Alla vigna ci pensa Bakus, trattore-robot realizzato dall'azienda francese VitiBot

Alla vigna ci pensa Bakus, trattore-robot realizzato dall'azienda francese VitiBot

Non un mezzo per vendemmiare, attività ancora destinata alle più "competenti" mani umane, bensì una specie di assistente alla gestione delle piante di vite in grado di lavorare in maniera completamente autonoma riducendo in loco rumore ed inquinamento, nonché offrendo condizioni di lavoro più efficienti e monitorate

di pubblicata il , alle 19:41 nel canale Tecnologia
 

Si chiama Bakus ed è un trattore-robot, autonomo, realizzato dall'azienda francese VitiBot che ha saputo unire l'esperienza maturata nel campo dell'enologia alla moderna tecnologia della trazione elettrica ed intelligente.

Non un mezzo per vendemmiare, attività ancora destinata alle più "competenti" mani umane, bensì una specie di assistente alla gestione delle piante di vite in grado di lavorare in maniera completamente autonoma riducendo in loco rumore ed inquinamento, nonché offrendo condizioni di lavoro più efficienti e monitorate.

Un trattore appositamente studiato per muoversi a lato e sopra i filari del vigneto, con un peso complessivo di 2 tonnellate e dimensioni pari a 3x1,75 m per un'altezza di 1,65 m, equipaggiato con tutto il necessario per operare in sicurezza sia di giorno sia di notte e dotato di una piattaforma sensoriale in grado di identificare le sole aree dove intervenire con varie tipologie di attività come trattamenti delle piante o del terreno circostante alle viti.

A bordo troviamo un motore elettrico brushless alimentato da un pacco batterie da 80 kWh, sufficiente per offrire velocità massima di 6 km/h ed ampia autonomia compresa tra le 10 e le 12 ore, a seconda dei lavori svolti.

Un progetto realizzato dall’ingegnere Cédric Bache insieme al padre enologo Dominique, che ha saputo riscuotere un grande interesse da parte dei produttori di vino e di champagne che hanno portato i primi 3 milioni di euro di finanziamenti alla base dell'attuale azienda che conta 50 dipendenti e circa 4600 metri quadri di capannoni ed aree di lavoro; per maggiori immagini e curiosità a riguardo vi invitiamo a visitare la pagina dell'azienda VitiBot.

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9 Commenti
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CYRANO24 Luglio 2019, 08:24 #1
Ma riuscirebbe a funzionare sulle colline del prosecco ?


Clmslmsòsòòs
emanuele8324 Luglio 2019, 08:40 #2
sarebbe bello che i trattori in vigan diventassero tutti elettrici (e automatizzati) mi risparmierebbero un sacco di rumore e fumo di scarico. vivere in campagna è bello ma ogni volta che passa un trattorino ti riempie la casa di fumo (anche perché un trattore di 30 anni in vigna lo usi altri 30 e ciao FAP). In collina ci va senza problemi, credo che però sia poco praticabile quando i filari sono vicini tra loro e non c'è spazio per farlo svoltare tra fila e fila. Si spera che un sistema del genere sia in grado di minimizzare l'uso di anticrittogamici e pesticidi, adottando un più accorto, magari diluito nel tempo, frazionamento dell'agente inquinante, ma ho paura sia una vana speranza. Manca anche il decespugliatore verticale per potare le viti in altezza e sui lati quando crescono troppo.
frankie24 Luglio 2019, 09:42 #3
Bello, ma cosa fa?
Per adesso sembra la base per far qualcosa, manca il lavoro vero.
Sembra che per ora il primo risultato ottenuto siano i finanziamenti (come molte startup)
Piedone111324 Luglio 2019, 09:51 #4
Originariamente inviato da: frankie
Bello, ma cosa fa?
Per adesso sembra la base per far qualcosa, manca il lavoro vero.
Sembra che per ora il primo risultato ottenuto siano i finanziamenti (come molte startup)


Tutti i trattori da soli non fanno nulla devi montarci l'attrezzo per il lavoro specifico.
Teoricamente dovrebbe fare trattamenti, pota in altezza e larghezza ( che per vini pregiate si preferisce fare a mano) scolmatore ed accolmatore piede vite.
Potrebbe anche dare fresata interfilare, ma non credo che convenga con l'autonomia ridotta.
Sandro kensan24 Luglio 2019, 11:53 #5
Comunque ci sono le macchine anche per raccogliere l'uva, per vendemmiare. Le viti devono essere state cresciute apposta per questo scopo, devono essere a misura di macchina.
Eress24 Luglio 2019, 13:01 #6
Su superfici piane può anche funzionare, ma su certe vigne italiane collinari o terrazzate dubito sia funzionale, anzi probabilmente inutile.
Piedone111324 Luglio 2019, 15:36 #7
Originariamente inviato da: Eress
Su superfici piane può anche funzionare, ma su certe vigne italiane collinari o terrazzate dubito sia funzionale, anzi probabilmente inutile.


Per usare la coltivazione meccanizzata in fase di impianto della vigna si predispone tutto.
Se macchine simili ( la trazione e l'assenza di operatore è la novità non la tipologia di macchina) vengono usate in vigneti in collina ( che sono i migliori, in pianura e con esposizione a nord è più redditizio il frutteto) perchè tale uso le dovrebbe essere precluso?
Per i terrazzamenti è un'altro paio di maniche ( anche se la meccanizzazione è arrivata fin la con cingolati super compatti e carriole autotrazionate)
corvazo25 Luglio 2019, 12:33 #8
Originariamente inviato da: Eress
Su superfici piane può anche funzionare, ma su certe vigne italiane collinari o terrazzate dubito sia funzionale, anzi probabilmente inutile.


Sulle nostre colline quel strafanto non riesce nemmeno a girarsi, probabilmente è pensato per l'aceto autraliano o californiano dove presumo i vigneti siano in pianura...
Piedone111325 Luglio 2019, 18:24 #9
Originariamente inviato da: corvazo
Sulle nostre colline quel strafanto non riesce nemmeno a girarsi, probabilmente è pensato per l'aceto autraliano o californiano dove presumo i vigneti siano in pianura...


Presumi male, i vini di qualità californiani e sopratutto australiani arrivano da vigneti collinari.
Per pura curiosità cosa ti fa credere che sia inadeguato ( io noto che la distribuzione dei pesi consente un baricentro più basso rispetto ai corrispettivi a motore, sia a trasmissione meccanica che idraulica)

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