Aptiv e Mobileye prendono le distanze dall'incidente Uber

Aptiv e Mobileye prendono le distanze dall'incidente Uber

Sono i fornitori della tecnologia di serie installata sul suv Volvo usato da Uber per i test, disattivata secondo la procedura standard

di pubblicata il , alle 18:01 nel canale Tecnologia
Uber
 

La vicenda che ha visto coinvolta Uber la scorsa settimana, e che purtroppo è costata la vita ad una persona, sta producendo i suoi inevitabili strascichi. Nei giorni scorsi Aptiv plc, la società che ha fornito i sistemi di sicurezza della dotazione standard dell'automobile incriminata - un SUV Volvo XC90 PHEV - ha voluto chiarire che non ha nulla a che vedere con l'incidente.

"Non vogliamo che le persone restino confuse o pensino che si tratti di un difetto della tecnologia che forniamo a Volvo, perché non è questo il caso" ha dichiarato un portavoce della società a Bloomberg. Aptiv fornisce i sistemi di ausilio alla guida che fanno parte della dotazione standard del veicolo che Uber ha usato per i propri test.

Sistemi che, come prevede la procedura standard di Uber, sono stati disattivati prima di procedere al test. Lo scopo di Uber è infatti quello di mettere alla prova le tecnologie che essa stessa sta sviluppando per i sistemi di guida autonoma, e la disattivazione dei sistemi di sicurezza e assistenza alla guida presenti nella dotazione standard del veicolo è necessaria per evitare di alterare i risultati dei test.

Sulla vicenda prende posizione anche Mobileye, società acquisita da Intel lo scorso anno e che a sua volta fornisce ad Aptiv i software per la gestione dei sistemi ADAS. Amnon Shashua, senior vice president per Intel Corporation e CEO e CTO di Mobileye, osserva: "Il video rilasciato dalla polizia sembra dimostrare che anche i più basilari elementi di un sistema di un veicolo autonomo, cioè la capacità di classificare e rilevare oggetti, siano compiti complicati. E' la stessa tecnologia che rappresenta, prima di passare a sfide ancor più complicate, l'elemento fondamentale per la piena autonomia nel futuro".

Per dipanare i dubbi sull'efficacia dei sistemi ADAS - la società sembra non necessariamente riferirsi ai suoi sistemi - Mobileye ha effettuato un esperimento dando in pasto ai propri sistemi il video diffuso dalla polizia di Tempe nei giorni scorsi, e riprodotto tramite un normale monitor. Dall'esperimento emerge come i sistemi ADAS riescano ad individuare la presenza del pedone almeno un secondo prima dell'impatto, un tempo che avrebbe permesso alle automazioni della vettura di entrare in funzione e se non arrestare, quantomeno riuscire a rallentare significativamente il veicolo.

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3 Commenti
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lucusta28 Marzo 2018, 23:53 #1
chiariamo che parlano del sistema volvo Intellisafe, che aiuta nella guida, ma non si sostituisce al pilota se non in situazioni di estremo pericolo (la frenata automatica di volvo, insomma).
fabio75i29 Marzo 2018, 08:23 #2
tecnologia acerba
canislupus29 Marzo 2018, 10:04 #3
Beh non confondiamo le cose.
Per effettuare il test di Uber sono stati chiaramente disattivati i sistemi di fabbrica della Volvo (rilevamento pedoni ad esempio).
Quindi in questo caso è in discussione il modo in cui Uber ha gestito i vari sistemi Lidar/Radar

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