Ford condivide i propri dati sugli incidenti con le altre case automobilistiche

Ford condivide i propri dati sugli incidenti con le altre case automobilistiche

All'interno del programma Data for Road Safety della Commissione europea, Ford inizia a condividere i dati sugli incidenti raccolti dalle sue auto per migliorare la sicurezza stradale

di pubblicata il , alle 14:21 nel canale Tecnologia
Ford
 

Ford ha iniziato a condividere con altre case automobilistiche alcuni dati provenienti dalle proprie auto, inerenti l'attivazione degli airbag e della frenata di emergenza, così come l'utilizzo dei fendinebbia. Sono tutti dati che segnalano la presenza di circostanze di pericolo nella strada o di veri e propri incidenti. Una volta che le informazioni sono state inviate al cloud, possono essere distribuite ad altri conducenti che si avvicinano al punto dell'incidente.

Secondo Ford, questi avvisi possono essere trasmessi anche ai servizi di emergenza, aumentando la loro visione su ciò che avviene sulle strade nell'ottica di accorciare i tempi di risposta.

Commissione europea al lavoro per migliorare la sicurezza stradale

Ford lavora da diverso tempo su questa tecnologia e qualche mese fa ha lanciato il suo Local Hazard Information, un servizio che raccoglie e condivide i dati fra i veicoli Ford, in occasione del debutto sul mercato della nuova Ford Puma. L'azienda ha inoltre promesso che la funzionalità di Local Hazard Information sarà installata sull'80% dei nuovi veicoli che verranno introdotti sul mercato quest'anno, a partire dalla nuova nuova Ford Kuga.

Nuova Ford Puma

Tuttavia, il servizio diventa veramente utile solo se messo in condivisione con tutte le case automobilistiche. Ed è qui che entra in gioco l'iniziativa Data for Road Safety. Sostenuta dalla Commissione europea, ha lo scopo di creare un ecosistema di informazioni relative alla sicurezza stradale a vantaggio di tutti i conducenti. A tal scopo è stato raggiunto un accordo dalla durata di cinque anni che coinvolge diverse case automobilistiche, ma anche i fornitori di componenti, le autorità che monitorano il traffico stradale e i fornitori di tecnologia di localizzazione.

“I veicoli connessi forniscono ai conducenti preziose informazioni sui pericoli" ha detto Peter Geffers che per Ford Europe si occupa proprio di veicoli connessi. "Gli ecosistemi di condivisione dei dati sulla sicurezza stradale sono più efficaci se si basano su un alto numero di veicoli e fonti telematiche. Estendere, dunque, la nostra tecnologia alle auto che non sono di Ford rappresenta un significativo passo avanti".

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