Ford e Vodafone: nuova tecnologia per semplificare i parcheggi

Ford e Vodafone: nuova tecnologia per semplificare i parcheggi

Ford e Vodafone annunciano Parking Space Guidance, una nuova tecnologia per gestire al meglio la ricerca del parcheggio ideale, consigliando agli automobilisti quelli disponibili e il percorso migliore per raggiungerli

di pubblicata il , alle 15:21 nel canale Tecnologia
FordVodafone
 

Ford e Vodafone uniscono le forze per semplificare la ricerca del parcheggio. Basata sulla connessione tra i veicoli, Parking Space Guidance è la nuova tecnologia che renderà più facile trovare parcheggi nei centri urbani, mostrando ai conducenti il ​​numero di parcheggi liberi vicini e come raggiungerli.

Parking Space Guidance si basa sullo scambio di informazioni tra veicoli e infrastrutture in tempo reale, rendendo la distribuzione del traffico più intelligente. Si aggiorna in tempo reale sulla base dei dati relativi ai parcheggi ed è stata sperimentata da Ford e Vodafone tra i test in corso nell’ambito di KoMoD (Kooperative Mobilität im digitalen Testfeld Düsseldorf). Quest'ultimo è un progetto da 15 milioni di euro che si occupa dello sviluppo di soluzioni innovative e connesse per la mobilità del domani.

Mentre attraversano la città di Düsseldorf, i veicoli coinvolti nella sperimentazione ricevono le informazioni sul percorso e sui parcheggi da un sistema centrale, in base alla loro geolocalizzazione, insieme ai dati provenienti dai segnali stradali digitali dinamici nelle vicinanze.

Ford Vodafone Parking Space Guidance

I conducenti trascorrono, attualmente, decine di ore l’anno a caccia di un parcheggio, attività che produce ulteriori costi, prolunga i tempi di viaggio e contribuisce alla creazione di inutili congestioni. Infatti, secondo una ricerca, il cosiddetto “cruising” è responsabile di circa il 30% del traffico urbano. D'altronde, il problema potrebbe non riguardare solamente la mancanza effettiva di parcheggi. A tal proposito, i dati delle autorità locali del Regno Unito mostrano che, in alcuni casi, i tassi di occupazione dei parcheggi possono arrivare solo al 50%.

Inoltre, un’ulteriore applicazione delle tecnologie basate sulle connected cars potrebbe consentire ai conducenti di sapere in anticipo se i semafori in arrivo stanno per diventare rossi o verdi e ottenere indicazioni stradali e informazioni metereologiche in tempo reale.

Ulteriori tecnologie sviluppate da Ford e Vodafone nell’ambito del KoMoD utilizzano, infatti, le informazioni sui tempi dei semafori per indicare al conducente la velocità di crociera da mantenere per riuscire a incontrare sempre la così detta ‘onda verde’ (Traffic Light Assistance System). Tunnel Information System, invece, utilizza i dati delle unità a bordo strada per inviare ai conducenti le informazioni sui limiti di velocità e su eventuali veicoli che si muovono lentamente, mentre Vario Display fornisce informazioni, aggiornate in tempo reale, al quadro strumenti sui principali eventi che possono avere un impatto sul traffico locale, come mostre, concerti o partite di calcio.

Ci sono tecnologie come Traffic Control Systems che, in autostrada, permette di migliorare il flusso generale del traffico adattando i limiti di velocità. Le tecnologie di Ford e di Vodafone sono in grado di inviare avvisi sui limiti di velocità e le informazioni sui segnali di pericolo direttamente ai display dei veicoli (Smart Traffic Sign Transmission). Anche se il riconoscimento dei segnali stradali tramite telecamere è presente in molti veicoli, la sua funzionalità può essere compromessa in condizioni meteorologiche avverse o nel caso si sia circondati ai lati da veicoli alti. La trasmissione delle informazioni tramite una connessione cellulare assicura che i conducenti abbiano immediato accesso a importanti informazioni sulla sicurezza.

Infine, Bad Weather Warning comunica automaticamente le condizioni meteorologiche da un veicolo ad altri nelle vicinanze. Per esempio, se i tergicristalli automatici di un veicolo rilevano la pioggia, trasmetteranno l’informazione ai conducenti vicini tramite i loro display, all’interno del veicolo, nel caso in cui desiderino regolarne di conseguenza la velocità o il percorso.

Per ora, le informazioni trasmesse tra i veicoli hanno lo scopo di consentire ai conducenti di prendere decisioni in base alle informazioni ricevute, durante i loro viaggi. Tuttavia, le comunicazioni tra veicoli e tra veicoli e infrastrutture come quelle della sperimentazione KoMoD potranno svolgere un ruolo importante in un futuro in cui i veicoli autonomi comunicheranno tra loro, e sulla base di queste informazioni prenderanno decisioni in totale autonomia. La condivisione delle informazioni fra i veicoli allo scopo di alleggerire il traffico, soprattutto nelle grandi città, è alla base di una rivoluzione della mobilità non solo auspicabile per il futuro, ma probabilmente strettamente necessaria.

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4 Commenti
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illidan200004 Luglio 2019, 17:14 #1
certo, per funzionare bene, tutte le auto dovrebbero montare lo stesso sistema..........
dr-omega04 Luglio 2019, 18:57 #2
Originariamente inviato da: illidan2000
certo, per funzionare bene, tutte le auto dovrebbero montare lo stesso sistema..........


Di più, dovrebbero essere sempre tutte connesse ad internet, condividere tra loro e i server i dati della posizione, anche quando sono "spente", per verificare la presenza o meno del veicolo sul posto auto.
L'idea è molto bella, ma richiede un'infrastruttura notevole e sopratutto sicura.
kamon05 Luglio 2019, 07:56 #3
Approfitta dell'offerta "vodafone parking young", per soli 20€ se hai meno di trent'anni, puoi avere 10 manovre di parcheggio al mese, bestemmie illimitate verso tutti i santi durante le code nei week end e una sottoscrizione gratuita al servizio di streaming "insulti coloriti contro i ciclisti e gli altri automobilisti".
illidan200005 Luglio 2019, 10:41 #4
Originariamente inviato da: dr-omega
Di più, dovrebbero essere sempre tutte connesse ad internet, condividere tra loro e i server i dati della posizione, anche quando sono "spente", per verificare la presenza o meno del veicolo sul posto auto.
L'idea è molto bella, ma richiede un'infrastruttura notevole e sopratutto sicura.


ed essere pure efficienti come energia richiesta, altrimenti la batteria potrebbe andare giù se non la si usa per molto tempo

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