Esiste il litio sostenibile? Renault e Vulcan Energy pensano di sì. Ecco da dove lo prendono

Esiste il litio sostenibile? Renault e Vulcan Energy pensano di sì. Ecco da dove lo prendono

Renault sta per chiudere un accordo con Vulcan Energy, che le fornirà litio con impronta di carbonio pari a zero dal 2026. Il metodo per estrarlo è innovativo, e soprattutto arriva dal sottosuolo europeo

di pubblicata il , alle 18:31 nel canale Batterie
Renault
 

Le auto elettriche hanno certamente emissioni inquinanti locali pari a zero, ma è noto che queste non possano essere azzerate totalmente in fase di produzione del veicolo, soprattutto quando si prende in considerazione la batteria, e i relativi elementi rari con cui sono fabbricate le celle. Renault crede che possa diventare realtà un nuovo metodo estrattivo che andrebbe a risolvere in parte questo problema. Si tratta di quello studiato da Vulcan Energy.

Renault e Vulcan Energy uniscono le forze per il Litio Geotermico

Vulcan Energy è una startup di origine australiana, che ha messo le sue basi europee in Germania, e sta per chiudere un importante accordo con Renault per la futura fornitura di litio. Ma perché in Germania? Perché ciò che le interessa è nel sottosuolo, precisamente nella zona dell'alta valle del Reno, vicino a Offenburg. Il metodo studiato da Vulcan (spiegato nel video sottostante) prevede lo sfruttamento della salamoia geotermale, sia per il contenuto in sali, sia per l'energia immagazzinata sotto forma di calore.

Tramite una centrale geotermica studiata appositamente, è possibile estrarre la salamoia dal sottosuolo, che ha una temperatura di 165 gradi, e sfruttare il calore per alimentare una turbina, che andrebbe a produrre energia sufficiente ad autoalimentare tutto il processo, oltre ad immettere in rete un surplus di corrente elettrica. Dalla stessa salamoia sarebbe poi possibile estrarre il litio, senza utilizzo di sostanze tossiche o idrocarburi, passando dal cloruro di litio all'utile idrossido di litio. Infine la salamoia rimanente, raffreddata a 65 gradi, verrebbe reimmessa nel sottosuolo.

È in sostanza questo il funzionamento del progetto Zero Carbon Lithium, in cui ora crede anche Renault, che firmerà l'accordo con Vulcan Energy entro la fine dell'anno, per una fornitura dal 2026, esattamente due anni dopo che sarà partito l'impianto in Germania. Si prevede che possa così arrivare una fornitura da 6.000 a 17.000 tonnellate all'anno, con impronta di carbonio notevolmente diminuita, anche grazie alla vicinanza degli stabilimenti europei che realizzeranno il prodotto finale.

Litio Geotermale

Si stima che l'impatto in termini di emissioni di CO2 possa calare dagli attuali 675 kg di CO2 per ogni batteria da 50 kWh, fino ad addirittura un saldo negativo di 238 kg, fondamentali per raggiungere traguardi di neutrilità. Per Renault non ci sarebbe solo questo vantaggio, ma anche una diminuzione dei costi, per l'assenza dei costosi metodi estrattivi minerari, e le conseguenti trasformazioni con procedimenti chimici.

25 Commenti
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agonauta7803 Agosto 2021, 20:15 #1
Oltre ai disegni sono arrivati anche a qualche cosa di pratico?
calabar03 Agosto 2021, 20:39 #2
Che io sappia la tecnologia è già funzionante e collaudata, bisogna solo decidere di sfruttarla come si deve.
Sandro kensan03 Agosto 2021, 21:01 #3
Ma quanto litio può un impianto recuperare dal sottosuolo? non ditemi infinito!
Darkon03 Agosto 2021, 21:06 #4
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Ma quanto litio può un impianto recuperare dal sottosuolo? non ditemi infinito!


Come per qualsiasi miniera è totalmente variabile da zona a zona.

Ci sono miniere gigantesche e miniere più piccole.
daitarn_303 Agosto 2021, 21:12 #5
chissà se sulla Luna o Marte c'è Litio !!! per questo vogliono fare basi per la colonizzazione mineraria esoplanetaria i prossimi schiavi lavoreranno fuori dal pianeta Terra.
Darkon03 Agosto 2021, 21:32 #6
Per quanto riguarda la luna è estremamente improbabile almeno a quanto possiamo saperne a oggi.

Marte è già più una incognita essendo più simile alla terra anche se con una concentrazione di ferro molto più elevata ma detto sinceramente le possibilità che si possa avere anche solo un insediamento umano su Marte (figuriamoci una miniera) entro i prossimi 100 anni è altamente improbabile.
calabar04 Agosto 2021, 00:34 #7
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Ma quanto litio può un impianto recuperare dal sottosuolo? non ditemi infinito!

Il litio è un metallo molto abbondante sulla crosta terrestre e nelle acque, ma raramente lo si trova sotto forma solida e pura.

Per questo sistemi alternativi come quello di cui parla l'articolo sono molto promettenti, considerando che le sorgenti termali sono le acque con la più alta concentrazione di litio e che l'energia necessaria per il processo di distillazione proviene dalla fonte termale stessa.
raxas04 Agosto 2021, 03:17 #8
Vulcan Energy è una startup di origine australiana, che ha messo le sue basi europee in Germania, e sta per chiudere un importante accordo con Renault per la futura fornitura di litio. Ma perché in Germania? Perché ciò che le interessa è nel sottosuolo, precisamente nella zona dell'alta valle del Reno, vicino a Offenburg. Il metodo studiato da Vulcan (spiegato nel video sottostante) prevede lo sfruttamento della salamoia geotermale, sia per il contenuto in sali, sia per l'energia immagazzinata sotto forma di calore.

lungo il Reno ci sono diverse "estrazioni minerarie" alcune a cielo aperto, dove sono state rase al livello del terreno diverse città, inclusi boschi e deviazioni fiumi, poi le piogge scorse hanno provocato in zona a sud Dusseldorf, dove c'è una di queste concessioni minerarie, diverse alluvioni e danni, un fiume si è ripreso il suo corso, alla faccia degli ingegneri minerari
magari questa estrazione del litio provocherà in aree interessate danni simili,
certo il progresso e la [I]Teslillazione dell'automotive[/I] devono andare avanti, i danni andranno avanti anche...
acerbo04 Agosto 2021, 09:41 #9
Originariamente inviato da: raxas
lungo il Reno ci sono diverse "estrazioni minerarie" alcune a cielo aperto, dove sono state rase al livello del terreno diverse città, inclusi boschi e deviazioni fiumi, poi le piogge scorse hanno provocato in zona a sud Dusseldorf, dove c'è una di queste concessioni minerarie, diverse alluvioni e danni, un fiume si è ripreso il suo corso, alla faccia degli ingegneri minerari
magari questa estrazione del litio provocherà in aree interessate danni simili,
certo il progresso e la [I]Teslillazione dell'automotive[/I] devono andare avanti, i danni andranno avanti anche...


E quale sarebbe il rapporto tra gli scavi lungo il reno e l'estrazione del litio per le batterie?
pabloski04 Agosto 2021, 09:58 #10
Originariamente inviato da: acerbo
E quale sarebbe il rapporto tra gli scavi lungo il reno e l'estrazione del litio per le batterie?


Che bisognerà modificare massicciamente l'ambiente naturale nelle zone in cui si trova il litio, coi risultati che ben conosciamo da secoli.

Più vanno avanti e cominciano a proporre qualche soluzione pratica, e più si capisce che la "green revovlution" è una supercazzola cosmica.

Senza contare che poi, puoi prendere il litio da dove ti pare, ma quando lo vai a "smaltire" è e sarà sempre la schifezza indistruttibile, irrecuperabile e super-inquinante che ben conosciamo.

Come possano spacciare questa roba ( e mi riferisco a tutti i composti usati nell'elettronica ) per qualcosa di buono per la natura, va francamente oltre la mia comprensione.

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