Hyperloop più vicino alla realtà con una tecnologia di levitazione magnetica passiva

Hyperloop più vicino alla realtà con una tecnologia di levitazione magnetica passiva

Il sistema di trasporto teorizzato da Elon Musk sembra essere sempre più vicino ad una realizzazione pratica, grazie ad una licenza d'uso in esclusiva di una tecnologia a levitazione magnetica passiva, che riduce i costi di costruzione

di pubblicata il , alle 14:21 nel canale Tecnologia
 

Hyperloop è un'idea nata dalla mente di Elon Musk, CEO di Tesla e Space X, per rivoluzionare il mondo dei trasporti e dei viaggi. Si tratta di un sistema ad alta velocità descritto per la prima volta nel 2013 e che prevede una capsula all'interno di un grosso condotto che tramite aria compressa ed elettromagneti può viaggiare ad oltre 1200 chilometri all'ora.

Attorno al concetto è nata Hyperloop Transportation Technologies, che raccoglie una serie di ingegneri provenienti non solo da Tesla e Space X, ma anche da Boeing e NASA, e che prestano il lavoro per lo più volontariamente allo scopo di realizzare l'idea di Musk.

HTT ha annunciato nel corso della giornata di ieri di aver ottenuto la licenza esclusiva per l'uso di una tecnologia che può aiutare ad avvicinare alla realtà il sistema di trasporto teorizzato dal CEO di Tesla. La tecnologia, che prende il nome di levitazione magnetica passiva, è abbastanza differente dal sistema inizialmente pensato dallo stesso Musk.

L'idea originale di Hyperloop prevedeva un grosso condotto a bassa pressione all'interno del quale la capsula resta in sospensione grazie ad un getto di aria compressa espulso da una sorta di pattini, e viene spinta con l'impiego di elettromagneti presenti nella superficie interna del condotto.

La nuova tecnologia che HTT ha ottenuto in licenza prevede di utilizzare una serie di magneti collocati sotto il treno in un array di Halbach, una particolare disposizione che permette di concentrare il campo magnetico solamente su un lato dell'array e di annullarlo sul lato opposto, così che la capsula possa levitare su binari completamente passivi. Hyperloop ha pubblicato un video per dimostrare il principio di funzionamento del sistema.

Il sistema è stato inventato da Richard Post, scomparso lo scorso anno, che ha lavorato per i Lawerence Livermore National Laboratories. HTT ha collaborato con Post ed il suo gruppo di ricercatori per definire il modo in cui poter allestire la tecnologia sul campo.

"Usare un sistema di levitazione magnetica passiva elimina la necessità di collocare centraline di alimentazione lungo il tracciato, rende il sistema più adatto all'applicazione pratica e mantiene bassi i costi di costruzione. Da un punto di vista della sicurezza il sistema ha grandi vantaggi, la levitazione avviene esclusivamente grazie al movimento: se dovesse avvenire una qualsiasi interruzione di alimentazione, la capsula continua a levitare e solo quando raggiunge la minima velocità possibile tocca il terreno" ha spiegato Bibop Gresta, COO di HTT.

HTT ha inoltre recentemente firmato un accordo per la costruzione in California di un tracciato di test della lunghezza di 8 chilometri, dal costo di circa 100 milioni di dollari.

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11 Commenti
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pingalep10 Maggio 2016, 14:53 #1
8km per 100milioni di dollari...è un modello in scala?
FirePrince10 Maggio 2016, 15:08 #2
Che io sappia uno degli obiettivi di Hyperloop è quello di costare enormemente meno di una tradizionale linea ferroviaria.
cignox110 Maggio 2016, 16:15 #3
--8km per 100milioni di dollari...è un modello in scala?

Perché, é poco? Non conosco nulla in fatto di trasporti, ma la prima cosa che ho pensato é stata 'stica se costa'!
Mparlav10 Maggio 2016, 16:50 #4
E' una tratta di test e 100M di $ per 8Km è un prezzo bassissimo.

Le tratte maglev attualmente in funzione nel mondo, sono costate e costeranno, circa 1 miliardo di $ a Km per le infrastrutture.

Il problema del maglev è soprattutto questo: costa tantissimo l'infrastruttura, mentre il treno ed il suo esercizio è abbastanza economico.
floc10 Maggio 2016, 17:24 #5
ma anche se fosse tanto sarebbe normale, e' un test e l'economia di scala non si applica... Quanto costavano i primi prototipi di ssd? E oggi?

Questa e' una tecnologia affascinante, altro che auto elettriche
Dinofly10 Maggio 2016, 23:28 #6
Originariamente inviato da: Mparlav
E' una tratta di test e 100M di $ per 8Km è un prezzo bassissimo.

Le tratte maglev attualmente in funzione nel mondo, sono costate e costeranno, circa 1 miliardo di $ a Km per le infrastrutture.

Il problema del maglev è soprattutto questo: costa tantissimo l'infrastruttura, mentre il treno ed il suo esercizio è abbastanza economico.

Booom 1 mld di euro a km???
100 km sarebbero 100 mld... Come la stazione spaziale internazionale. Non esiste nessuna infrastruttura che ai avvicini a tali costi.
Neanche roba semi sperimentale tipo iter.
Pino9011 Maggio 2016, 01:08 #7
Originariamente inviato da: floc
ma anche se fosse tanto sarebbe normale, e' un test e l'economia di scala non si applica... Quanto costavano i primi prototipi di ssd? E oggi?

Questa e' una tecnologia affascinante, altro che auto elettriche


Questa è una tecnologia SUPER AFFASCINANTE, esattamente come lo furono i primi treni all'epoca: è una cosa che potrebbe cambiare radicalmente il modo di viaggiare.
djfix1311 Maggio 2016, 23:26 #8
essendo un tubo tecnicamente dovrebbe poter essere gestita anche in mare/oceano. addio navi.
Zenida12 Maggio 2016, 15:20 #9
La sfida più grossa è la sicurezza in caso di incidente.
Per quanto siano improbabili, il rischio di "deragliamento", tamponamento, FRONTALE, sono comunque da tenere in considerazione durante la fase di progettazione.
Magari non accadranno mai... ma non è capitato raramente un frontale sulle linee ferroviarie, quindi perchè non dovrebbe accadere anche qui?
A 1200Km/h combinati (2400Km/h) non c'è capsula di sicurezza che tenga.

Ma tralasciando i discorsi allarmisti (credo che sia l'ultima cosa di cui preoccuparsi), mi impressiona la velocità al lancio di questa tecnologia. Negli anni potremmo anche andare oltre!!
AleLinuxBSD12 Maggio 2016, 20:17 #10
Direi che è una cosa positiva però non mi farei nessuna illusione su una sua diffusione di massa, nonostante i costi inferiori, intanto perché gli Stati piangono sempre miseria e poi perché creare infrastrutture (siano esse ex-novo oppure, eventualmente, aggiornamenti/cambi, di qualche tratto esistente) non sono semplici, non soltanto per problemi burocratici.
Inoltre sono perplesso sugli accordi in esclusiva che potrebbero minare sul nascere la possibilità di adozione da parte di un variegato numero di contendenti.

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