Entra in servizio Ellen il più grande traghetto 100% elettrico, in grado di stoccare fino 4,3 MWh

Entra in servizio Ellen il più grande traghetto 100% elettrico, in grado di stoccare fino 4,3 MWh

E' un E-Ferry, ovvero un traghetto 100% elettrico, convertito a tale propulsione nei mesi scorsi ed entrato in servizio solo pochi giorni fa con la sua rotta tra i porti delle isole di Fynshav e Søby, nel sud della Danimarca, per un'attraversata di circa 25 km e un'ora e venti di durata

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Tecnologia
 

Sempre più novità in ambito navale per quanto riguarda l'elettrificazione delle imbarcazioni, dopo i risultati ottenuti dal traghetto elettrico Ampere ed il varo della più grande nave ibrida, arriva un nuovo progetto che si presenta come il traghetto completamente elettrico più grande al mondo.

Si chiama Ellen ed è un E-Ferry, ovvero un traghetto 100% elettrico, convertito a tale propulsione nei mesi scorsi ed entrato in servizio solo pochi giorni fa con la sua rotta tra i porti delle isole di Fynshav e Søby, nel sud della Danimarca: un'attraversata di circa 25 km e un'ora e venti minuti di durata.

Lungo 60 m e largo 13 m, equipaggiato con un pacco batteria da ben 4,3 MWh per un funzionamento a zero emissioni in loco; il revamping è stato realizzato dalla collaborazione con Leclanché, una delle principali società di stoccaggio di energia al mondo.

"Il più grande traghetto completamente elettrico del mondo, chiamato Ellen, ha fatto il suo primo viaggio commerciale questa mattina, giovedì 15 agosto 2019, collegando i porti di Søby e Fynshav nel sud della Danimarca. Questa nave è rivoluzionaria, e permette di trasportare circa 30 veicoli e 200 passeggeri"

Un progetto di piccola entità ma che da solo sarà in grado annualmente di evitare il rilascio nell'atmosfera di 2000 tonnellate di CO2, 42 tonnellate di NOx, 2,5 tonnellate di particolato e 1,4 tonnellate di SO2.

Tale primato ad ogni modo non durerà molto a lungo, in Canada infatti sono in costruzione altri due traghetti elettrici, l'Amherst Island da 68 m di lunghezza per 25 m di larghezza, in grado di ospitare fino a 300 persone e 42 auto, con varo previsto per il 2020 ed il traghetto Wolfe Island, ancora più grande di quest'ultimo descritto, con una lunghezza di 98 m, una larghezza di 25 m, e in grado di trasportare fino a 399 passeggeri e 75 auto, con varo previsto per la consegna nel 2021.

Insomma un settore nel quale in tanti stanno iniziando ad investire in virtù, sì di un contenimento delle emissioni nocive, ma soprattutto per via di costi di gestione nettamente inferiori che in fin dei conti è l'aspetto che rimane ancora più interessante per un'azienda.

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42 Commenti
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Opteranium22 Agosto 2019, 12:44 #1
immagino un porto, anche piccolo, con 3-4 di questi traghetti .. a caricarli tutti serve una centrale
lcfr22 Agosto 2019, 12:45 #2
Molto interessante...
coschizza22 Agosto 2019, 12:54 #3
Originariamente inviato da: Opteranium
immagino un porto, anche piccolo, con 3-4 di questi traghetti .. a caricarli tutti serve una centrale


il posto dove opereranno questi traghetti è pieno di auto elettriche quindi è un non problema perché loro l'infrastruttura c'è l'hanno già posata da tempo.
omerook22 Agosto 2019, 13:20 #4
Edit
Un progetto di piccola entità ma che da solo sarà in grado annualmente di evitare il rilascio nell'atmosfera di 2000 tonnellate di CO2, 42 tonnellate di NOx, 2,5 tonnellate di particolato e 1,4 tonnellate di SO2.

Ma questi dati sono al netto di quello che genera una centrale elettrica per produrre l'energia necessaria al traghetto ?
Se è così sono numeri molto incoraggianti
Unrue22 Agosto 2019, 13:25 #5
Una curiosità: dal punto di vista della navigazione cambia qualcosa? In acqua si comporta allo stesso modo rispetto ad un traghetto tradizionale?
Unrue22 Agosto 2019, 13:27 #6
Originariamente inviato da: omerook
Edit
Un progetto di piccola entità ma che da solo sarà in grado annualmente di evitare il rilascio nell'atmosfera di 2000 tonnellate di CO2, 42 tonnellate di NOx, 2,5 tonnellate di particolato e 1,4 tonnellate di SO2.

Ma questi dati sono al netto di quello che genera una centrale elettrica per produrre l'energia necessaria al traghetto ?
Se è così sono numeri molto incoraggianti


Avevo letto di un'altro di questi traghetti in Norvegia che veniva ricaricato con corrente prodotta da pale off-shore, quindi ad impatto zero. Non so se sia anche questo il caso.
corvazo22 Agosto 2019, 13:40 #7
Non dicono quanti giorni ci vogliono per la ricarica, se un camion sono 9h pensa una nave.
v1doc22 Agosto 2019, 13:42 #8
Originariamente inviato da: Unrue
Avevo letto di un'altro di questi traghetti in Norvegia che veniva ricaricato con corrente prodotta da pale off-shore, quindi ad impatto zero. Non so se sia anche questo il caso.


Infatti è noto che l'impatto per la costruzione/manutenzione/smaltimento di un impianto del genere è pari a zero (tutte queste fasi sono gestite dalla fatina buona di Full Metal Jacket, un essere etereo che non rispetta le leggi della termodinamica )
Unrue22 Agosto 2019, 13:45 #9
Originariamente inviato da: v1doc
Infatti è noto che l'impatto per la costruzione/manutenzione/smaltimento di un impianto del genere è pari a zero (tutte queste fasi sono gestite dalla fatina buona di Full Metal Jacket, un essere etereo che non rispetta le leggi della termodinamica )


Intendevo come emissioni. (generalmente è questo che si intende per impatto zero) Poi se tu riesci a costruire dal nulla allora proponiti pure come costruttore che ti devo dire.
v1doc22 Agosto 2019, 13:54 #10
Originariamente inviato da: corvazo
Non dicono quanti giorni ci vogliono per la ricarica, se un camion sono 9h pensa una nave.


20 minuti per una ricarica parziale, la tratta da coprire è molto ridotta ma la batteria è stata sovradimensionata, quindi la nave riesce ad operare fino a sera fino a quando la batteria si scarica quasi del tutto.
La ricarica completa avviene solo di notte durante il periodo di inattività.

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