Ford, nuovi prototipi per la sperimentazione della guida autonoma

Ford, nuovi prototipi per la sperimentazione della guida autonoma

L'Ovale Blu ha intenzione di estendere la flotta di veicoli sperimentali a 90 unità nel 2017, per prepararsi al debutto commerciale delle automobili a guida autonoma nel 2021

di Andrea Bai pubblicata il , alle 17:41 nel canale Tecnologia
Ford
 

Ford annuncia l'avvio della sperimentazione della guida autonoma con nuovi prototipi di vetture basate sul modello Fusion, ovvero la versione statunitense della più nota Mondeo. Nel corso del 2017 la casa dell'Ovale Blu andrà ad estendere la flotta di veicoli sperimentali, che già sono in prova su strade pubbliche, a circa 90 vetture.

I prototipi di nuova generazione sviluppati da Ford sono più vicini, per design e tecnologia, alle soluzioni destinate al mercato. Ford in particolare ha riprogettato il "campo visivo" delle vetture e ripensato il suo posizionamento così da poter ridurre i componenti necessari (2 LiDAR invece di 4) mantenendo inalterata la quantità di informazioni raccolte. I sensori LiDAR effettuano una scansione laser dell’ambiente circostante e lo ricostruiscono in 3d all’interno del sistema per sviluppare la percezione ‘mediata’ e quella ‘diretta’: la prima per conoscere la posizione dell'auto in relazione agli elementi statici che la circondano, la seconda per riconoscere invece gli elementi dinamici presenti attorno alla vettura. Si tratta di un approccio che richiede elevata capacità di calcolo, che è stata messa a disposizione all'interno dei nuovi prototipi.

Il comportamento e le decisioni prese dall'automobile sono gestiti dal "guidatore virtuale", entità che ha il compito di replicare le scelte che un guidatore reale farebbe in determinate circostanze, ovviamente con una maggiore velocità ed efficienza, grazie alla più elevata reattività dell'analisi computazionale in tempo reale e del maggior numero di informazioni che tutti i sistemi sensori possono raccogliere. . Nel concreto le attività del guidatore virtuale rientrano in tre grandi categorie: identificazione all'interno dell'ambiente circostante, controllo dell'auto, presa di decisioni.

Il 2021 è il traguardo temporale per il quale Ford mira ad avere un modello di automobile a guida autonoma pronto per il mercato. L'idea è di destinare le prime versioni di questi veicoli agli operatori di servizi ride-sharing e di navette on-demand. I veicoli risponderanno alle direttive dello standard SAE-4 che non prevede la presenza fisica di un conducente. Ford sottolinea che lo sviluppo del software di controllo andrà a toccare arre anche non strettamente inerenti la sicurezza di guida, cercando ad esempio di rilevare eventuali oggetti dimenticati a bordo dal passeggero o porte non chiuse correttamente.

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