Auto elettriche e ricarica rapida: batterie a rischio. Sorprendenti i risultati di un test

Auto elettriche e ricarica rapida: batterie a rischio. Sorprendenti i risultati di un test

Sfruttare frequentemente la ricarica rapida per i veicoli elettrici può essere dannoso per le batterie: un nuovo test mostra risultati da lasciare di stucco

di pubblicata il , alle 14:41 nel canale Tecnologia
 

Chi è proprietario di un'auto elettrica e si trova spesso a combattere contro il tempo tra appuntamenti ed impegni, i punti di ricarica rapida sono una manna per limitare il più possibile le soste obbligate. E' però noto che utilizzare di frequente le colonnine di ricarica rapida può mettere a repentaglio la salute delle batterie e una nuova analisi condotta dagli ingegneri dell'University of California presso Riverside ci offre anche qualche numero su cui ragionare.

Anzitutto: sono le elevate temperature e la resistenza interna della batteria che possono causare il danneggiamento delle celle, con la perdita della capacità di stoccaggio dell'energia e, in casi estremi, portare a conseguenze più spiacevoli e pericolose come il rischio di incendio. E le stazioni con ricarica rapida vanno proprio a influre su questi aspetti, causando un aumento della temperatura delle celle e della loro resistenza interna.

I ricercatori hanno quindi condotto un test parallelo: da un lato un metodo di ricarica identico a quello utilizzato nelle stazioni a ricarica rapida, dall'altro un nuovo metodo basato su un algoritmo che, pur cercando di ricaricare le batterie il più velocemente possibile, tiene in considerazione anche la resistenza interna della cella. Sono state usate celle litio-ione di Panasonic, molto simili a quelle che si trovano nelle batterie delle automobili Tesla.

La resistenza interna, in particolare, causa problemi nella fase di ricarica se non viene mantenuta sotto controllo con il rischio di danneggiare la cella in maniera permanente. L'algoritmo messo a punto dagli ingegneri interrompe la ricarica quando la resistenza interna supera un determinato valore soglia.

I risultati sono sorprendenti: con l'approccio standard la capacità della batteria si è ridotta del 40% dopo 40 cicli di ricarica, mentre usando il sistema basato sul livello di resistenza interno si è arrivati al 20% di perdita di capacità a parità di cicli di ricarica. Il processo standard, quindi, porta le batterie in stato di end-of-life (una batteria è considerata tale quando conserva meno dell'80% della capacità originaria) dopo appena 25 cicli di carica: se si usasse questo metodo per ricaricare ogni giorno l'automobile, sarebbe sufficiente meno di un mese per comprometterne l'autonomia. Dopo 60 cicli di ricarica con il processo standard le celle hanno iniziato a danneggiarsi, esponendo i componenti interni: questa situazione potrebbe essere sufficiente, in alcuni casi, per far prendere fuoco alla batteria.

Insomma, la ricarica rapida dovrebbe essere considerata come l'ultima spiaggia nel caso in cui si abbia bisogno di ricaricare l'automobile. E per mantenere il più al sicuro possibile le batterie è opportuno evitare di portare la batteria a 0 prima di ricaricarla e, specularmente, evitare di sovraccaricarla. Nella realtà difficilmente si scaricherà completamente una batteria di un veicolo prima di fare il "pieno" di energia elettrica, ma è bene sapere che si tratta di una pratica da evitare. E poi se qualcuno stesse accarezzando l'idea di acquistare un'auto elettrica e avvalersi quotidianamente della ricarica rapida...ecco, forse è meglio rivedere qualche prospettiva.

29 Commenti
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TheDarkAngel17 Marzo 2020, 15:08 #1
Molto sorprendete come test, hanno utilizzato batterie immaginarie. Neppure le prime batterie di 30 anni fa avevano 60 cicli di durata.
Dumah Brazorf17 Marzo 2020, 15:34 #2
C'è sicuramente qualcosa di sbagliato/parecchio diverso nella metodologia di test rispetto al reale funzionamento dei supercharger o alle celle utilizzate nelle auto.
Sarebbero già in migliaia a piedi in 'murica e lo si sarebbe saputo molto bene già da tempo.
Apix_102417 Marzo 2020, 15:36 #3
ma ci pigliano per i ? 60 cariche veloci e la batteria è da cestinare?
con una media di 500km da nuova a 250km da usurata, ne segue che 60 cariche sono circa 22000km...
per me follia... quando lavoravo in Ducati facevo 55mila km all'anno, con una elettrica avrei sputtanato più di 2 pacchi batteria all'anno...
Apix_102417 Marzo 2020, 15:37 #4
Originariamente inviato da: Dumah Brazorf
C'è sicuramente qualcosa di sbagliato/parecchio diverso nella metodologia di test rispetto al reale funzionamento dei supercharger o alle celle utilizzate nelle auto.
Sarebbero già in migliaia a piedi in 'murica e lo si sarebbe saputo molto bene già da tempo.


c'è da capire quanto fosse veloce la ricarica usata nei test...
perchè il dato di 60 cariche è allarmante...
TheDarkAngel17 Marzo 2020, 15:43 #5
Originariamente inviato da: Apix_1024
c'è da capire quanto fosse veloce la ricarica usata nei test...
perchè il dato di 60 cariche è allarmante...


Le auto elettriche non sono in giro da ieri e neppure le ricariche veloci.
Volendo ci sono gli smartphone che picchiano duro con le ricariche veloci con profili termici orribili e arrivano abbondantemente sopra i 180 cicli con cariche veloci all'80% con le peggiori celle.
W4rfoX17 Marzo 2020, 15:46 #6
Ho come l'impressione che abbiano usato un C ratio assurdo. Che le cariche rapide non facciano bene e' noto, che i produttori non abbiano fatto una taratura del BMS per limitare i C di carica ad un valore ragionevole non ci credo nemmeno se lo vedo.
60 cicli sono il nulla.. una LiPo trattata bene ne fa 500/700 di cicli.
riaw17 Marzo 2020, 16:03 #7
molto interessante, "batterie simili a quelle messe nelle tesla", ma dove????
io con la model S ho fatto 23.000km, caricata sempre al supercharger con picchi a 150kw, le celle hanno perso il 2% della loro capacità....
Ragerino17 Marzo 2020, 16:15 #8
Originariamente inviato da: riaw
molto interessante, "batterie simili a quelle messe nelle tesla", ma dove????
io con la model S ho fatto 23.000km, caricata sempre al supercharger con picchi a 150kw, le celle hanno perso il 2% della loro capacità....


Sempre al 100%? Dubito

Bisognerebbe leggersi la ricerca nel dettaglio. Se il loro obiettivo era quello di dimostrare che il loro algoritmo era migliore, direi che ci sono riusciti.

Si sa benissimo che le batterie soffrono molto essere caricate al 100% con il supercharger, per questo Tesla consiglia di non caricare mai sopra 90 (o era 80?)%.
A me sta storia ha sempre fatto ridere, perche ti vendono un auto con certe caratteristiche, ma poi ti dicono che se non vuoi che si rovini, non la puoi sfruttare al massimo.
E allora metteteci una batteria più grossa, ma facciamo finta che il 10% non si usi.
TheDarkAngel17 Marzo 2020, 16:19 #9
Originariamente inviato da: Ragerino
Sempre al 100%? Dubito

Bisognerebbe leggersi la ricerca nel dettaglio. Se il loro obiettivo era quello di dimostrare che il loro algoritmo era migliore, direi che ci sono riusciti.

Si sa benissimo che le batterie soffrono molto essere caricate al 100% con il supercharger, per questo Tesla consiglia di non caricare mai sopra 90 (o era 80?)%.
A me sta storia ha sempre fatto ridere, perche ti vendono un auto con certe caratteristiche, ma poi ti dicono che se non vuoi che si rovini, non la puoi sfruttare al massimo.
E allora metteteci una batteria più grossa, ma facciamo finta che il 10% non si usi.


Tesla non dà alcun tipo di consiglio ne impone alcuna limitazione all'uso. Nessun sistema di carica rapida funziona oltre l'80%, nè sui telefoni nè sulle auto.
Ragerino17 Marzo 2020, 16:31 #10
Originariamente inviato da: TheDarkAngel
Tesla non dà alcun tipo di consiglio ne impone alcuna limitazione all'uso. .


Quindi mi vuoi dire che se carichi la macchina sempre al 100% al supercharger, ottieni le stesse performance nel tempo rispetto ad uno che la carica solo all'80% ?

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