Digital Ally, produttore di armi da difesa che punta a togliere il monopolio a Taser

Digital Ally, produttore di armi da difesa che punta a togliere il monopolio a Taser

Lo scopo della Digital Ally è quello ovviamente di proporre un prodotto migliore rispetto all'attuale pistola taser, la quale probabilmente avete già visto almeno una volta ad esempio in qualche film su grande schermo o in qualche serie TV

di Carlo Pisani pubblicata il , alle 14:01 nel canale Tecnologia
 

Digital Ally è una società con sede nel Kansas, già presente in più di 6.000 dipartimenti di polizia su suolo americano, nota per le sue dashcam e telecamere tattiche; nelle scorse settimane ha annunciato di aver ottenuto un brevetto per iniziare la progettazione di una nuova arma elettrica che si dovrebbe inserire nel mercato di settore, attualmente governato dai prodotti della famosa Taser (Thomas A. Swift's Electronic Rifle), la quale dallo scorso anno ha cambiato denominazione in Axon Public Safety.

Lo scopo della Digital Ally è quello ovviamente di proporre un prodotto migliore rispetto all'attuale pistola taser, la quale probabilmente avete già visto almeno una volta in qualche film su grande schermo o in qualche serie TV: l'attuale versione di Axon nel corso degli anni è diventata molto diffusa, presente in 107 paesi a livello globale ed usata come dotazione base da diversi corpi di polizia, porta comunque con se alcune "imperfezioni" che ne fanno un'arma non sempre efficace.

Ad esempio i due dardi che vengono sparati sono collegati a fili di rame necessari per trasmettere la carica elettrica dalla pistola al soggetto, un loro corretto funzionamento viene garantito per un raggio d'azione compreso tra 1 e 5 metri, con un efficacia maggiore all'avvicinarsi alla distanza massima, lo shock viene azionato automaticamente nel momento in cui entrambi i darti si fissano alla pelle del soggetto da immobilizzare, o anche ai suoi indumenti.

Il dispositivo di Digital Ally è ancora nelle fasi iniziali ma ha già ottenuto il brevetto e l'azienda sta lavorando ad un prototipo, gli ingegneri hanno individuato un paio di aspetti del taser di Axon che sperano di migliorare: invece di usare fili che si estendono, Steve Phillips, direttore dell'ingegneria di Digital Ally, parla di dardi pre-caricati elettricamente azionabili tramite frequenze radio, proponendo così un soluzione senza fili e soprattutto in grado di lasciar decidere a chi spara, successivamente all'aver colpito il bersaglio, se rilasciare la carica elettrica o evitare lo shock al mal intenzionato nel caso di una sua immediata resa.

Digital Ally afferma che la capacità di controllare lo shock può far sì che si riduca il suo utilizzo sul soggetto fermato, cercando di concludere l'arresto con la sola intimidazione "Vogliamo ridurre al minimo l'uso dello shock", ha spiegato Phillips.

Un altro vantaggio di tale sistema, se il proiettile contenesse un trasmettitore GPS, un colpo andato a buon fine potrebbe fornire indicazioni agli agenti per rintracciare il ricercato e magari evitare complicati e pericolosi inseguimenti; non ci resta che vedere se questa nuova strada che la Digital Ally vuole intraprendere porterà ad una nuova evoluzione delle armi potenzialmente non letali.

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