Ford adesso produce più Mustang Mach-E che Mustang tradizionali a benzina

Ford adesso produce più Mustang Mach-E che Mustang tradizionali a benzina

Ford ha deciso di dare il nome Mustang al suo primo veicolo elettrico, la Mach-E. Correndo ovviamente un rischio non indifferente, visto che i fan dello storico marchio potrebbero non gradire il suo accostamento a un crossover, oltretutto elettrico

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Tecnologia
Ford
 

Nel suo stabilimento messicano, Ford ha prodotto quest'anno quasi 28 mila esemplari del suo nuovo crossover elettrico Mustang Mach-E. L'Ovale Blu ha deciso di utilizzare il suo marchio più iconico per il debutto nel mondo della mobilità elettrica, seppure si tratti di un veicolo certamente molto distante rispetto alla tradizione Mustang. D'altra parte, sembra che stia già producendo più Mach-E che Mustang tradizionali alimentate a benzina, visto che nello stabilimento in Michigan dove vengono prodotti i motori a combustione termica per le Mustang sono stati realizzati, nello stesso periodo di tempo, "solo" 26 mila motori.

Ford concentrata sulle novità: il SUV Bronco e il pickup elettrico F-150 oltre che Mustang Mach-E

"Siamo davvero entusiasti del successo che stiamo riscontrando con il lancio della nuova Mustang Mach-E, non solo qui in America, ma anche a livello globale" si può leggere in un articolo che fa riferimento a Bloomberg.

Ford Mustang Mach E

Tuttavia, sembra che sul dato stia incidendo la crisi della produzione di semiconduttori. Ford sta privilegiando la produzione dei suoi veicoli nuovi, il SUV Bronco e il pickup elettrico F-150 oltre che Mustang Mach E, a discapito delle soluzioni più tradizionali, indirizzando sui primi i pochi chip a disposizione. In particolare, sembra che la produzione di Mustang a benzina sia stata completamente interrotta nello stabilimento di Flat Rock.

Ford Mustang Mach-E sta vendendo bene in diversi mercati, oltre che in quello statunitense, e in particolare in Norvegia è stata l'auto in assoluto più venduta nello scorso mese di maggio. Negli Stati Uniti sono state vendute 1.945 Mach-E a maggio, mentre le Mustang tradizionali vendute nello stesso periodo sono state 4.436. È impressionante come il primo dato si stia avvicinando al secondo, considerando che il mercato delle auto elettriche è ancora agli albori.

Il nuovo crossover elettrico sta, inoltre, arrivando anche in Italia, e Ford ha da poco annunciato di aver consegnato la prima Mustang Mach-E in Italia.

Ricordiamo che Mustang Mach-E è configurabile in due versioni: una a trazione posteriore, con una dotazione di serie che include un sistema di infotainment e connettività di ultima generazione e il Ford Co-Pilot con le principali tecnologie di assistenza alla guida. L’altra versione a trazione integrale aggiunge elementi distintivi quali i cerchi da 19”, le pinze freno rosse e gli inserti della plancia in carbon look.

Il pacco batterie agli ioni di litio, montato sul primo SUV elettrico dell’Ovale Blu, offre due livelli di potenza abbinati sia alla trazione posteriore, sia a quella integrale: da 75,7 kWh e con extended range da 98,8 kWh che garantisce un’autonomia massima fino a 610 km secondo il protocollo WLTP.

 

Tanta tecnologia a bordo con il sistema SYNC di nuova generazione, con schermo da 15.5 pollici, apprende dai comportamenti del conducente (machine learning) e migliora continuamente l’esperienza di bordo grazie alla modalità di aggiornamento Over-The-Air. Phone-As-A-Keyconsente, tramite smartphone, di aprire l'auto senza utilizzare la chiave e One Pedal Drive restituisce maggiore energia cinetica alla batteria, per garantire una migliore efficienza.

4 Commenti
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LMCH05 Giugno 2021, 21:08 #1
Quindi sta producendo più Mustang-E a scapito di quelle a benzina per decisioni a livello aziendale mentre invece gli acquirenti sembrano preferire di gran lunga quelle a benzina ...
Viene proprio da chiedersi che margini di guadagno reali abbiano con le E per essere giunti ad una scelta simile.
Ombra7706 Giugno 2021, 10:29 #2
Le aziende non fanno niente per niente, evidentemente conviene più a loro che ai consumatori.
Strato154106 Giugno 2021, 13:16 #3
Interessante notare come tutte le testate giornalistiche siano sospinte dallo spirito elettrico ad ogni costo.... Forse devono difendere qualcuno in particolare... Voglio dire si continuano a vendere milioni di veicoli termici e non mi sembra faccia notizia, in europa si sono vendute più auto a gas e metano rispetto alle 28.000 elettriche Mach E ma non mi sembra faccia notizia..
Notturnia06 Giugno 2021, 19:02 #4
effettivamente si sta facendo di tutto per dirci che l'elettrico è il presente e futuro dell'umanità e che ci salverà dalla distruzione quando invece è irrilevante il suo apporto attuale e comunque minimale in futuro.
dimenticando sempre di dire, statistiche alla mano che produrre un auto elettrica inquina più che produrne una a combustibile termico e che ci vogliono anni per il pareggio prima di un reale beneficio.. california docet tanto che vogliono fare una legge per far si che le batterie siano garantite 20 anni per ottenere il massimo beneficio perchè li hanno visto il problema.. milioni di automobili da distruggere più milioni di automobili da costruire devastando il pianeta per poi, dopo due anni, iniziare ad avere un vantaggio ecologico limitato (in una nazione che del green fa la sua bandiera..)

eppure tutti a dirci "Go electric" che a qualcuno fa interesse economico ma al pianeta non frega niente

mentre notizie come la richiesta di vietare il riscaldamento domestico a metano e a legna passa inosservata.. (si chiede il passaggio a H2 e non elettrico per poter iniziare a ridurre inquinamento e consumi domestici).

ma vai a pile che così possiamo consumare più energia elettrica e intanto il metano piazza anche a Maggio valori da brivido in europa.. e si sa.. il metano consumato per il riscaldamento delle abitazioni mica causa problemi di riscaldamento globale (no no.. ) ovviamente ironico il commento perchè il problema del riscaldamento domestico è molto superiore al problema della automobili.

mi ha fatto strano la notizia di apple con lo smartworking ma è ovvio che per le grandi aziende questo comporti molti problemi di produttività.. fino a che si è in pochi è facile controllare se il lavoro viene fatto anche a casa quando si è in tanti le mele-marce escono subito e non si puo' fare molto se non riportare tutti all'ovile.. ma lo smartworking ridurrebbe di molto gli sprechi le gente fosse onesta e rispettosa.

ma suvvia.. andiamo a pile che è meglio.. per qualcuno

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