CNH

Firmato l'accordo per i primi trattori ibridi in Italia. Il ministro Giorgetti dà il via a CNH

di pubblicata il , alle 12:27 nel canale Mercato Firmato l'accordo per i primi trattori ibridi in Italia. Il ministro Giorgetti dà il via a CNH

Il progetto aziendale per un mezzo agricolo sostenibile ha incontrato il favore del Ministero per lo sviluppo economico, pronto a contribuire con quasi 8 milioni di euro

 

La CNH Industrial Italia non sarà sola nel realizzare dei trattori ibridi per un’agricoltura più sostenibile: il progetto, denominato “Trattore elettrico ibrido per l’agricoltura del futuro” potrà contare anche sul supporto del Ministero per lo sviluppo economico pronto a versare 7,9 milioni di euro per la realizzazione del veicolo agricolo.

CNH hybrid

A tale proposito il Ministro Giorgetti ha così commentato: "E’ un investimento importante di una azienda appartenente a un gruppo di livello mondiale ma dalle forti radici italiane, che investe nello sviluppo di trattori innovativi ed ecologici. Il Mise sostiene un progetto valido incentrato sulla sostenibilità che punta a favorire la produttività attraverso l’applicazione di tecnologie all’avanguardia"

CNH electric future

L’azienda ha previsto un costo complessivo pari a 39,4 milioni di euro ed individuato lo stabilimento di Modena (sede del più importante polo di ingegneria e innovazione in Europa per il Gruppo sui trattori medi, da 80 a 300 cavalli) come polo produttivo per la costruzione dei mezzi, cui collaborerà anche Exor: si tratterrà di trattori ibridi (diesel/elettrico) le cui prestazioni verranno costantemente migliorate grazie a un simulatore virtuale, a sua volta in fase di sviluppo presso il centro Emiliano.

14 Commenti
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Pandemio03 Agosto 2022, 12:38 #1
Potrebbe essere un punto di svolta per gli agricoltori per combattere il caro carburante e l inquinamento ,pannelli solari e macchine elettriche che ricaricano di notte ma è un investimento che pochi possono permettersi senza massicci aiuti del governo è già un settore in forte crisi,schiacciato dalla importazione a basso costo .
asbestum03 Agosto 2022, 12:43 #2
La vera svolta è il trattore new holland T6 che funziona a biometano.

vera economia circolare, con produzione di biometano in loco nella farm e riutilizzo immediato come carburante del trattore
Alvaro.boni03 Agosto 2022, 12:57 #3
Originariamente inviato da: Pandemio
Potrebbe essere un punto di svolta per gli agricoltori per combattere il caro carburante e l inquinamento ,pannelli solari e macchine elettriche che ricaricano di notte ma è un investimento che pochi possono permettersi senza massicci aiuti del governo è già un settore in forte crisi,schiacciato dalla importazione a basso costo .


Dici che una giornata lavorativa la tiene?
E c'è da ringraziare Draghi che nel diesel agricolo non c'è stata riduzione di tasse

Originariamente inviato da: asbestum
La vera svolta è il trattore new holland T6 che funziona a biometano.
vera economia circolare, con produzione di biometano in loco nella farm e riutilizzo immediato come carburante del trattore


Quindi secondo il tuo modo di vedere ogni agricoltore ha una stalla ?
hackaro7503 Agosto 2022, 13:04 #4
se già le auto a pile hanno dei prezzi improponibili non voglio pensare che cosa possano costare i trattori che, già nel caso dei termici, hanno dei prezzi alti in virtù dell'affidabilità e mole di lavori che devono sopportare per decenni. Si parla di circa 1000€ per 1CV di potenza !!!

Anche se non tutti gli agricoltori hanno la stalla il biometano potrebbe esser davvero un bell'esempio di economia circolare, al limite che una logistica di trasporto a breve raggio, o al limite su base regionale.

Non se li filerà nessuno questi elettrici... fino a quando un legislatore corrotto non li imporrà di legge per buona pace della svolta green(!), dando così un'ulteriore mazzata al settore agricolo.
pengfei03 Agosto 2022, 13:41 #5
Originariamente inviato da: Pandemio
Potrebbe essere un punto di svolta per gli agricoltori per combattere il caro carburante e l inquinamento ,pannelli solari e macchine elettriche che ricaricano di notte ma è un investimento che pochi possono permettersi senza massicci aiuti del governo è già un settore in forte crisi,schiacciato dalla importazione a basso costo .


Ricaricare di notte coi pannelli solari la vedo dura servirebbero anche accumulatori che aumenterebbero i costi ulteriormente, oppure cedere alla rete durante il giorno ma penso che convenga meno
Vash_8503 Agosto 2022, 14:14 #6
My Two Cents

I cugini di mio papà sono agricoltori con ettari ed ettari di terreno coltivato a grano/pomodori/frutteti e chi più ne ha più ne metta, molto spesso quando è periodo di raccolta/semina/trattamenti fanno a turno con i trattori, non fanno H24 ma saremo sulle 18/20H di lavoro giorno per le macchine, il rifornimento lo fanno in loco con la cisterna della nafta che viene portata su un rimorchio da un vecchio trattore cingolato, 10/15 min e sono di nuovo operativi.

Molto spesso i macchinari per la raccolta dei pomodori/grano etc. non sono di proprietà ma vengono affittati a giornata e li bisogna spingere il più possibile per farli fruttare al massimo nel minimo tempo in modo da ridurre le spese e aumentare i profitti.

Alla luce di ciò ad oggi quale mezzo a pile potrebbe avere lo stesso tempo di operatività utile?
Bartsimpson03 Agosto 2022, 14:15 #7
si anche io vedo spesso una tesla accanto ad un trattore elettrico nei campi. Proprio a quello pensano la maggior parte degli agricoltori, vai giorgietti tu si che sconfiggerai la crisi
floatuser03 Agosto 2022, 14:31 #8

“Trattore elettrico ibrido per l’agricoltura del futuro”

NON è ovviamente un mezzo a trazione elettrica, la foto della tesla vicino al trattore è fuorviante, è tutta un'altra tecnologia.
Pandemio03 Agosto 2022, 14:34 #9
Diciamo che bisognava detassare il gasolio agricolo e magari rendere meno inquinanti i trattori..cambiare carburante ad un prezzo che non sia una perdita per l azienda.
Riky197903 Agosto 2022, 14:43 #10
Bene come ricerca e sviluppo ma non è una soluzione dietro l'angolo e con una progressione nel tempo.

Inoltre oltre al caso carburanti ricordiamo che abbiamo il caro energia e quindi non è che se ne esce bene dalla crisi; e se rimettiamo in funzione le centrali a carbone e derivati dal petrolio non si ha vantaggi nemmeno ambientali (escludendo l'inquinamento dei sistemi di accumulo).

I primi passi li vedo molto vicini al classico ibrido di Toyota dove il motore termico la fa ancora da padrone e si recupera energia in certe condizioni accumulandola in batterie meno capiente.
Potrebbe anche essere un sistema ibrido con motore solo elettrico ma che ha la fonte energetica il motore termico che funzionerebbe da generatore cosa che potrebbe portare ad un sistema più ottimizzato di uso del motore evitando picchi.

Per il biometano e similari ho dei dubbi anche se ci sono stati tentativi di avere dei motori diesel funzionanti a GPL almeno nel settore auto. Dipende sempre se il motore termico sarà di trazione diretta, e qui vince ancora il diesel, o generatore e qui potrebbe vincere il biometano e similari.

Speriamo solo che non sia una mossa per prendere soldi dallo stato e poi trasferire tutto all'estero e/o vendere a ditte straniere per chiudere poi la produzione in Italia; visti i legami temo che sia cosi.

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