DJI con Livox rivoluziona i LiDAR con due sensori ad alte prestazioni e basso costo

DJI con Livox rivoluziona i LiDAR con due sensori ad alte prestazioni e basso costo

Livox, azienda incubata da DJI, annuncia due nuovi sensori LiDAR per il mercato automotive e non solo: i sensori offrono accuratezza e prestazioni molto elevate pur essendo proposti a prezzi decisamente bassi

di pubblicata il , alle 15:01 nel canale Tecnologia
DJILivox
 

Un netto passo in avanti nella tecnologia LiDAR con un prezzo più basso rispetto alle soluzioni esistenti. Questo è quanto promette Livox, azienda parte del gruppo DJI specializzata nella creazione di dispositivi LiDAR da utilizzare su autovetture, robot e altri oggetti che necessitano di informazioni visive sul mondo circostante. I due nuovi prodotti che l'azienda presenta oggi al CES, Livox Horizon e Livox Tele-15, sono sensori pensati per l'installazione su autovetture con guida autonoma di livello 3 e 4 mantenendo però dei prezzi inferiori rispetto alle soluzioni attualmente presenti sul mercato.

Nuovi sensori LiDAR ad alte prestazioni da Livox

Livox LiDAR

La tecnologia LiDAR è sempre più diffusa, ma soffre di problemi relativi al costo elevato di fabbricazione dei sensori. Livox ha annunciato al CES 2020 di aver trovato un modo per effettuare scansioni più precise di quelle attualmente disponibili pur abbassando il costo di produzione dei sensori.

I sensori di Livox effettuano scansioni con un pattern a fiore senza ripetizioni che permette loro di ottenere un'immagine accurata e tridimensionale di ciò che li circonda, senza dunque il rischio di avere punti ciechi come avviene nei sensori tradizionali che usano una scansione a linee orizzontali. Il fatto che il pattern a fiori non contenga ripetizioni significa che per ogni passaggio l'accuratezza dell'immagine ricostruita aumenta, fino ad arrivare a coprire quasi il 100% del campo visivo.

La distanza massima di rilevamento dei sensori Horizon arriva a 260 metri con un campo visivo di 81,7 gradi, sufficiente a coprire quattro corsie a una distanza di 10 metri. Con solo cinque sensori Horizon è possibile coprire tutti i 360 gradi. I sensori Tele-15, invece, hanno un campo visivo di 15° di ampiezza (da cui il nome) di cui riescono a scansionare il 99,8% entro 0,1 secondi con una distanza massima di 500 metri. Queste prestazioni sono superiori anche a quelle dell'occhio umano e permettono a Tele-15 di individuare oggetti di fronte al veicolo in brevissimo tempo, dando dunque al sistema di guida (o al guidatore) ampio margine di tempo per intervenire nel caso sia necessario.

Livox insiste in particolare sul fatto che questa tecnologia non è attualmente disponibile sul mercato a questi costi e che pertanto non è possibile costruire autovetture a guida autonoma di livello 3 e 4 dalle stesse prestazioni se non con costi molto più elevati.

Un ulteriore vantaggio dei sensori di Livox è dato dal fatto che sono integrabili all'interno della scocca dei veicoli e non devono essere posti sopra al tetto come avviene normalmente: ciò dà una maggiore libertà di integrazione e di progettazione ai produttori.

Livox afferma che è in grado di produrre i sensori in massa: questo è ciò che permette all'azienda di ridurre il prezzo dei sensori, ma le permette anche di condurre test su un grande numero di sensori per ottenere dati sulle loro prestazioni. L'azienda specifica che ha testato oltre 2.900 sensori ottenendo tassi di falsi positivi inferiori a 1/10.000 anche in caso di forte luce diretta (centomila lux, o 100 klx). I sensori sono stati testati a temperature comprese tra i -40 °C e gli 85 °C e sono certificati IP67. Ad aumentare la resistenza dei sensori è anche l'assenza di parti in movimento al di là dei prismi rotanti.

Ultimo aspetto, ma non meno importante, è quello dell'impatto dovuto all'uso dei laser. Livox specifica che i laser hanno una potenza ridotta e non sono pericolosi per gli occhi dell'uomo. Nello specifico si tratta di laser a 905 nm (nello spettro dell'infrarosso) di classe 1, dunque con potenze coinvolte sufficientemente basse da non poter costituire un pericolo.

Il sensore Livox Horizon è disponibile per 999$, mentre il Tele-15 ha un prezzo di 1.499$. Sarà possibile acquistare i sensori anche in piccole quantità attraverso il negozio ufficiale di DJI.

5 Commenti
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+Benito+06 Gennaio 2020, 19:50 #1
Mi chiedo come mai non abbiano ancora sfruttato il defocus per mappare tridimensionalmente l'ambiente.
Intendo dire che se hai un'ottica con geometria nota ed un sensore di fuoco, muovendo continuamente la lente di messa a fuoco ottieni per ogni elemento sensibile del sensore la posizione per cui il fascio di luce è a fuoco, ovvero la sua distanza. Mi sembra un metodo valido, economico e veloce per avere una rappresentazione prospettica quotata dello spazio intorno.

I sensori delle moderne reflex integrano già centinaia di sensori a rilevamento di fase. In questo caso la parte fotosensibile per la digitalizzazione dell'immagine non serve, per cui credo che una matrice da 0,5 MSensori sia fattibile sfruttando una superficie analoga ad un full frame.
Qarboz06 Gennaio 2020, 21:58 #2
Originariamente inviato da: +Benito+
Mi chiedo come mai non abbiano ancora sfruttato il defocus per mappare tridimensionalmente l'ambiente.
Intendo dire che se hai un'ottica con geometria nota ed un sensore di fuoco, muovendo continuamente la lente di messa a fuoco ottieni per ogni elemento sensibile del sensore la posizione per cui il fascio di luce è a fuoco, ovvero la sua distanza. Mi sembra un metodo valido, economico e veloce per avere una rappresentazione prospettica quotata dello spazio intorno.

I sensori delle moderne reflex integrano già centinaia di sensori a rilevamento di fase. In questo caso la parte fotosensibile per la digitalizzazione dell'immagine non serve, per cui credo che una matrice da 0,5 MSensori sia fattibile sfruttando una superficie analoga ad un full frame.


Buona idea, ma credo che il sistema sia più lento dei LiDAR, oltre al fatto che necessita di avere la lente frontale sempre perfettamente pulita, e credo anche che possa essere abbagliato dal sole o dai fari delle auto (e non avrebbe senso un diaframma che si chiude perché aumenterebbe la profondità di campo), e, al contrario, avere problemi di notte causa scarsa illuminazione.

Nb
Ammetto di non conoscere questa tecnologia (ammesso esista), ho solo fatto il paragone con i problemi che affliggono le fotocamere reflex




Parlando dei prodotti dell'articolo, un appunto che mi viene da fare è sul grado di protezione; per un utilizzo del genere è più indicato IP66 che resiste ai getti d'acqua in pressione. Ricordo a tutti che i gradi di protezione IP67 e IP68 comprendono automaticamente tutti quelli inferiori tranne, appunto, IP66; gli apparecchi che soddisfano entrambi i requisiti hanno la doppia marcatura IP66/IP67 oppure IP66/IP68
AceGranger07 Gennaio 2020, 00:13 #3
Originariamente inviato da: +Benito+
Mi chiedo come mai non abbiano ancora sfruttato il defocus per mappare tridimensionalmente l'ambiente.
Intendo dire che se hai un'ottica con geometria nota ed un sensore di fuoco, muovendo continuamente la lente di messa a fuoco ottieni per ogni elemento sensibile del sensore la posizione per cui il fascio di luce è a fuoco, ovvero la sua distanza. Mi sembra un metodo valido, economico e veloce per avere una rappresentazione prospettica quotata dello spazio intorno.

I sensori delle moderne reflex integrano già centinaia di sensori a rilevamento di fase. In questo caso la parte fotosensibile per la digitalizzazione dell'immagine non serve, per cui credo che una matrice da 0,5 MSensori sia fattibile sfruttando una superficie analoga ad un full frame.


è un sistema molto piu lento e molto meno preciso di un LiDAR.
+Benito+07 Gennaio 2020, 08:54 #4
che risoluzione hanno questi lidar?
AceGranger07 Gennaio 2020, 09:20 #5
Originariamente inviato da: +Benito+
che risoluzione hanno questi lidar?


precisione non inteso come risoluzione, ma come errori di rilevazione.

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