La prima strada solare al mondo aperta in Francia

La prima strada solare al mondo aperta in Francia

La Francia ha inaugurato quella che ha definito la prima "strada solare" al mondo, un percorso di 1km la cui stessa superficie è in grado di assorbire energia

di Nino Grasso pubblicata il , alle 09:08 nel canale Tecnologia
 

La prima strada solare è appena stata aperta nella piccola cittadina di Tourouvre-au-Perche, che conta 3300 abitanti circa e si trova in Normandia. Il percorso di circa 1 km è stato inaugurato lo scorso mercoledì dal Ministro dell'Ecologia francese Ségolène Royal e dovrebbe generare l'energia sufficiente per mantenere acceso il sistema di illuminazione. Un risultato importante ma non sbalorditivo se si considerano i circa 3000 m² di pannelli impiegati sulla nuova strada.

Inoltre, il costo dell'intera installazione non è stato di certo popolare: circa 5 milioni di euro. I pannelli sono ricoperti da una resina particolare basata sul silicio che permette loro di resistere al peso dei veicoli che sfruttano la strada per i trasferimenti. Se i test sul primo chilometro andranno come sperato la Francia si è posta l'obiettivo di coprire con pannelli solari simili circa 1000 km di autostrade nel prossimo futuro, nonostante i costi elevati e l'efficienza non da record.

Non mancano infatti i problemi quando si tenta un approccio del genere. Da una parte infatti i pannelli solari posizionati in maniera perfettamente orizzontale sono meno efficaci rispetto a quelli angolati che vengono tipicamente posizionati sui tetti degli edifici, e sono anche molto più costosi rispetto ai tradizionali. La compagnia ad aver lavorato sul chilometro di strada solare al mondo è Colas, che ha già annunciato i primi piani per ridurre in maniera significativa i costi di produzione.

La stessa Colas ha attualmente circa 100 progetti di strade solari attivi in tutto il mondo, per una soluzione che tuttavia potrebbe prendere piede nel medio termine solamente in alcune aree ben circoscritte del nostro pianeta. Solar Roadway è un'altra società che condivide l'obiettivo con Colas, e negli scorsi mesi ha installato alcuni pannelli sul Welcome Center della Route 66 in Missouri riscontrando gli stessi problemi di Colas e del nuovo futuristico progetto dei francesi.

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72 Commenti
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demon7723 Dicembre 2016, 09:16 #1
sfruttare la superficie stradale (anzi meglio dire autostradale) per generare energia è certamente una cosa ottima.
Si va a produrre energia usando una infrastruttura che già comunque esiste e quindi possiamo definirla ad impatto ambientale zero.
Oltretutto la superficie è parecchia.. e quindi parechia anche l'energia prodotta.

Il problema è la questione dei costi.. purtroppo abbastanza elevati.
Notturnia23 Dicembre 2016, 09:24 #2
ecco come si fa a rovinare il sistema elettrico in nome di un'ecologia malata..
5 milioni di euro per mettere giù 3 mila m2 di pannelli.. facciamo due conti..
visto il posizionamento.. Normandia, e l'angolazione, 0°, dichiarano di fare appena abbastanza energia per i lampioni di quel km di strada..

diciamo, per assurdo, che producano ben 1 kW di potenza ogni 30 m2 (fra resina, angolazione e posizione..) quindi parliamo di ben 100 kW di potenza di picco..
teniamo conto che sono per terra e quindi non sono sempre puliti.. anzi.. fra frenate, sporco che viene dalla terra vicina, residui oleosi dei camion e della combustione.. diciamo che ne facciamo un 75 kW

quindi in un anno avremo si e no 500 ore utili reali visto l'angolo.. diciamo 700 per venirgli incontro..

con miseri 5 milioni di euro abbiamo prodotto 53 mila kWh anno.. non male tenendo conto che non dureranno 20 anni e che anche se durassero 20 anni sarebbero 5 €/kWh.. veramente un affare..

così si sprecano soldi pubblici.. si fa il peggio possibile per una tecnologia al limite della decenza e si creano problemi alla rete di dispacciamento per i prossimi 20 anni..

ecologia a tutti i costi anche se nel modo peggiore.. e quando in inverno gela e butteranno sale e GHIAIA .. i camion che ranno di quelle piccole celle ?.. quante si romperanno ogni anno ?

5 milioni di euro nel cesso.. almeno sono francesi e non italiani.. sennò pareva che solo noi sappiamo come sprecare risorse
s-y23 Dicembre 2016, 09:33 #3
da capire cmq se (in prospettiva ipotetica eh) il costo si abbasserebbe, come dovrebbe, se tecnologia diffusa

il valore nello specifico penso sia soprattutto simbolico
peppapig23 Dicembre 2016, 09:35 #4
Per tacer dell'energia spesa per produrli...e l'inquinamento visto che i pannelli fotovoltaici non sono fatti di carta e non nascono sugli alberi.
devilred23 Dicembre 2016, 09:39 #5
non capisco una cosa, ma a che diamine serve mettere i pannelli a terra quando possono metterli direttamente sul palo della luce?? nella zona industriale del mio comune ne hanno messi un sacco e funziona da dio, installazione rapida e risultato garantito. mah!!
eccoli qui: http://www.energianoproblem.it/wp-c...otovoltaici.jpg
demon7723 Dicembre 2016, 09:47 #6
Originariamente inviato da: Notturnia
ecco come si fa a rovinare il sistema elettrico in nome di un'ecologia malata..
5 milioni di euro per mettere giù 3 mila m2 di pannelli.. facciamo due conti..
visto il posizionamento.. Normandia, e l'angolazione, 0°, dichiarano di fare appena abbastanza energia per i lampioni di quel km di strada..

diciamo, per assurdo, che producano ben 1 kW di potenza ogni 30 m2 (fra resina, angolazione e posizione..) quindi parliamo di ben 100 kW di potenza di picco..
teniamo conto che sono per terra e quindi non sono sempre puliti.. anzi.. fra frenate, sporco che viene dalla terra vicina, residui oleosi dei camion e della combustione.. diciamo che ne facciamo un 75 kW

quindi in un anno avremo si e no 500 ore utili reali visto l'angolo.. diciamo 700 per venirgli incontro..

con miseri 5 milioni di euro abbiamo prodotto 53 mila kWh anno.. non male tenendo conto che non dureranno 20 anni e che anche se durassero 20 anni sarebbero 5 €/kWh.. veramente un affare..

così si sprecano soldi pubblici.. si fa il peggio possibile per una tecnologia al limite della decenza e si creano problemi alla rete di dispacciamento per i prossimi 20 anni..

ecologia a tutti i costi anche se nel modo peggiore.. e quando in inverno gela e butteranno sale e GHIAIA .. i camion che ranno di quelle piccole celle ?.. quante si romperanno ogni anno ?

5 milioni di euro nel cesso.. almeno sono francesi e non italiani.. sennò pareva che solo noi sappiamo come sprecare risorse


Va beh, non siamo precipitosi.
Il ragionamento che hai fatto ci sta tutto.. però tieni pure presente che prima di mettersi dietro a fare sta roba avranno pure fatto studi di fattibilità un tantino più precisi eh.

Altra cosa: E' una cosa SPERIMENTALE.
In sostanza ne hanno fatto un pezzettino e vedono come va.
Se va male hai ragione, hanno buuttato nel cesso 5 mln di euro.

Nota polemica: se parliamo di sprechi, senza scomodare le opere pubbliche, noi italiani buttiamo letteralmente nel cesso SEI milioni di euro ogni singolo anno regalandoli al vaticano. Si chiama 8xmille.
Se devo scegliere strade fotovoltaiche tutta la vita.
pipperon23 Dicembre 2016, 09:49 #7

5 milioni di euro per un ciao

5 milioni di euro per la potenza di un un ciao smarmittato e' un risultato degno di nota.
Il prossimo step e' spendere 10 miliardi di euro per un motore da automobile.

http://allarovescia.blogspot.com/20...he-produce.html
Dumah Brazorf23 Dicembre 2016, 09:56 #8
Bella cavolata, mettono i pannelli a terra a tritare dai camion invece che incentivare l'installazione sui tetti delle aziende e delle case con una tariffa agevolata.
pipperon23 Dicembre 2016, 09:57 #9
Originariamente inviato da: demon77
studi di fattibilità un tantino più precisi eh.


In sostanza ne hanno fatto un pezzettino e vedono come va.

Nota polemica: se parliamo di sprechi, senza scomodare le opere pubbliche, noi italiani buttiamo letteralmente nel cesso SEI milioni di euro ogni singolo anno regalandoli al vaticano. Si chiama 8xmille.
Se devo scegliere strade fotovoltaiche tutta la vita.


studi di fattibilità:
Casso parleranno di noi, pubblicita' pagata dal contribuente.

ne hanno fatto un pezzettino e vedono come va:
un caos di impianto per accedere un paio di lampioni con un prezzo ecologico di batterie monstre.

abbiamo capito, i preti ti stanno sugli zebedei.
Mentre i 220 miliardi di incentivi al solare-eolico italiano che stanno ammazzando le aziende non importa.
6 milioni ai preti sono noccioline.
15 miliardi all'anno sono una voraggine colossale per una produzione misera.
Prima di fare una battaglia comincerei a pensare ai problemi grossi.
NighTGhosT23 Dicembre 2016, 09:57 #10
AHO rega.....so francesi....ma che pretendete....come se nun li conoscessimo......

POI...su quei stessi PANNELLI.......ce fanno gira' e BUGATTI VEYRON SUPERSPORT.........da millemila cavalli...3 tonnellate de peso...1500nm di coppia........416 km/h effettivi........CHE A OGNI PASSAGGIO JE STACCA UN PANNELLO DA LA STRADA........

Ripeto.....so' francesi....

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