Colonnine veloci da 300kW in autostrada: la prima di 100 è operativa

Colonnine veloci da 300kW in autostrada: la prima di 100 è operativa

Free to X ha attivato, nei pressi di Modena, la prima colonnina ad alta potenza nella rete autostradale: primo passo di 100 punti di ricarica previsti entro il 2027, tutti di tipo Hyperfast

di pubblicata il , alle 10:11 nel canale Tecnologia
Enel XDuferco Energia
 

Una delle principali critiche che vengono fatte dai detrattori dei veicoli elettrici è legata ai tempi richiesti per la ricarica delle batterie, oltre alla ridotta disponibilità di punti di ricarica ad alta potenza non solo nei centri urbani ma soprattutto lungo la rete autostradale.

Tutti i produttori di veicoli impegnati sul fronte elettrico stanno lavorando per espandere l'ecosistema delle colonne di ricarica di tipo fast, a corrente continua e quindi capaci di erogare potenze che partono da 50kW a salire sino a 350kW di picco dei modelli Hyperfast. A questo si aggiunge il lavoro portato avanti da Autostrade per l'Italia, che attraverso la sua controllata Free To X ha annunciato un piano per l'installazione di colonnine ad alta potenza in corrente continua all'interno delle stazioni Autogrill della propria rete nazionale.

free_to_x_colonnina_2.jpg

La prima è entrata in funzione questa settimana, presso l'area di servizio Secchia Ovest vicino a Modena lungo la autostrada A1: la colonnina è in grado di erogare sino a 300kW di potenza, valore che potrà venir sfruttato dai veicoli elettrici compatibili con questo elevato livello di potenza di ricarica. Ricordiamo infatti come i veicoli elettrici con supporto alla ricarica in corrente continua, di fatto la totalità di quelli disponibili in commercio, può accettare un valore massimo di potenza in ingresso che è tipicamente pari a 50kW o superiore. Il dato è specifico per ogni automobile ma in linea generale possiamo affermare che più costoso è il veicolo, superiore sarà la sua capacità di accettare potenze di ricarica sempre più elevate.

free_to_x_mappa_1_s.jpg

La prossima stazione che verrà attivata si trova nell'area Flaminia Est, sempre lungo l'autostrada A1 in prossimità di Roma. Per la ricarica ci si potrà appoggiare al proprio fornitore abituale tra Duferco Energia, Enel X, evway e gli altri che si andranno ad aggiungere al progetto. Chi possiede abbonamenti con uno di questi fornitori potrà quindi ricaricare a queste colonnine Free To X mantenendo i propri costi. Sarà anche possibile ricaricare utilizzando direttamente la propria carta di credito, opzione molto interessante sia per chi saltuariamente ricarica non a casa sia per il pubblico dei clienti non italiani che potranno in questo modo non dover sottoscrivere contratti in roaming.

Il progetto di Free To X per la rete autostradale è di installare in 67 diverse aree di sosta da 4 a 6 colonnine ad alta potenza entro il 2024; altre 33 verranno aggiunte entro il 2027, raggiungendo l'obiettivo di 100 stazioni. Una volta che il piano sarà stato completato i consumatori avranno accesso a colonnine Hyperfast indicativamente a una distanza di 50km l'una dalla successiva, permettendo quindi di ricaricare le batterie in tempi rapidi a con distanze di percorrenza tra una stazione di ricarica e la successiva che saranno equiparabili alle stazioni di rifornimento di carburante tradizionale presenti sulla rete autostradale.

free_to_x_colonnina_1.jpg

Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, ha rimarcato la portata dell'annuncio e degli investimenti previsti per i prossimi anni: "Stiamo lavorando con il massimo impegno per realizzare in tempi rapidi la più estesa infrastruttura del Paese per la ricarica ultra veloce dei mezzi elettrici. L'Italia sconta un ritardo sul fronte della mobilità sostenibile per questo abbiamo deciso di investire oltre 45 milioni di euro su questo fronte, con l'obbiettivo di rendere possibile, sia al nord che al sud, il viaggio in autostrada con l'auto elettrica, con gli stessi tempi di ricarica di un'auto tradizionale. La nostra strategia industriale è pienamente in linea con gli obbiettivi del Recovery Fund e della Legge di Stabilità e facilita gli spostamenti di medio-lungo raggio sulle quattro ruote, considerati prioritari da moltissimi cittadini a seguito della pandemia, attraverso una logica di massima sostenibilità. L'ambizione di Free To X è di andare anche oltre l'autostrada, mettendo a disposizione i propri servizi di mobilità integrata per le grandi aree urbane e le smart cities."

Il lavoro di Free To X non è quindi destinato ad esaurirsi nel solo contesto delle autostrade, ma punta a portare soluzioni innovative per la ricarica elettrica anche nelle grandi aree urbane e nei contesti delle smart cities.

44 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Ombra7713 Maggio 2021, 10:21 #1
300KW ma LOL. Ne riparliamo quando cambiate il pacco batterie prima del tempo.
L'elettrico puro a questo livello di progresso è una buffonata.

I due scenari di utilizzo al momento sono:
1) aspettare x ore per una carica a bassa potenza che faccia durare più a lungo il pacco batterie. Risultato = si perde tempo e il tempo è denaro.
2) aspettare meno di x ore per una carica ad alta potenza che accorcia rapidamente la capacità di ritenzione della carica del pacco batterie. Risultato = batterie rapidamente deteriorare, conseguente prematura perdita di denaro.

Ripetuto fino allo sfinimento: per una VERA rivoluzione elettrica serve massiccio uso del nucleare (con controlli assai più stretti sulle modalità di smaltimento delle scorie e acqua di raffreddamento) e batterie di nuova generazione.

L'elettrico adesso è fuffa quanto le etichette HD Ready sui televisori a suo tempo.

domthewizard13 Maggio 2021, 10:28 #2
Originariamente inviato da: Ombra77
300KW ma LOL. Ne riparliamo quando cambiate il pacco batterie prima del tempo.
L'elettrico puro a questo livello di progresso è una buffonata.

I due scenari di utilizzo al momento sono:
1) aspettare x ore per una carica a bassa potenza che faccia durare più a lungo il pacco batterie. Risultato = si perde tempo e il tempo è denaro.
2) aspettare meno di x ore per una carica ad alta potenza che accorcia rapidamente la capacità di ritenzione della carica del pacco batterie. Risultato = batterie rapidamente deteriorare, conseguente prematura perdita di denaro..

vale lo stesso discorso per i cellulari: la ricarica rapida deve essere occasionale, per quella quotidiana l'ideale è un caricabatterie da 10w. se carichi tutti i giorni l'auto elettrica in autostrada hai semplicemente sbagliato mezzo e dovevi prendere un diesel/benzina
ramses7713 Maggio 2021, 10:35 #3
Ombra, la penso esattamente proprio al contrario di te. ;-)
ZioMatt13 Maggio 2021, 11:00 #4
Originariamente inviato da: Ombra77
300KW ma LOL. Ne riparliamo quando cambiate il pacco batterie prima del tempo.
L'elettrico puro a questo livello di progresso è una buffonata.
[...]

L'elettrico adesso è fuffa quanto le etichette HD Ready sui televisori a suo tempo.


Finito?

Bon, le hai mai provate? Ti sei mai documentato un minimo o spari sentenze perché l'amico al bar (da asporto) ti ha detto che ha la verità in tasca?

300kW è la capacità della colonnina, non la potenza di ricarica assorbita dal veicolo, che può decidere quanto farsi erogare sulla base della curva di ricarica che le celle possono sopportare.
Il pacco batterie è composto da migliaia e migliaia di celle, se fai la divisione vedrai che la potenza massima è di qualche W per ogni cella, non tanto diverso dalle ricariche fast dei cellulari; con la differenza che le batterie automotive sono costruite apposta per questi scenari d'uso e sono climatizzate. Si prendono botte di ricarica ogni volta che molli il gas e vanno di frenata rigenerativa, alcune auto arrivano anche a 50-80kW. E le scaricano a 250-300kW in accelerazione.

Eddai, che al mondo non sono tutti scemi

Le ricariche ultrafast sono pensate per i viaggi, non per l'uso ordinario dell'auto dove è più che sufficiente una ricarica lenta in AC. Che poi si dica che hanno poca autonomia e che non siano adatte al rappresentante che fa 1000km al giorno, tutto vero... ma pensare che non siano in grado dopo 10 anni di tarare una curva di ricarica è follia.
Ombra7713 Maggio 2021, 11:00 #5
@ranses77
magari argomenta il tuo pensiero, potrei trarne inaspettati arricchimenti culturali (non è sarcasmo, si discute per questo).

@domthewizard
Esatto, sarebbe auspicabile per ora una convivenza tra elettrico e carburanti poichè gli scenari di utilizzo sono diversi e spingere solo in un verso con lo stato di maturità della tecnologia attuale è penalizzante.

Io mi muovo prevalentemente in città, raramente faccio più di 100km in un giorno e la volta che dovesse girarmi di andare a Milano con la macchina posso anche aspettare più del necessario; non puoi penalizzare il pendolare che macina km e non può fare soste lunghe tutto il tempo perchè altrimenti le batterie gli durano una frazione del tempo.

Questa inutile forzatura all'elettrico in questo momento storico è una puttanata colossale, in un periodo di tecnologia di accumulo immatura e instabilità economica globale.

Ombra7713 Maggio 2021, 11:08 #6
@ZioMat
L'amico al bar (e quello al ristorante, al centro commerciale e la stragrande maggioranza dei cittadini) sta ancora felice con la sua golf diesel o la panda a benzina/metano tranquillo.

Una colonnina a 300kW vuol dire che qualsiasi macchina ci attacchi caricherà alla velocità massima consentita dalla sua capacità di batterie e velocità del caricabatterie integrato. I vari produttori stanno spingendo molto sull'accorciare i tempi di ricarica, e l'unico escamotage a disposizione attualmente a parità di capacità delle batterie è aumentare voltaggio/tensione e rinforzare il raffreddamento delle celle. La stabilità termica non risolve comunque l'accelerazione del deterioramento chimico delle celle derivato dal maggior flusso di elettroni.
Per l'appunto caricare rapidamente e con potenze massime comporta un deterioramento accelerato delle batterie con l'attuale tecnologia al litio.

https://findingspress.org/article/2...le-battery-life
frankie13 Maggio 2021, 11:11 #7
Come ha ragionato erroneamente ombra, il processo di ricarica NON è come far benzina, deve essere inteso in modo differente, come una ricarica del cellulare.

Il primo concetto, espresso bene da un amico, è il seguente: cosa me ne faccio di una ricarica ultrafast se poi non posso nemmeno mangiare in santa pace. Sì, appena l'auto è carica, la devi staccare, alcuni prevedono sanzioni se la lasci attaccata per niente.

A quel punto la lascio su una AC a 22-43kW, mangio in pace e poi la prendo e vado. Ah pago anche meno la corrente.
Ovvio che ci vorrebbero molti più punti di ricarica, ma ci stanno lavorando.
Ombra7713 Maggio 2021, 11:28 #8
@frankie
Mai sostenuto che elettrico = benzina come modalità di rifornimento.
Anzi, è proprio da questa enorme differenza che nasceva il mio dubbio iniziale.
Unrue13 Maggio 2021, 11:41 #9
Se la ricarica è lenta ci si lamenta della lentezza, se è veloce ci si lamenta che "frigge le batterie", insomma, una scusa per lamentarsi si trova sempre.

Tanto si sa che chi progetta le batterie è scemo.
ZioMatt13 Maggio 2021, 11:41 #10
Originariamente inviato da: Ombra77
Una colonnina a 300kW vuol dire che qualsiasi macchina ci attacchi caricherà alla velocità massima consentita dalla sua capacità di batterie e velocità del caricabatterie integrato.


No. Il caricatore di bordo non interviene minimamente nella ricarica fast DC. Giusto per i puntini sulle "i".

Originariamente inviato da: Ombra77
I vari produttori stanno spingendo molto sull'accorciare i tempi di ricarica, e l'unico escamotage a disposizione attualmente a parità di capacità delle batterie è aumentare voltaggio/tensione e rinforzare il raffreddamento delle celle.


Nì, gli standard sono essenzialmente due, a 400V e 800V. Il passaggio a voltaggi alti permette di ridurre le correnti in gioco a parità di potenza e quindi risparmiare rame che costa una fucilata
All'atto pratico, alla singola cella sempre dai 3 ai 4.2V arrivano, cambia il risultato complessivo a seconda di quante ne metti in serie e parallelo.

Originariamente inviato da: Ombra77
La stabilità termica non risolve comunque l'accelerazione del deterioramento chimico delle celle derivato dal maggior flusso di elettroni.
Per l'appunto caricare rapidamente e con potenze massime comporta un deterioramento accelerato delle batterie con l'attuale tecnologia al litio.

https://findingspress.org/article/2...le-battery-life

Dovresti documentarti meglio, e andare meno al bar.


Guarda che l'ultima riga vale per tutti hai preso un articolo che ribadisce l'ovvio dicendo il nulla. Test di vita reale portano a dati molto molto diversi (qualche punto percentuale nell'uso medio, tra AC e DC fast e ultrafast, dopo 3-4 anni e diverse decine di migliaia di km), proprio perché i BMS non sono "stupidi" e gestiscono le potenze al pacco batterie in modo più intelligente possibile.
La resilienza dipende non solo dalla chimica ma anche dal modo in cui le celle sono costruite, se ci sono miliardi di euro di progetti di ricerca non è un caso, perché in un mondo che andrà sempre più verso l'elettrificazione lo stoccaggio dell'energia in modo efficiente è quantomai necessario.

Con questo non sto dicendo che caricare solo in ultrafast sia la soluzione, anzi il contrario se rileggi la fine del mio messaggio precedente, ma non per questo se devo fare Milano-Roma devo fermarmi 5 ore a metà strada per caricare a 11kW... sono soluzioni (e lo riscrivo) pensate per i lunghi viaggi e la mobilità a lungo raggio, non per l'uso quotidiano. E in questa accezione vedrai che comunque cambierai prima l'auto del pacco batteria.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^