Ducati, in MotoGP l'intelligenza artificiale per l'elaborazione dei dati raccolti in pista

Ducati, in MotoGP l'intelligenza artificiale per l'elaborazione dei dati raccolti in pista

Ultimo passo tecnologico all'orizzonte sarebbe lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale in grado di aiutare gli ingegneri ad elaborare l'enorme mole di dati che ad ogni sessione viene scaricata dalla moto mentre è ai box

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Tecnologia
Ducati
 

Sicuramente il mondo delle corse su due e quattro ruote è uno dei principali ambienti nei quali è possibile sperimentare nuove tecnologie che possono riguarda in modo diretto o indiretto il veicolo che scenderà in pista.

In questo Ducati è sicuramente uno dei principali costruttori che ha fatto della innovazione, spesso ai limiti dei regolamenti di sviluppo, un punto di forza per cercare di fornire ai propri piloti accorgimenti tecnici per migliorare le performance in pista.

Ultimo passo tecnologico all'orizzonte sarebbe lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale in grado di aiutare gli ingegneri ad elaborare l'enorme mole di dati che ad ogni sessione viene scaricata dalla moto mentre è ai box.

"Il punto ormai non è più raccogliere dati, quanto analizzarli nel dettaglio. Il futuro sarà l'intelligenza artificiale, perché ci serve qualcosa che pensi più velocemente di un uomo. Utilizziamo già learning machines in grado di fornirci parametri ricavati da una mole incredibile di dati che non sarebbe possibile processare solamente con l'intelligenza umana: abbiamo la certezza della correttezza dei calcoli e riceviamo parametri in tempo reale. Il prossimo passo - a cui stiamo già lavorando - è intensificarne l'uso, per dare supporto ai tecnici in pista e a casa, nel reparto corse, a sviluppare la moto. Direi che il futuro sia questo" hanno comunicato alcuni tecnici del reparto Ducati Corse.

Soprattutto in un anno come questo con il calendario delle gare rivoluzionato dalla pandemia, con test ancor più che ridotti, una profonda analisi dei pochi dati raccolti potrebbe offrire vantaggi in grado di fare la differenza.


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"Purtroppo passiamo più tempo ad analizzare dati che a guidare. È il modo migliore per capire come sfruttare la moto: un buon 80% delle tarature del prototipo è basata sui dati che raccogliamo. Dal 2015, dopo ogni GP ricevo sette pagine di dati dal mio capotecnico. E li ho tutti archiviati..." ha dichiarato il pilota ufficiale Danilo Petrucci.

Un esempio di come si sia evoluta la raccolta dati in ambito racing negli ultimi anni, può essere rappresentato da quanto fatto da MegaRide, azienda impegnata nell'analisi del comportamento dei pneumatici sia con il team Ducati Corse MotoGP sia in altre categorie motorsport.

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2 Commenti
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noppy122 Giugno 2020, 14:24 #1
tra un pò faremo fare le gare alle guide autonome , uno spasso.
acerbo22 Giugno 2020, 18:30 #2
sono piu' di quattro stagioni che sti pagliacci non ingaggiano un pilota vincente, altro che IA, pure quest'anno Marquez si toglierà belle soddisfazioni alla faccia del desmo ducati e della strafottenza di Domenicali.

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