Norvegia, troppe auto elettriche causano un buco di 2 miliardi nelle finanze statali. Cosa succederà in Italia?

Norvegia, troppe auto elettriche causano un buco di 2 miliardi nelle finanze statali. Cosa succederà in Italia?

Il minor uso di carburanti in Norvegia ha causato un mancato gettito fiscale importante, lasciando il Governo di fronte a scelte ora difficili. Come recuperare le perdite? E l'Italia in futuro come reagirà?

di pubblicata il , alle 15:13 nel canale Mercato
 

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In più occasioni la Norvegia è stata dipinta come l'esempio da seguire per la transizione all'elettrico. Le scelte del Governo locale, e l'attenzione di una popolazione contenuta ma da sempre attenta all'ambiente, hanno portato ad un rapido aumento delle immatricolazioni delle auto elettrificate, finché nel mese di ottobre la quota ha toccato il 95%, con le elettriche protagoniste con il 70,1%.

Con questi numeri molto probabilmente la Norvegia arriverà presto a vendere solo auto "alla spina", ben prima dei divieti di vendita di auto endotermiche fissati da molti Paesi, intorno al 2030-2035. Questa direzione ha però causato un problema, in parte previsto: il mancato gettito fiscale per scarso consumo di carburanti.

Norvegia

Come recuperare le tasse del mancato consumo di benzina?

Il progressivo abbandono delle auto a benzina e gasolio ha fatto sì che ora il Governo si trovi a fronteggiare la mancanza di 20 miliardi di corone di tasse, l'equivalente di più o meno 2 miliardi di euro. Si dovrà probabilmente correre ai ripari, ma pare improbabile che si possa tassare la corrente elettrica, senza sbugiardare le passate politiche. Si pensa all'eliminazione di alcune agevolazioni, come l'esenzione del bollo, o anche la perdita degli incentivi statali per vetture oltre un certo prezzo di listino. Potrebbero anche arrivare tasse per le sole ibride plug-in o per le elettriche pure di seconda mano.

In Italia sempre più auto elettriche in strada, cosa succederà?

E l'Italia cosa rischia? Le percentuali di elettriche e plug-in nel nostro Paese hanno velocemente raggiunto quota 10% circa per le nuove immatricolazioni, spinte anche dagli incentivi statali. Il problema per noi quindi sembra ancora lontano, ma prima o poi arriverà. Il Governo sembra intenzionato a rifinanziare gli incentivi all'acquisto anche per il 2022, ma ancora non si sa con che cifre. Storicamente poi l'Italia non è mai stata troppo agile nel girare mancate entrate fiscali su altri "bersagli". I soliti noti sono il tabacco, le revisioni auto e pochi altri casi. Tuttavia resta improbabile tassare maggiormente le restanti auto a carburante, poiché un provvedimento del genere andrebbe a colpire le fasce meno abbienti della popolazione.

112 Commenti
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dado197925 Novembre 2021, 15:19 #1
Fin che esisterà il denaro non potrà avvenire nessuna transizione ecologica... al primo posto esisterà sempre il denaro e quindi fare quello che il denaro necessità.
schwalbe25 Novembre 2021, 15:20 #2
Andrà a finire come in passato: dopo le agevolazioni le tartasseranno come le altre, come fatto in passato coi diesel, metano e gpl.
Accise sui rifornimenti nelle colonnine e un bel canone per quello in casa, e passa la paura!
danylo25 Novembre 2021, 15:24 #3
Era prevedibile ed infatti molti di noi (incluso me) l'avevano previsto.
Solo chi ci governa lo capisce dopo
Strato154125 Novembre 2021, 15:29 #4
Andrà come sempre, dopo l'idillio arriverà il brutto risveglio : torneranno le tasse e magari più aggressive per recuperare quanto perso!
Dato che la Norvegia viene presa sempre come esempio, vedrete che non sarà tanto diverso da noi, anzi noi in materia di tasse siamo più ferrati, quindi arriverà anche prima e sarà perggio!
Pensate se mettessero una tassa in base al peso dell'auto, una Zoe pesa come una berlina di segmento alto, mentre una Model 3 pesa 2 tonnellate, come un SUV di fascia alta, tanto odiati degli ecologisti..
Ecco pensate ad una tassa di 100 euro ogni 100 kg in più di 1000, quello che stanno per tentare di introdurre in Francia...
Vedete voi!
Unrue25 Novembre 2021, 15:32 #5
E' assolutamente normale, da qualche parte i soldi devono riprenderli. C'è da dire però che in questo caso si riparte da zero, non come la benzina che ci sono accise di 50 anni fa, quindi magari faranno le cose un pò meglio (ci spero ma non troppo).

Comunque con tutta questa foga del passaggio all'elettrico per le auto, non mi è ancora chiaro cosa succederà ai camion...
qwerty_8425 Novembre 2021, 15:36 #6
creato il mercato ci sin inventa la tassa per coprire il buco, se le tasse le metti prima la nuova tecnologia non prenderà piede.
joe4th25 Novembre 2021, 15:41 #7
Un giorno il ministro delle Finanze William Gladstone, nell'Inghilterra Vittoriana, chiese a Faraday a cosa servissero nella pratica i suoi esperimenti sull'elettricita' e sul magnetismo, e questi rispose: "a cosa servono non saprei, ma un giorno ci metterete una tassa sopra"...
joe4th25 Novembre 2021, 15:42 #8
Comunque se tutti usassero le prolunghe di lunghezza adeguata, non ci sarebbe bisogno delle batterie...
agonauta7825 Novembre 2021, 15:42 #9
Semplicemente si inventeranno un superbollo di qualche migliaio di euro per compensare le minori accise. Oppure aumenteranno il prezzo dell'energia elettrica. Non è che ci volesse uno scienziato per immaginarlo
Alfhw25 Novembre 2021, 16:06 #10
Originariamente inviato da: Strato1541
Pensate se mettessero una tassa in base al peso dell'auto, una Zoe pesa come una berlina di segmento alto, mentre una Model 3 pesa 2 tonnellate, come un SUV di fascia alta, tanto odiati degli ecologisti..
Ecco pensate ad una tassa di 100 euro ogni 100 kg in più di 1000, quello che stanno per tentare di introdurre in Francia...
Vedete voi!


Mi ricordo bene che in Italia una quindicina di anni fa ci fu veramente una proposta per tassare le auto in base al peso (per l'equazione sbagliata che chi pesa di più allora inquina sicuramente di più. Poi qualcuno più sveglio fece notare che così monovolumi e SW (di suv all'epoca ce n'erano ancora pochi) avrebbero pagato più di leggere Porsche e Ferrari e così la proposta fu ritirata...

Potrebbero anche cambiare il bollo calcolandolo non più sulla potenza massima consecutiva erogata in 30 minuti (che favorisce le elettriche le cui batterie non possono andare sempre al max) ma sul picco di potenza massima istantanea...
Oppure potrebbero calcolarlo in base alla coppia max erogata a zero giri... La fantasia dei nostri politici tassatori si scatenerà...

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