da tagliare ulteriormente le emissioni.

Il presidente della divisione Ocean Trasportation di Cargill, Jan Dieleman, ha rilasciato importanti dichiarazioni che confermano la ferma volontà del Gruppo di puntare sulla decarbonizzazione.

"L'industria marittima sta compiendo un viaggio verso la decarbonizzazione: non è facile, ma è entusiasmante. Noi di Cargill abbiamo la responsabilità di essere pionieri di soluzioni di decarbonizzazione in tutte le nostre catene di approvvigionamento per soddisfare le esigenze dei nostri clienti e quelle del pianeta. Una tecnologia come Windwings non è priva di rischi, e come leader del settore,in collaborazione con l'armatore 'visionario' Mitsubishi Corporation, non abbiamo paura di investire, di assumerci questi rischi per aiutare i nostri partner nella transizione marittima verso un futuro più sostenibile. Prevedo che entro il 2025 metà delle navi di nuova costruzione saranno ordinate con propulsione eolica. Il motivo per cui sono così fiducioso è il risparmio: una tonnellata e mezza di carburante al giorno. Mettendo quattro Windwings su una nave, si potrebbero risparmiare quotidianamente sei tonnellate di carburante, pari a venti tonnellate di anidride carbonica. Sono numeri enormi".

Il progetto è cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito dell'iniziativa Chek, che punta a favorire la transizione ecologica delle navi già operative e che a sua volta fa capo al programma Horizion 2020, volto a sostenere l'innovazione e la ricerca.

Grazie ai finanziamenti europei, Yara Marine sta già progettando di costruire centinaia di vele Windwings nei prossimi quattro anni e la società Bar Technologies è impegnata nella ricerca di nuove forme di scafo con idrodinamica migliorata.

"Se il trasporto marittimo internazionale vuole raggiungere la sua ambizione di ridurre le emissioni di CO2, allora l’innovazione deve essere in primo piano. L’energia eolica è un combustibile quasi marginale a costo zero e l’opportunità di ridurre le emissioni, insieme a significativi miglioramenti in termini di efficienza nei costi operativi delle navi, è sostanziale. Oggi è il culmine di anni di ricerca pionieristica, in cui abbiamo investito nella nostra esclusiva tecnologia delle vele a vento e cercato un partner esperto per l’industrializzazione in Yara Marine Technologies, al fine di fornire agli armatori e agli operatori delle navi l’opportunità di rendere reali queste efficienze", ha dichiarato John Cooper , amministratore delegato di Bar Technologies.

16 Commenti
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frankie13 Settembre 2023, 19:35 #1
Un s'è capito nulla di quanto risparmia.
Dal 100% a tonnellate...
futuristicone13 Settembre 2023, 19:36 #2
che bello sono tornati i velieri, i galeoni, magari un posticino per i remi in caso bi bonaccia ..... Che meraviglia l'evoluzione, il progresso e l'ingegno umano.
frankie13 Settembre 2023, 19:37 #3
Forse la risposta è:
Possiamo andare a Vela ma siamo più lenti
Se lo mettiamo insieme all'ICE, risparmiamo il 30%
Darne13 Settembre 2023, 19:58 #4
Ormai la moda "[B][COLOR="SeaGreen"]verde[/COLOR][/B]" và a briglia sciolta, nessuno li ferma più!
imayoda13 Settembre 2023, 20:12 #5
sono salpati i render
Notturnia14 Settembre 2023, 01:04 #6
Quindi domani arriva in porto ?
E foto niente ? Solo render ?
Una nave a motore classica in quanto tempo faceva il viaggio ?
Qualche dato di paragone ?
Hm..e prendiamo grano in Sud America per portarlo qua in Europa ? Ecologica sta cosa..
Hypergolic14 Settembre 2023, 02:34 #7
Notevole, speriamo che abbia successo e che la soluzione si diffonda.
E chi sia da stimolo per altri, per trovare soluzioni analoghe o migliori
cicastol14 Settembre 2023, 09:01 #8
Originariamente inviato da: frankie
Un s'è capito nulla di quanto risparmia.
Dal 100% a tonnellate...

Il solito articoletto copia incolla male a libera interpretazione...
Anche il titolo è imbarazzante visto che il cargo non è a propulsione eolica ma a normalissima propulsione termica.,.

Ovviamente le vele sono solo un retrofit per risparmiare qualcosina di carburante,nelle migliori ipotesi dicono si possano risparmiare 1,5t di HFO al giorno per vela, tenendo conto che un cargo di quella stazza consumerà una decina di t al giorno se va bene.

https://www.cargill.com/2023/cargil...ology-sets-sail
agonauta7814 Settembre 2023, 09:26 #9
Non si capisce una fava
Una foto o un video reali facevano schifo ? Anche questo è giornalismo ,altrimenti evitate le erezioni da ecologista eccitato
raxas14 Settembre 2023, 10:05 #10
Vista la propaganda per l'eolico ... pensavo ci fossero dei pali eolici alti un 70m l'uno a trasformare il vento in elettricità e usata per motorizzare l'imbarcadero... invece si vedono 3 alaggi verticali alti quanto siano a fare da vela rigida? per un totale di superficie che dovrebbe spostare quel bastimento?
A me! mi sembra improbabile...!
Tra l'altro quegli alaggi verticali sembrano ricoperti da celle solari...

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