Alfa Romeo in crisi, vuole uscirne costruendo auto (elettriche) solo su ordinazione

Alfa Romeo in crisi, vuole uscirne costruendo auto (elettriche) solo su ordinazione

Alfa Romeo sembra non uscire mai dal vortice della crisi. La nuova, e forse ultima mossa, sarà costruire auto (elettriche) solo su richiesta del cliente, evitando stock. Ecco la strategia del CEO Jean Philippe Imparato

di pubblicata il , alle 11:13 nel canale Mercato
Alfa RomeoStellantis
 

La fusione tra FCA e PSA, che ha generato al nascita di Stellantis, ha mescolato le carte tra i due gruppi, ma è fuori da ogni dubbio che l'adattamento maggiore lo ha subito Fiat Chrysler. Il motivo è presto detto: meno vendite, minor percezione tra la clientela, e diversi marchi in crisi.

Nelle ultime settimane abbiamo avuto diversi assaggi di quella che sarà la strategia futura di Stellantis, con l'arrivo di nuove Lancia elettriche (tra cui la Delta), con il passaggio totale all'elettrico anche per DS (come ci hanno spiegato durante la prova della DS3 Crossback E-Tense), e con una progressiva elettrificazione che interesserà anche, necessariamente, Alfa Romeo.

Il nuovo corso inizierà con la Tonale, proposta con la motorizzazione ibrida plug-in, ma anche per il marchio di Arese arriverà il momento dell'elettrico. La casa del Biscione deve però fare i conti anche con un disinnamoramento dei clienti, il che ha portato le vendite ai minimi storici. In questo contesto si inseriscono le mosse previste dal Presidente Carlos Tavares e dal CEO di Alfa Romeo, Jean Philippe Imparato.

Alfa Romeo

Il manager ha confermato l'arrivo della Tonale per metà 2022, ed anche l'assenza al Salone di Ginevra (poi annullato del tutto), ma soprattutto ha anticipato la strategia produttiva per il prossimo futuro. Imparato vuole stabilimenti più flessibili, pronti a produrre solo in presenza di effettiva richiesta da parte dei clienti, senza avere vetture ferme nei piazzali o nei concessionari.

Il nuovo modello, definito "built to order", punta ad una quota di auto prodotte su ordinazione pari all'80% del totale. Imparato ha spiegato che a inizio 2021 questa quota era solo del 38%, e vuole raggiungere il traguardo prefissato entro il 2023. Ma come gestire dunque la forza lavoro negli stabilimenti, immaginando una produzione altalenante? Il CEO punta sulla penetrazione del marchio all'estero, anche in mercati asiatici come quello giapponese, facendo lavorare le fabbriche per destinazione geografica. Si produrranno prima le auto destinate all'esportazione, che impiegheranno poi mesi ad arrivare al cliente finale, e solo successivamente quelle per il mercato locale. In questo modo la vita in fabbrica non dovrebbe cambiare molto, ma si eviterebbero sprechi e sovraproduzioni.

86 Commenti
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kamon09 Ottobre 2021, 11:28 #1
Ma che strano, una volta confluita in stellantis la parte italiana del gruppo comincia a perdere pezzi... Chi lo avrebbe mai detto! Tempo cinque anni e di """Italiano""" nel gruppo ci saranno solo un paio di modelli di 500.
King Crimson09 Ottobre 2021, 11:35 #2
Le vendite sono ai minimi storici anche perché, ad oggi, l’Alfa ha a listino solo due modelli.
E questi modelli non sono per tutte le tasche: lasciando stare sconti e km0, a listino si parte da ben 46.000 euro.

Un altro motivo è il crollo dell’interesse verso il piacere della guida. E questo è trasversale.
L’attuale cliente medio è molto più interessato a quanto sia evoluto il sistema di infotainment ed a tutti i gingilli elettronici che è possibile inserire (tre quarti dei quali non verranno mai usati, se non per qualche dimostrazione agli amici)… poco importa se l’auto, alla guida, è un “rasoio” oppure un tostapane su ruote.
Giulia e Stelvio non hanno nemmeno la possibilità di montare i fari a led…
Unrue09 Ottobre 2021, 11:38 #3
Per evitar sprechi tutte le case dovrebbero fare così. Però è triste pensare che Alfa Romeo sia ridotta così male. Se anche un marchio nuovo come Cupra vende di più partendo da zero, direi che si può fare decisamente meglio.
omerook09 Ottobre 2021, 11:48 #4
bella la foto dell alfa nell' articolo. praticamente una lancia fulvia coupe rinfrescata.
radeon_snorky09 Ottobre 2021, 12:04 #5
alzare la "qualità" del marchio non è male... ma avere un listino cortissimo e che alla base ha una auto che ne costa praticamente 3 non ha senso.
Vedo più 500 abarth che Giulia e Stelvio messe assieme.
Facessero una 3p/5p/sw da condividere con lancia dividendosi sportività ed eleganza e potrebbero anche declinarle spider/coupè da fare su ordinazione che ci sarebbe la fila!
Unax09 Ottobre 2021, 12:05 #6
Originariamente inviato da: kamon
Ma che strano, una volta confluita in stellantis la parte italiana del gruppo comincia a perdere pezzi... Chi lo avrebbe mai detto! Tempo cinque anni e di """Italiano""" nel gruppo ci saranno solo un paio di modelli di 500.


non che prima andasse a gonfie vele
pin-head09 Ottobre 2021, 12:11 #7
Originariamente inviato da: King Crimson
Le vendite sono ai minimi storici anche perché, ad oggi, l’Alfa ha a listino solo due modelli.
E questi modelli non sono per tutte le tasche: lasciando stare sconti e km0, a listino si parte da ben 46.000 euro.

Un altro motivo è il crollo dell’interesse verso il piacere della guida. E questo è trasversale.
L’attuale cliente medio è molto più interessato a quanto sia evoluto il sistema di infotainment ed a tutti i gingilli elettronici che è possibile inserire (tre quarti dei quali non verranno mai usati, se non per qualche dimostrazione agli amici)… poco importa se l’auto, alla guida, è un “rasoio” oppure un tostapane su ruote.
Giulia e Stelvio non hanno nemmeno la possibilità di montare i fari a led…



Tesla di modelli ne ha 4, tutti più costosi di quelli che indichi, e stravende.
La Model Y tra poco sarà l’auto più venduta al mondo, in assoluto.
xarz309 Ottobre 2021, 12:14 #8
Io considererei un'alfa ma deve essere accessibile (non 50k euro +) e sportiva, tipo una mx5 come filosofia per capirci
Notturnia09 Ottobre 2021, 13:00 #9
Stellantis è enorme.. ha troppi brand adesso e una discreta confusione sul posizionamento e il pestarsi i piedi
una razionalizzazione è d'obbligo e Alfa Romeo è in crisi da "sempre" .. l'hanno messa su una vettura di F1 per rilanciare il brand ma non basta la pubblicità anche se Stelvio e Giulia si vedono in giro hanno il vizio di invecchiare troppo e hanno perso la base del passato che ormai non c'è più..

Alfa era famiglia e la gente tollerava anche i difetti.. se eri Alfista non era un mood era un modo di vivere.. (presente camera caffè ?)

avevo mici alfisti ma quando alfa è diventata come tutte le altre la gente se ne è andata.

sarebbe bello vedere le Alfa come oggetti unici.. la 8C e la 4C sono spettacolari.. le quadrifoglio pure.. se passa a diventare un Atelier forse è pure meglio.

e non confrontiamola con quella roba che fa Tesla per favore.. saranno anche le migliori auto elettriche dell'intero sistema solare.. ma non daranno mai le emozioni che le Alfa davano ai loro proprietari.. per favore.. non mescoliamo il letame con l'arte..
andresb09 Ottobre 2021, 13:48 #10
Una precisazione: FCA prima della fusione vendeva globalmente più di PSA (del resto, presente quasi esclusivamente in Europa).

Circa Alfa Romeo, quanto ipotizzato da Imparato era già stato detto da Marchionne (che annunciò l'intenzione, mai portata del tutto a termine, di smettere con la politica delle km 0).
A mio parere, il problema più grande in Alfa Romeo non sono tanto i modelli (Giulia e Stelvio, peraltro, sono due capolavori di meccanica), quanto l'idea che si ha del marchio.
Alfa, se la si riporta alle sue origini, al suo DNA, non può essere un marchio dai grandi numeri. E' un marchio sportivo da numeri simili a Porsche o Jaguar, realizzati su modelli con un buon margine.
Sia per motivi storici che industriali, a mio parere Alfa doveva essere scorporata da FCA-Stellantis e ceduta a Ferrari.

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