Fallita società di monopattini elettrici: troppa pubblicità su Facebook, poche vendite

Fallita società di monopattini elettrici: troppa pubblicità su Facebook, poche vendite

La società di monopattini elettrici Unicorn (con sede in Texas) ha dovuto dichiarare fallimento dopo aver speso tutti gli introiti generati dagli investitori in pubblicità su Facebook, Google e per ripagare i debiti.

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Tecnologia
 

Il mercato dei monopattini elettrici è in espansione, anche se ancora non c'è vera e propria chiarezza sulle loro modalità di utilizzo. In Italia, per esempio, sono di qualche giorno fa le notizie che paragonano questi mezzi a biciclette elettriche e l'inizio della sperimentazione regolamentata a Milano.

monopattini elettrici fallimento

Ma non sempre tutto va bene, almeno per i produttori. Lo insegna la start-up Unicorn che, per via di cattivi investimenti, è sostanzialmente fallita. La storia racconta di come la società abbia fatto investimenti pubblicitari sbagliati consumando le riserve monetarie.

Secondo quanto riportato, una parte del problema sarebbero gli investimenti di Unicorn nella pubblicità su Facebook e Google che avrebbe prosciugato i conti molto velocemente (oltre a ripagare alcuni prestiti). Nick Evans, fondatore della società di monopattini elettrici, ha così dovuto scrivere una lettera ai clienti che avevano richiesto un modello per chiarire che cercherà di rifondere parte di quanto speso. Inizialmente la società aveva raccolto 150 mila dollari dai finanziatori.

Il produttore statunitense ha venduto solo 350 monopattini elettrici a un prezzo di circa 699 dollari. Si tratta ovviamente di numeri veramente troppo ridotti per riuscire a sostenere un'intera società soprattutto quando ci sono altri investimenti sbagliati.

Il modello venduto da Unicorn aveva prestazioni che garantivano velocità di circa 25 km/h e un'autonomia di 25 km riuscendo così a soddisfare le esigenze tipiche degli utenti di questo genere di dispositivi.

Nella lettera di Evans si legge che "gran parte delle entrate è stata destinata al pagamento di annunci Facebook per indirizzare il traffico al sito. Purtroppo il prezzo degli annunci era troppo costoso per avere un'attività sostenibile". Attualmente il sito Web è stato sostanzialmente spogliato di tutte le informazioni e la pagina per le stime di consegna è invece irraggiungibile.

13 Commenti
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Saturn12 Dicembre 2019, 14:09 #1
Come si dice, erano "diversamente furbi", non ne sentiremo la mancanza...
piv3z12 Dicembre 2019, 14:17 #2
Probabilmente neanche li "costruivano" in casa ma li prendevano da un'altra parte e ci applicavano solo un bel adesivo.
Quindi: 350 * 699 + 150.000 di crowdfunding... 400.000$
E se deve rifondere chi ha ordinato, vuol dire che non ha nemmeno dell'invenduto in casa....

Chi ci crede a queste stronzate del fallimento per i costi di fb e google? ....
+Benito+12 Dicembre 2019, 14:32 #3
sì sono falliti per facebook....non hanno raccolto soldi, ordinato un pacco di adesivi imballi e manuali di istruzioni, lavorato comprando su ordine dal cinese di turno e rimarchiato. Se i soldi sono finiti...non credo proprio che siano finiti nelle tasche di facebook.....
Opteranium12 Dicembre 2019, 14:36 #4
inforcate una bici e pedalate, altro che monopattino a pile..
canislupus12 Dicembre 2019, 14:44 #5
Era destinato a fallire... reggeva un carico di soli 100 kg... troppo poco per i nostri amici americani
Unax12 Dicembre 2019, 15:33 #6
Originariamente inviato da: Opteranium
inforcate una bici e pedalate, altro che monopattino a pile..



io ho inventato un monopattino a palle che non ha bisogno di ricariche elettiche, basta uno che te le faccia girare

se ti carichi sulle spalle una suocera ad esempio hai praticamente autonomia illimitata

per allegerire il tutto il prossimo step sarà quello di inventare la suocera olografica in modo da non avere tutto quel peso sulle spalle, purtroppo per generale l'olosuocera serve molta energia elettrica e quindi si ha di nuovo bisogno di frequenti ricariche elettriche

avevo pensato di attaccare una dinamo alle palle che girano per generare l'elettricità necessaria a visualizzare l'olosuocera ma l problema sono i peli dello scroto che si impigliano causando un certo dolore ad ogni strappo

credo che quando il monopattino sarà commercializzato verrà dato un buono per la depilazione ad ogni cliente

chi vuole investire in questa nuova idea mi contatti
Marko_00112 Dicembre 2019, 15:34 #7
"reggeva un carico di soli 100 km"
da quando il carico è espresso in km?
forse era kg?
canislupus12 Dicembre 2019, 15:48 #8
Originariamente inviato da: Marko_001
"reggeva un carico di soli 100 km"
da quando il carico è espresso in km?
forse era kg?


Hai ragione... stavo pensando all'autonomia di 25 km quando ho messo il peso massimo supportato
canislupus12 Dicembre 2019, 15:49 #9
Originariamente inviato da: Unax
io ho inventato un monopattino a palle che non ha bisogno di ricariche elettiche, basta uno che te le faccia girare

se ti carichi sulle spalle una suocera ad esempio hai praticamente autonomia illimitata

per allegerire il tutto il prossimo step sarà quello di inventare la suocera olografica in modo da non avere tutto quel peso sulle spalle, purtroppo per generale l'olosuocera serve molta energia elettrica e quindi si ha di nuovo bisogno di frequenti ricariche elettriche

avevo pensato di attaccare una dinamo alle palle che girano per generare l'elettricità necessaria a visualizzare l'olosuocera ma l problema sono i peli dello scroto che si impigliano causando un certo dolore ad ogni strappo

credo che quando il monopattino sarà commercializzato verrà dato un buono per la depilazione ad ogni cliente

chi vuole investire in questa nuova idea mi contatti


Sto ancora morendo dalle risate...
Il problema della tua invenzione è il controllo del giramento di balle...
Il rischio è che tu possa arrivare a velocità prossime a quella della luce e non rispetteresti il CDS
Opteranium12 Dicembre 2019, 17:52 #10
Originariamente inviato da: Unax
io ho inventato un monopattino a palle che non ha bisogno di ricariche elettiche, basta uno che te le faccia girare

il giramento di palle è notoriamente una fonte di energia quasi inesauribile, tutto sta nel trovare il modo di usarla

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