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Emissioni di metano: recuperarlo in atmosfera salverebbe il clima e risolverebbe la crisi energetica

Emissioni di metano: recuperarlo in atmosfera salverebbe il clima e risolverebbe la crisi energetica

Quanto accaduto ai gasdotti Nord Stream 1 e 2 nel Baltico ha messo in luce un’altra grande necessità europea, quella di dotarsi di un sistema di misurazione e controllo delle emissioni di metano, che aiuterebbe anche il suo recupero

di pubblicata il , alle 17:08 nel canale Mercato
 

Dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 e di quanto è avvenuto a settembre abbiamo parlato in questo articolo e se da una parte le dinamiche dell’evento sono ancora sotto indagine, dall’altra quanto accaduto ha messo in luce l’inadeguatezza europea nel monitorare le emissioni di metano. Contrariamente a quanto accade per la CO2, in Europa oggi abbiamo una scarsa conoscenza delle potenzialità del metano come gas clima-alterante, e quanto avvenuto nel Baltico lo ha messo ben in evidenza.

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In termini di emissioni antropogeniche, il metano è il secondo gas serra più abbondante dopo l’anidride carbonica ed è responsabile di circa il 30% del riscaldamento attuale; ha inoltre una straordinaria capacità di intrappolare il calore (tecnicamente GWP, potenziale di riscaldamento globale), pari a 84 volte quella della CO2 considerando un periodo di 20 anni ed è un precursore dell’ozono troposferico (da non confondere con l’ozono in stratosfera – a più di 10 km di altezza –, che ci protegge dagli UV solari).

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Nonostante la pericolosità del CH4, le stime relative alle sue emissioni sono soggette a un elevato grado di incertezza, eppure attualmente saremmo in grado di recuperare buona parte del metano disperso ottenendo due risultati di grande importanza: diminuire sensibilmente l’effetto serra presente nell’atmosfera riappropriandoci al contempo di una preziosa risorsa.

Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea), oltre il 70% delle emissioni globali di metano dell’industria Oil&Gas può essere recuperato utilizzando le tecnologie oggi disponibili, con costi minimi o marginali per i fornitori. La Clean Air Task Force (CATF), una delle organizzazioni partner dell’Environmental Defense Fund, ha condotto una campagna di sensibilizzazione mirata a evidenziare le emissioni fuggitive di metano in Europa e quelle programmate dell’industria energetica, documentando per due anni l’inquinamento da metano proveniente da oltre 215 impianti Oil&Gas in 13 Paesi dell’Unione.

Secondo la Iea, se nel 2021 le perdite globali di metano da operazioni fossili fossero state recuperate e commercializzate, il mercato avrebbe avuto una disponibilità di altri 180 mld di mc di gas: per fare un paragone, secondo le stime del MiSE il nostro consumo annuale di metano è compreso fra i 73 e 76 miliardi di metri cubi.

17 Commenti
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phmk11 Ottobre 2022, 17:16 #1

Recuperarlo in atmosfera...

Ma non spiega come farlo ...
frankie11 Ottobre 2022, 17:39 #2
Esatto!

Nel pagliaio c'è un ago che vale molto...
fabius2111 Ottobre 2022, 17:40 #3
Sembra che parlino come se sapessero che si trova ancora lì, infatti è stazionario il gas, lì lo metti e lui non si muove anche se ci son stati venti..........
Peppe197011 Ottobre 2022, 17:47 #4
Originariamente inviato da: phmk
Ma non spiega come farlo ...


Ci sono delle tecniche in studio, tra cui il famoso grafene o la zeolite, in forma
di membrane... quindi, campa cavallo...
Alvaro.boni11 Ottobre 2022, 18:02 #5
Cluckbait
toni.bacan11 Ottobre 2022, 18:06 #6
Quando leggo queste notizie mi torna sempre in mente uno studio degli anni '90 di alcuni ricercatori inglesi che dissero che il buco dell'ozono era colpa delle scorregge delle mucche, perchè l'allevamento intensivo portava ad immettere troppo metano nell'aria
Peppe197011 Ottobre 2022, 18:13 #7
Originariamente inviato da: toni.bacan
Quando leggo queste notizie mi torna sempre in mente uno studio degli anni '90 di alcuni ricercatori inglesi che dissero che il buco dell'ozono era colpa delle scorregge delle mucche, perchè l'allevamento intensivo portava ad immettere troppo metano nell'aria


Potremmo suggerirlo a Cingolani... chissà, magari con qualche aggeggio
apposito, riusciamo a contribuire sulle scorte
Notturnia11 Ottobre 2022, 18:37 #8
Stando a chi scrive l'articolo
Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea), oltre il 70% delle emissioni globali di metano dell’industria Oil&Gas può essere recuperato utilizzando le tecnologie oggi disponibili, con costi minimi o marginali per i fornitori


ma se ha costi minimi o marginali come mai non lo fanno ? pigrizia perchè schifano i soldi ?

o forse è una fesseria come al solito ?

mai sentito di un'impresa che ritiene che non valga la pena di spendere 5 per guadagnare 100 ..

più facile trovare articoli che dicono cavolate e che sostengono che costi 5 ma in realtà costa 100 e che non si vende a 100 (costi marginali vuol dire grandi guadagni) ma a 5 ..

le solite bolle di metano...

ma ormai mi sono abituato a leggere il gossip quando leggo questi articoli.. cavolo.. verrebbe voglia di invitare al convegno domani qualcuno ... ma è a numero chiuso.. solo addetti del settore..
walterego22111 Ottobre 2022, 18:42 #9
Anche nel mare c'è un sacco di uranio, ben 3,3 microgrammi per litro!
Basterebbe estrarlo con le tecnologie odierne così da non dover comprare l'uranio da Paesi esteri e poi giù ad alimentare centrali nucleari italiane!

Va bene così?
Personaggio11 Ottobre 2022, 19:58 #10
da quello che ho capito non viene preso dall'atmosfera, ma recuperato direttamente dalla fonte, per esempio una raffineria di petrolio dovrebbe semplicemente filtrare i suoi fumi e recuperare gas naturale da poi stoccare

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