Due ruote elettriche alle Olimpiadi? avanzata una richiesta per il Trial-E all'edizione di Parigi 2024

Due ruote elettriche alle Olimpiadi? avanzata una richiesta per il Trial-E all'edizione di Parigi 2024

Si parla di Trial-E, ovvero della disciplina motoristica del Trial ma svolta con moto elettriche, un abbinamento azzeccato, in grado di offrire maggiori performance ai piloti, la possibilità di svolgere gara al coperto, anche in piccoli spazi, ed un format enfatizzato dall'assoluta assenza di rumore

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Tecnologia
 

In molti settori si guarda alla mobilità elettrica come un'evoluzione che a breve sarà in grado di cambiare le carte in tavola, sia dal punto di vista dei consumi, delle performance e soprattutto per quanto riguarda l'ecosostenibilità, con progetti già sul campo come ad esempio nel settore dei traghetti oppure in quello delle macchine persanti: dalla Francia però arriva un'iniziativa un po' più lontana da questo obiettivi e legata al mondo agonistico, iniziativa che punta a portare uno sport basato sulle due ruote elettrica niente di meno che alle Olimpiadi.

Si parla di Trial-E, ovvero della disciplina motoristica del Trial ma svolta con moto elettriche, un abbinamento azzeccato, in grado di offrire maggiori performance ai piloti, la possibilità di svolgere gara al coperto, anche in piccoli spazi, ed un format enfatizzato dall'assoluta assenza di rumore, che si sposa bene con la concentrazione necessaria per svolgere evoluzioni al limite della fisica.

In pratica la FIM (Federazione Internazionale di Motociclismo) ha avanzato un proposta per far rientra la disciplina del Trial-E nel programma olimpico dei giochi di Parigi 2024, in quanto tale sport avrebbe tutti i requisiti necessari: sport praticato dai giovani, accessibile a donne e uomini, ecologicamente sostenibile, diffuso su tutti i continenti, può offrire spettacolo e, infine, dispone di opportune strutture dove svolgerlo.

"Siamo convinti che i Giochi olimpici di Parigi del 2024 rappresentino un'opportunità unica e storica per consentire al Trial-E di diventare la prima disciplina motoristica ad entrare nei Giochi olimpici", afferma Jorge Viegas, presidente della FIM "Questa potrebbe essere la base per un forte rapporto che avvicinerà la FIM, il CIO e tutta la famiglia olimpica per molti anni a venire".

Per il momento l''iter burocratico è stato avviato e si attende una risposta a riguardo da parte del Comitato Olimpico.

Ricordiamo che nei prossimi giochi olimpici di Tokyo 2020, debutteranno cinque nuovi sport, precisamente parliamo di baseball/softball, karate, skateboard, arrampicata sportiva e surf, aventi caratteristiche di spettalo e diffusione simili a quelle che può avere il Trial, lasciando tutto sommato ben sperare in un occhio di riguardo anche per questa disciplina motoristica elettrica; per maggiori informazioni a riguardo vi invitiamo a visitare la pagina della FIM dedicata a questa disciplina.

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3 Commenti
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Charlie Oscar Delta04 Febbraio 2019, 17:47 #1
ottima idea, certo che dovranno reimparare a dosare il gas, senza la frizione se ti scappa di poco il polso sarebbe un guaio.
GiGBiG04 Febbraio 2019, 23:00 #2
Originariamente inviato da: Charlie Oscar Delta
ottima idea, certo che dovranno reimparare a dosare il gas, senza la frizione se ti scappa di poco il polso sarebbe un guaio.


Infatti, o reimparano a correre o queste moto sono indirizzate solo ai nuovi piloti. Sarà interessante seguire una gara silenziosissima, a meno che non facciano come quei pagliacci che hanno fatto la moto con gli amplificatori che riproducono il rombo del motore a scoppio.
Falcon8905 Febbraio 2019, 08:10 #3
Originariamente inviato da: Charlie Oscar Delta
ottima idea, certo che dovranno reimparare a dosare il gas, senza la frizione se ti scappa di poco il polso sarebbe un guaio.


Non so come funzioni esattamente, ma da foto e video sembrerebbe esserci una frizione con comando idraulico

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