Freewire in Italia entro fine anno: arrivano le stazioni di ricarica a basso costo

di pubblicata il , alle 17:13 nel canale Soluzioni di ricarica Freewire in Italia entro fine anno: arrivano le stazioni di ricarica a basso costo

Freewire ha recentemente annunciato che entro la fine dell'anno si espanderà in Spagna e Italia. La società porterà nel nostro paese i suoi Boost Charger che consentono di ricaricare rapidamente gli EV in CC se si collega la colonnina alla rete a bassa tensione.

 

Dopo essere entrata nel programma NEVI (New Electric Vehicle Infrastructure) dell'amministrazione Biden, Freewire sta espandendo la propria presenza anche in Europa. L'azienda ha annunciato che il suo programma partirà dal Regno Unito, ma entro la fine dell'anno si estenderà a Spagna e Italia.

Per chi non la conoscesse, Freewire è specializzata nelle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. La differenza, rispetto alle tante aziende che si occupano di questi dispositivi, sta nella capacità di offrire la ricarica rapida, pur collegando il sistema alla rete a bassa tensione.

I Boost Charger – questo il nome delle colonnine – di Freewire, infatti, integrano degli accumulatori (batterie) per un massimo di 160 kWh che richiedono un ottavo della potenza in ingresso per essere ricaricate rispetto alle tradizionali colonnine. Ma non solo, ne giova anche l'installazione e la scalabilità delle postazioni di ricarica.

L'allacciamento alla bassa tensione consente di utilizzare le reti preesistenti senza alcuna necessità di lavori invasivi che implicano inevitabilmente anche un iter burocratico più lungo. Inoltre, in caso di spostamenti, la colonnina può essere rapidamente scollegata e trasferita in un luogo diverso senza implicazioni per le strutture urbane. Per avere un'idea di quanto sia semplice l'installazione, sono sufficienti un paio di giorni per ogni nuova colonnina.

Tutto questo, però, non determina la rinuncia alla ricarica rapida: ogni colonnina è in grado di fornire una velocità di ricarica fino a 200 kW in corrente continua per entrambi i veicoli connessi. Questo significa che riesce a coprire fino a 320 km di autonomia in soli 15 minuti.

"Abbiamo aumentato il nostro organico del 70% e implementato Boost Charger in tre nuovi paesi solo negli ultimi 12 mesi. Freewire è ben posizionata per attingere al crescente mercato europeo. Vediamo la grande opportunità di offrire un'infrastruttura affidabile, flessibile ed economica che possa essere implementata rapidamente per supportare la veloce crescita della domanda di ricarica EV ultraveloce in Europa" ha commentato James Jean-Louis, responsabile alle vendite di Freewire Europe.

10 Commenti
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TorettoMilano06 Aprile 2023, 17:18 #1
colonnine pronte all'uso e facilmente spostabili alla bisogna, davvero una soluzione notevole
FAM06 Aprile 2023, 17:54 #2
Peccato che per sopperire la mancanza del collegamento alla rete a media tensione sono equipaggiate con un loro pacco batterie, quindi a parte che costeranno nettamente di più, la loro possibilità di fare la differenza rispetto a una Modo 3/Quick/AC (di cui condividono lo stesso collegamento a monte) sarà limitata alla capacità di quella batteria.
Se la batteria tampone è sotto dimensionata, qualcuno si troverà a caricare a velocità ridicole (per una DC), se è sovradimensionata la collina non rientrerà mai nell’investimento… ecco osservare, queste sono proprio le colonnine DC per le installazioni in luoghi remoti/sfigati dove non si riesce ad avere un allacciamento alla rete in media tensione… quindi è tutto da quantificare il traffico di utenza.
frankie06 Aprile 2023, 18:11 #3
detto in altri termini, se arrivi per primo, hai alta corrente in DC, se sei il terzo in fila... ciaone.

Meglio di niente però.
david-107 Aprile 2023, 00:13 #4
Originariamente inviato da: frankie
detto in altri termini, se arrivi per primo, hai alta corrente in DC, se sei il terzo in fila... ciaone.

Meglio di niente però.


certo, però una idea stupendamente semplice ed efficace
onessela07 Aprile 2023, 09:21 #5
Perfette da rubare e mettere nel proprio giardino 😂
col Cyber07 Aprile 2023, 09:25 #6
ma avete capito quanto è 160 kw/h?
vuol dire più di 5 e-up totalmente scariche
oppure 3 tesla long range totalmente scariche
TorettoMilano07 Aprile 2023, 09:26 #7
Originariamente inviato da: col Cyber
ma avete capito quanto è 160 kw/h?
vuol dire più di 5 e-up totalmente scariche
oppure 3 tesla long range totalmente scariche


suvvia non dare risposte logiche ai troll

edit: sembra a2a si stia muovendo bene
with the cost of a single rapid 300 kW column, 100 City Plug sockets are installed

https://globalhappenings.com/automobile/336401.html
Opteranium07 Aprile 2023, 11:28 #8
avevo letto FIREWIRE, momento amarcord
allmaster09 Aprile 2023, 12:28 #9
a casa ci vado avanti un mese con 160kW di corrente
e me ne avanza...
Goofy Goober11 Aprile 2023, 13:53 #10
Originariamente inviato da: Opteranium
avevo letto FIREWIRE, momento amarcord


anche io

Originariamente inviato da: allmaster
a casa ci vado avanti un mese con 160kW di corrente
e me ne avanza...


infatti dovremo piantarla di andare in giro come la bratta nei tubi!

se stiamo tutti a casa (a basso impatto però!) i consumi energetici crollerebbero e avremo risolto un sacco di problemi causati dalla mobilità inventata per creare valore aggiunto

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