Audi annuncia investimenti per 14 miliardi di euro per i prossimi veicoli elettrici

Audi annuncia investimenti per 14 miliardi di euro per i prossimi veicoli elettrici

Entro il 2025, Audi afferma che offrirà circa 20 modelli elettrificati, dei quali la metà 100% elettrici, primo tra tutti il già sopra menzionato SUV e-tron che sarà affiancato da una versione Sportback e dalla nuova e-tron GT: "Ci stiamo muovendo sistematicamente verso la mobilità elettrica e stiamo costantemente dando priorità ai temi futuri" precisa Bram Schot

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Tecnologia
Audi
 

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25 Commenti
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Mparlav07 Dicembre 2018, 09:01 #11
le stazioni di servizio vengono chiuse in continuazione per doverle riaprire fuori dai centri abitati, ed i costi sono elevati: per un 4 pompe diesel/benzina si parte dai 500.000 euro, piu facile sui 750.000. senza contare l'aggiunta del gpl per i requisiti di sicurezza. i distributori di metano puoi costruirli solo in prossimita delle reti di media pressione, e devi aggiungere il costo di un bel gruppo di trasformazione. le autobotti cui parli portano oltre 86 milioni di t l'anno in Italia di sostanze chimiche pericolose, di cui 2/3 sono carburanti. eccoti l'ordine di grandezza che ti manca sui costi a livello d'infrastruttura stradale, nonche di sicurezza ed inquinamento.
per realizzare le colonnine di ricarica piu potenti, dalle 22kw in su, quindi parlo di 50-350kW, si utilizzano gia ora reti esistenti in gran parte sotto utilizzate': aree industriali in recupero, aree tranviarie/filotranviarie con basso utilizzo, reti che lavorano sotto il 20% del loro potenziale (in Germania, ma l'hanno fatto anche a Merano). questo abbatte fortemente i costi per nuovi elettrodotti. smettila di postare come riferimento il tuo blog. posta fonti accreditate o astieniti.
Per l'Italia, incominciamo da qui, poi postiamo il resto:

https://www.google.com/url?q=https:...K9gZR7P5U1FCOJK
zappy07 Dicembre 2018, 12:37 #12
Originariamente inviato da: Mparlav
le stazioni di servizio vengono chiuse in continuazione per doverle riaprire fuori dai centri abitati, ed i costi sono elevati: per un 4 pompe diesel/benzina si parte dai 500.000 euro, piu facile sui 750.000. senza contare .....
per realizzare le colonnine di ricarica piu potenti, dalle 22kw in su, quindi parlo di 50-350kW, si utilizzano gia ora reti esistenti in gran parte sotto utilizzate': ...


dati interessanti
pipperon07 Dicembre 2018, 18:13 #13
Originariamente inviato da: Mparlav
le stazioni di servizio vengono chiuse in continuazione per doverle riaprire fuori dai centri abitati, ed i costi sono elevati: per un 4 pompe diesel/benzina si parte dai 500.000 euro, piu facile sui 750.000. senza contare l'aggiunta del gpl per i requisiti di sicurezza.

i distributori di metano puoi costruirli solo in prossimita delle reti di media pressione,

e devi aggiungere il costo di un bel gruppo di trasformazione. le autobotti cui parli portano oltre 86 milioni di t l'anno in Italia di sostanze chimiche pericolose, di cui 2/3 sono carburanti. eccoti l'ordine di grandezza che ti manca sui costi a livello d'infrastruttura stradale, nonche di sicurezza ed inquinamento.

per realizzare le colonnine di ricarica piu potenti, dalle 22kw in su, quindi parlo di 50-350kW, si utilizzano gia ora reti esistenti in gran parte sotto utilizzate': aree industriali in recupero, aree tranviarie/filotranviarie con basso utilizzo, reti che lavorano sotto il 20% del loro potenziale (in Germania, ma l'hanno fatto anche a Merano). questo abbatte fortemente i costi per nuovi elettrodotti. smettila di postare come riferimento il tuo blog. posta fonti accreditate o astieniti.
Per l'Italia, incominciamo da qui, poi postiamo il resto:

https://www.google.com/url?q=https:...K9gZR7P5U1FCOJK


e stazioni di servizio vengono chiuse in continuazione per doverle riaprire fuori dai centri abitati perche' il costo della superficie sale, ora dimmi con una necessita decupla come facciamo?

I costi del distributore di benza a me vengono minori, ma dipende molto da costo dell'area (in centro milano costerebbe milioni)

il problema delle tue reti sottoutilzzate e' che non sono dove vorresti.
Tieni conto che fai notare che il metano non e' disponibile ovunque con la medesiam portata, ma per l'ettrico, secondo te esiste rete.

Ti faccio un esempio: un quartiere dormitorio.
Tante reti inutilizzate di aree industriali, vero?

Un'altro esempio cittadina sciistica con migliaia di arrivi giornalieri: dove stanno le "ricariche" da 60KW

Come fanno i paesotti toscani che piacciono tanto ad alcuni ma completamente tagliati fuori dalle reti?

Infatti il quadro FUTURISTICO del libretto che mi hai mandato, scusa se non ho ancora letto (e' solo un "stiamo ancora pensando bene a che scenario avremo", da per esagerazione un 1.4% del circolante elettrico puro in autostrada. Ci sono in giro forse piu' auto da 200.000E come maserati e panamera.

In pratica, secondo il libercolo che non da soluzioni, ti sta dicendo "speriamo che non ci siano troppi selfisti"

Negli scenari futuristici danno per scontato che autovetture come la clio elettrica non percorrano l'extraurbano.
Forse non sono io ad essere cattivo.

In pratica si sta dicendo che non si puo' passare a 2 cifre percentuali di elettrico in meno di un ventennio pur avendo costi monstre.
Purtroppo esistono i consumatori.
Per esempio sui giornaletti si parla molto delle ricarche ben al di sotto dell'ora, una cosa per folli.
https://allarovescia.blogspot.com/2...apida-auto.html

Se non credi ad un povero elettrotecnico, che queste cose le ha studiate, puoi sempre credere a chi e' anche un ricercatore internazionale assai titolato.
https://www.butta.org/2018/12/04/op...di-per-terra-4/

L'importante e' forse capisci che non e' il caso di ripetere il bagno di sangue del solare (costato circa 7000E a lavoratore italiano in un decennio) con risultati nulli, visto che sarebbero cifre di 20-50 volte tanto.
Mparlav07 Dicembre 2018, 21:20 #14
Se permetti quel libricino che tu chiami futuristico è scritto da gente molto piu titolata di te e di quei link farlocchi che continui a riportare. Se non ti piace quello italiano, i cui investimenti previsti al tempo sono in corso d'esecuzione, c'è quello tedesco, che viene aggiornato in questi giorni, quelli olandese e quello di alcuni stati americani. Capisco che è una perdita di tempo continuare a rispondere, ma ci proverò. Le stazioni di servizio di carburanti le chiudono in città perche sono Molto più pericolose delle stazioni di ricarica auto, che possono essere aperte ovunque: nei condomini, nei supermercati, negli uffici pubblici, nelle aree industriali oggetto di riqualificazione, anche nei quartieri dormitorio, che sono oggetto di riqualificazione e vhe si doteranni di colonnine di ricarica. Questi non sono progetti futuristici, sono in corso da tempo. Inoltre la rete urbana ed extraurbana è gia dotata di una rete elettrica in corso di potenziamento. Come pensi che arrivi l'alimentazione delle attuali stazioni di servizio e degli autogrill? Questo è un fatto, non un libretto futuristico. Ora tu puoi fare anche l'esempio stupido della stazione sciistica, ma è un fatto che quella stazione è gia dotata di un infrastruttura elettrica, che verrà adeguata, non creata dal nulla. E vicino alla stazione c'è una località sciistica dotata di alberghi e centri commerciali. Che si stanno già dotando di colonnine di ricarica, di certo non di una nuova stazione carburanti.
pipperon08 Dicembre 2018, 01:47 #15
Originariamente inviato da: Mparlav
Se permetti quel libricino che tu chiami futuristico è scritto da gente molto piu titolata di te e di quei link farlocchi che continui a riportare.
bla
bla
bla.


1) futuristico e' lo scenario piu' esagerato definito dallo stesso libretto:
Scenario minimo
Scenario intermedio
Scenario obiettivo
Scenario futuristico
Tu blateri per penetrazioni del 1000% almeno rispetto al futuristico. Io ci avro' dato solo una scorsa perche preferisco letture piu' hard che un libretto cosi' generico, che non contraddice, per quanto letto, le considerazioni d cui sopra

2) piu' titolato di me? o caxxo! qualcuno che e' piu' tosto di me per quanto riguarda l'elettrotecnica esite eccome!
Vorrei ricordare pero' che la fisica non cambia. Anche se la narra Rubbia.
Un elettrodotto del 1950 porta gli stessi A anche oggi. Il trasformatore non usa piu' il cartone ma la plastica come separatore, ma grossomodo e' quello.
Gli interruttori, che puoi vedere su di uno dei link, da soli sono grossi come la tua stazione di servizio. Ed e' meglio non farli piu' piccoli (e' uno dei motivi per il quale una tesla non smette piu' di bruciare se va in corto...)
Forse quello che ti manca e' capire di quanta energia stiamo parlando: molta, molta, molta piu' di quello che credi.

3) uno di quei link farlocchi e' di un ricercatore che ha un discreto numero di pubblicazioni e non e' rimasto in italietta a sperare nel posto fisso. Prima di dare del farlocco alla gente frena la lingua.
Certo in internette ci sono selfisti, sivvisti, grillini e altra marmaglia, ma, per quanto rari, ci sono anche personaggi con gli attributi.

4) io sono un elettrotecnico e ho lavorato molto nell'elettronica AV. Prima di mettere in dubbio il sottoscritto sai almeno perche' all'aumentare della corrente si deve aumentare il diametro, perche il conduttore e' cavo e perche alle auto si porta la CC e non la CA per questi motivi?
giusto il tiretto della A dell'ABC e tutta roba che ha almeno 100 anni e non cambia...
Perche se sei un pasticcere o peggio uno che ha studiato il greco...

Come ho detto: con un 0,qualcosa% del circolante passato a elettrico valgono considerazioni del "potrebbe funzionare" e le tue fanboyate hanno possibile applicazione. Non e' un'adozione di massa, e' lo strano che vuole fare il diverso.
Per 10 auto elettriche che arrivano a bormio si adegua la linea montando trasformatori e/o mettendo una seconda tripletta sui tralicci, usando i coefficienti... insomma non e' un problema.
Se ne arrivano 2000 e' un padulo mica da ridere.
Verra' risolto nella maniera piu' ridicola possibile che eviterà di far fallire la valle: dei bei motori a nafta da camion nelle cantine degli hotel e dei motori wartsila nelle stazioni di servizio.
A quel punto, permettimi, e' meglio tenersi il fetido TDI.

Se pensiamo a una penetrazione a 2 cifre e' un mondo completamente diverso da quello odierno.
Dire che si puo' andare tutti con l'elettrico e' malafede che costa molto caro, in tutti i sensi.

Poi se uno vuole continuare con le pseudoscienze... Liberissimo di parlare, meno libero di infangare la fisica e dire bugie.
Mparlav08 Dicembre 2018, 10:27 #16
Lo dicevo che sarebbe stato solo tempo perso, non mi spreco neanche a postare il resto.
marcoplacido08 Dicembre 2018, 10:29 #17
Originariamente inviato da: pipperon
Il prezzo dell'auto e' minimo.
Quello che paghi quando compri una clio elettrica, se avra' successo, sono i costi di centinaia di migliaia di euro per l'infrastruttura: chi paga?

Vi fermate sempre al dito.

Un trasformatore per una piazzola di ricarica che serva come un picoolo benzinaio costa come coppia di bentley e il resto e' fuori scala.

L'auto, anche se fosse gratis, ti costa come una hypercar se intendi usarla.


tutto sbagliato.......completamente , complimenti
pipperon08 Dicembre 2018, 12:41 #18
Originariamente inviato da: marcoplacido
tutto sbagliato.......completamente , complimenti


in effetti e' snbagliato pensare solo al finale e non all'infrastuttura: uno smartphone non funzionerebbe senza diverse infrastrutture che gli reggono il gioco.
Possederlo nel 1970 sarebbe stato un pezzo di plastica dall'uso molto limitato e prima ancora non usabile neppure come torcia elettrica
marcoplacido08 Dicembre 2018, 13:34 #19
Originariamente inviato da: pipperon
in effetti e' snbagliato pensare solo al finale e non all'infrastuttura: uno smartphone non funzionerebbe senza diverse infrastrutture che gli reggono il gioco.
Possederlo nel 1970 sarebbe stato un pezzo di plastica dall'uso molto limitato e prima ancora non usabile neppure come torcia elettrica


infrastruttura.....tu sai quanto costa un erogatore? (poi ,se vuoi scendiamo nei dettagli, se doppio, multipistola,alternato etc.etc.), sai quanto costa un sistema gestionale? o un pre Pay? sai quanto costa l'automazione?
pipperon08 Dicembre 2018, 19:27 #20
Originariamente inviato da: marcoplacido
infrastruttura.....tu sai quanto costa un erogatore? (poi ,se vuoi scendiamo nei dettagli, se doppio, multipistola,alternato etc.etc.), sai quanto costa un sistema gestionale? o un pre Pay? sai quanto costa l'automazione?


Un gestionale, un sistema di pagamento eccetera rimarra' presente anche in caso di erogazione elettrica, o vuoi erogare gratis?

In oltre il 90% dei costi dell'erogatore (e vidimazione) e' legato alla normativa.
Hai una caspita di idea cosa comporti portare 100KV?
Perche quando hai 10 piazzole da 60KW, che non sostituiscono un singolo erogatore da 2 posti, sono 600KW e non te li portano con il misero 220/380.

Poi avrai enormi cavi verso le piazzole e un "interruttore" che per i 400V di un supercharger sono 1500A, un piccolo tastino che costa come tutti gli erogatori che vuoi.

Perche, parliamoci chiaro, un erogatore e' bassa tecnologia e pochi materiali. Il resto del costo sono tutti motivi di brand e politici.
Alla fine e' una pompa e un misuratore di flusso, roba che se non fosse per i motivi di cui sopra sono costi di un paio di migliaia di euro.

Un trasformatore da 0.8MVA sono 3 tonnellate di cui circa una di rame (4000E solo i rottami) e un paio di lamierini di acciaio orientato.
Un interruttore da 1500A deve essere un coso ad alta precisione con operativita' complessa. come descritti nei link

Lasciamo perdere il grosso dei costi, questi sono bruscolini: la linea.

Il tutto per sostituire UN erogatore.

Prova ad immaginare sostituire una stazione di servizio con 5 erogatori, 10 posti.
Solo di superficie 50 parcheggi quanto ti costano?
Un trasfo da tonnellate in una cabina enorme, con interruttori grandi come un piazzale...
Siamo sicuri sicuri che siamo vogliosi di spendere questi soldi?

Insomma forse saprai cosa costa installato un erogatore da 2 soldi, io ho preso quelli disponibili dalle varie agenzie, ma non hai idea di cosa costa quello elettrico.
neppure da lontano

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