Svolta per l'eolico offshore, ora è possibile ottimizzare le installazioni e stimare i costi dell'energia

Svolta per l'eolico offshore, ora è possibile ottimizzare le installazioni e stimare i costi dell'energia

Il progetto europeo Floatech, dedicato allo sviluppo della tecnologia eolica offshore galleggiante, si è da poco concluso con un workshop di due giorni tenutosi presso l'Università di Berlino. Fra i tanti argomenti di discussione e confronto, sono stati condivisi il codice di simulazione open source e un nuovo modello di stima del costo unitario di produzione dell’energia eolica

di pubblicata il , alle 16:49 nel canale Energie Rinnovabili
 

Presso l'Università di Berlino si è da poco conclusa una due giorni ricca di spunti e dibattiti sul futuro dell'eolico offshore, quello che prevede l'installazione di turbine eoliche in mare aperto, che ha degnamente chiuso il progetto Floatech, nato in seno al programma Horizon 2020 della Comunità Europea, finalizzato allo sviluppo di ricerca e innovazione in diversi settori scientifici.

Mentre il primo giorno è stato riservato agli addetti ai lavori, che hanno presentato e discusso, con taglio tecnico, i risultati ottenuti, la seconda giornata è stata dedicata alla stampa e a un più ampio pubblico di addetti ai lavori, a cui l'Università di Berlino, l'Università di Delft e Seapower (un consorzio di ricerca napoletano che collabora a stretto contatto con l'Università Federico II di Napoli) hanno illustrato i principali risultati del progetto con un approccio più divulgativo.

Sviluppo eolico offshore

Uno degli obiettivi fondamentali del progetto è stato lo sviluppo e la validazione di un codice di simulazione open source (chiamato QBLADE-OCEAN) per l'analisi del comportamento delle turbine galleggianti.

Oltre a questo, il programma è in grado di implementare soluzioni di modellazione avanzata e considerare la risposta dei diversi sottosistemi (aerogeneratore, controllo, piattaforma, ormeggi, strutture) che compongono un sistema complesso come una turbina eolica galleggiante.

Sviluppo eolico offshore

Inoltre, i 9 partners provenienti da 4 paesi europei (Francia, Olanda, Germania e Italia) coinvolti nel progetto (finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 e coordinato dall'università di Berlino) hanno sviluppato due diversi sistemi di controllo, il primo orientato a ridurre le oscillazioni della piattaforma e le fluttuazioni di potenza di una turbina galleggiante, il secondo volto a ridurre l'effetto – scia che rende complesso installare un elevato numero di turbine eoliche nella stessa area senza che interferiscano fra di loro, riducendo la produzione energetica.

Sviluppo eolico offshore

Seapower, che all'attivo ha una proficua collaborazione con l'Università Federico II di Napoli (con la quale ha messo a punto la piattaforma galleggiante Hydraspar) ha guidato, in qualità di work package leader, la valutazione tecno-economica delle tecnologie di controllo sviluppate, costruendo un modello di stima del Levelized Cost Of Energy (LCOE), ovvero un parametro che rappresenta il costo unitario di produzione dell'energia per MWh generato.

"Uno degli obiettivi fondamentali del progetto è stato lo sviluppo e la validazione di un codice di simulazione open source, QBLADE-OCEAN, per l'analisi del comportamento delle turbine galleggianti, che implementa soluzioni di modellazione avanzata e consente di considerare, in maniera integrata, la risposta dei diversi sottosistemi (aerogeneratore, controllo, piattaforma, ormeggi, strutture) che compongono un sistema complesso come una turbina eolica galleggiante. Sono stati, inoltre, sviluppati due diversi sistemi di controllo innovativo, il primo orientato a ridurre le oscillazioni della piattaforma e le fluttuazioni di potenza di una turbina galleggiante, il secondo inteso a ridurre gli effetti della scia in una fattoria di turbine galleggianti, mirando ad un incremento della produzione energetica complessiva" ha dichiarato Seapower, commentando il lavoro svolto finora nell’ambito di Floatech.

1 Commenti
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Giulia.Favetti12 Dicembre 2023, 16:53 #1

Intervista!

Mi è stata offerta la possibilità di un'intervista con il prof. Domenico Coiro, Presidente Seapower e docente presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale, divisione Aerospaziale, all’Università Federico II di Napoli e l'ing. Giancarlo Troise, R&D Design Engineer.

Come per Aeromine Tech, mi metto a disposizione per raccogliere le vostre domande (cui aggiungerò le mie) per l'intervista, che si terrà probabilmente via Skype la prossima settimana.

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