Da Milano uno stop al noleggio di monopattini elettrici, in attesa di nuove norme

Da Milano uno stop al noleggio di monopattini elettrici, in attesa di nuove norme

Il comune di Milano diffida 7 società che operano nel noleggio di monopattini elettrici: le norme di attuazione che ne regolamentano l'uso non sono ancora operative e il rischio incidenti è troppo elevato

di pubblicata il , alle 14:41 nel canale Tecnologia
 

Si è assistita ad una diffusione molto rapida, a Milano, dei servizi di noleggio di dispositivi per la mircomobilità elettrica. E' molto facile imbattersi in monopattini elettrici, utilizzati dai clienti o lasciati pronti all'uso lungo le strade. La loro diffusione è letteralmente esplosa a seguito della trasformazione in legge del nuovo codice della strada, nonostante quest'ultimo abbia aperto ad un periodo di sperimentazione di circa 2 anni durante i quali i singoli comuni sono chiamati a definire norme di utilizzo nel proprio territorio urbano.

Il comune di Milano, riferisce il Corriere della Sera, ha inviato nella giornata di ieri una diffida a proseguire l'attività di noleggio a 7 aziende (Helbiz, Lime, Bird, Govolt, Dott, Tier e Circ) impegnate nell'attività di noleggio di questi dispositivi di trasporto urbano, intimando di rimuovere tutti i propri dispositivi presenti nel territorio della città entro 3 giorni.

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La vicesindaca Anna Scavuzzo ha affermato che questa "non è una campagna contro i monopattini, ma servono delle regole che valgano per tutti e che rendano sicuri questi nuovi dispositivi che oggi di fatto, in mancanza di autorizzazione, sono abusivi". La problematica è in effetti evidente, in quanto questi dispositivi molto utili per la micromobilità richiedono da parte del loro utilizzatore non solo il rispetto delle norme di legge ma anche molto buon senso per evitare potenziali situazioni di pericolo.

La città di Milano ha con una delibera definito le modalità di sperimentazione nell'utilizzo di questi dispositivi. Secondo la delibera i monopattini elettrici, e tutti i dispositivi equiparabili, possono circolare solo sulle aree pedonali a velocità controllata pari a 6 Km/h; nel momento in cui la segnaletica apposita verrà installata sarà possibile anche utilizzarli su piste e percorsi ciclabili oltre che nelle Zone 30, con una velocità massima pari a 20 Km/h.

La diffida del comune di Milano parte dalla considerazione che le società di noleggio hanno iniziato ad operare in anticipo rispetto all'attuazione di quanto indicato in delibera. Da questo la mancanza di indicazioni per i clienti sulle normative di legge da seguire, sui limiti di velocità e su dove sia possibile utilizzare questi mezzi (nonché dove sia vietato). Specifica la vicesindaca come "tutti gli operatori sono partiti in anticipo, ecco perché oggi vediamo una situazione totalmente disordinata: ci sono giungle di monopattini in alcune zone del centro, e in più gli operatori non comunicano a chi prende a noleggio il mezzo le regole da seguire. Ecco perché, in attesa delle linee guida che saranno pronte a inizio settembre, abbiamo chiesto agli operatori di sospendere servizio e di ritirare subito tutti i mezzi dalla strada".

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Riteniamo che questi strumenti di micromobilità possano essere utilizzati in modo pratico e proficuo per facilitare i trasporti a corto raggio nei centri urbani. D'altro canto è evidente come al momento attuale manchi una regolamentazione chiara e univoca su come e quando possano venir utilizzati e che possa adattarsi ad ogni contesto urbano. La sperimentazione attuale vede ogni città chiamata a regolamentare, con scelte che sono diverse spostandosi da un centro all'altro. Il rischio che si corre, tanto per i possessori di questi messi come per coloro che semplicemente ricorrono ai servizi delle società di noleggio, è quello di violare le normative anche in buona fede ma soprattutto di porsi in condizioni potenzialmente rischiose per se stessi e per altri.

Si tende a pensare che questi strumenti di micromobilità possano venir utilizzati alla stregua di una bicicletta tradizionale, ma per ora così non è. In attesa di maggiore chiarezza ben venga quindi l'attenzione del comune di Milano, anche alla luce di alcuni incidenti verificatisi in queste prime settimane e di report di simili dinamiche sperimentate in altre città, europee e internazionali, dove i monopattini elettrici vengono offerti a noleggio in modo rapido a chi, magari, non ha la dimestichezza per utilizzarli in sicurezza.

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121 Commenti
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marchigiano15 Agosto 2019, 14:52 #1
fanno bene, data la civiltà dell'italiano medio, bisognerebbe dotare qualsiasi veicolo a ruote di targa, bollo, assicurazione e patentino, non dico cifre alte, magari convenzionate dallo stato, ma 10€ di bollo e 30€ di assicurazione ci vogliono, inoltre regole con sanzioni per la circolazione, perchè l'italiano non è come il tedesco, se non ha regole ben precise da rispettare diventa ANARCHICO
skadex15 Agosto 2019, 15:06 #2
A quanto ho sentito altrove il problema è che non c'era stato nessun bando pubblico del comune per le forniture nelle aree previste ma le aziende avevano comunque iniziato a vendere e noleggiare senza permessi ufficiali.
In ogni caso il solito pastrocchio all'italiana.
kliffoth15 Agosto 2019, 15:06 #3
Originariamente inviato da: marchigiano
fanno bene, data la civiltà dell'italiano medio, bisognerebbe dotare qualsiasi veicolo a ruote di targa, bollo, assicurazione e patentino, non dico cifre alte, magari convenzionate dallo stato, ma 10€ di bollo e 30€ di assicurazione ci vogliono, inoltre regole con sanzioni per la circolazione, perchè l'italiano non è come il tedesco, se non ha regole ben precise da rispettare diventa ANARCHICO


Non è solo questione di "italiani medi", ma un problema serio in caso di incidente per stabilire su chi gravano i risarcimenti, su come funziona il comparto assicurativo etc etc.

Il problema relativo all'italianità semmai sarà un altro, ovvero una eccessiva tolleranza ed elesticità interpretativa dinanzi alle nuove norme...spero di sbagliarmi, ma di solito finisce così
chaosblade15 Agosto 2019, 16:38 #4
Avranno visto un calo drastico di profitti dei parcheggi o magari qualche balzello per farci una tassa o autorizzare qualche ente da ingrassare per le patenti o assicurazioni. Regolamentarli? Abusivi? Perché con le biciclette cosa abbiamo fatto fino ad ora? È a tutti gli effetti una bici. Una bici a pedali la posso far viaggiare molto più veloce di un monopattino quindi penso sia il solito divieto all’italiana
Ratavuloira15 Agosto 2019, 16:52 #5
Originariamente inviato da: chaosblade
Avranno visto un calo drastico di profitti dei parcheggi o magari qualche balzello per farci una tassa o autorizzare qualche ente da ingrassare per le patenti o assicurazioni. Regolamentarli? Abusivi? Perché con le biciclette cosa abbiamo fatto fino ad ora? È a tutti gli effetti una bici. Una bici a pedali la posso far viaggiare molto più veloce di un monopattino quindi penso sia il solito divieto all’italiana


Chissà cosa te lo fa pensare...
Apozeme15 Agosto 2019, 16:56 #6
Ma lasciateli andare in tangenziale, poi ci penserà la selezione naturale
[?]15 Agosto 2019, 17:19 #7
E i deficienti che stanno in mezzo alla strada in piena circonvallazione con la bici, che passano con il rosso continueranno a fare quello che gli pare perchè IL CICLISTA in italia ha immunità diplomatica, può bloccare le strade di montagna stando in fila per 2 e se lo mandi a cag*** sei tu nel torto.
niky8915 Agosto 2019, 17:22 #8
Originariamente inviato da: marchigiano
fanno bene, data la civiltà dell'italiano medio, bisognerebbe dotare qualsiasi veicolo a ruote di targa, bollo, assicurazione e patentino, non dico cifre alte, magari convenzionate dallo stato, ma 10€ di bollo e 30€ di assicurazione ci vogliono, inoltre regole con sanzioni per la circolazione, perchè l'italiano non è come il tedesco, se non ha regole ben precise da rispettare diventa ANARCHICO


Con il tuo stesso ragionamento proporrei Patentino anche ai pedoni...
\_Davide_/15 Agosto 2019, 19:07 #9
Originariamente inviato da: niky89
Con il tuo stesso ragionamento proporrei Patentino anche ai pedoni...


Ci vorrebbe, ci vorrebbe!

Proprio ieri ero in centro a Milano, corso Buenos Aires, il semaforo diventa verde e partiamo. Ad un certo punto il taxi davanti a me inchioda in quanto stava per stirare un pedone idiota che, con la testa china sul cellulare e le airpods nelle orecchie stava attraversando la strada come se nulla fosse.

Bellissima la sua faccia quando se ne é accorto.

E ad occhio era un 40enne, non il bimbomi***a di turno!
AceGranger15 Agosto 2019, 19:25 #10
Originariamente inviato da: marchigiano
fanno bene, data la civiltà dell'italiano medio, bisognerebbe dotare qualsiasi veicolo a ruote di targa, bollo, assicurazione e patentino, non dico cifre alte, magari convenzionate dallo stato, ma 10€ di bollo e 30€ di assicurazione ci vogliono, inoltre regole con sanzioni per la circolazione, perchè l'italiano non è come il tedesco, se non ha regole ben precise da rispettare diventa ANARCHICO


ci starebbe anche il fatto di assicurare qualsiasi tipo di veicolo, ma quello di fermarli è una stupidata, perchè non sono ne piu ne meno di una bicicletta; bastava fargli seguire le stesse regole ed era tutto a posto.

quello poi di limitarli alle piste ciclabili è da totale dementi, visto che Milano è tappezzata di monconi di ciclabile che iniziano e finiscono nel nulla.

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