Le Google Cars imparano a convivere con i ciclisti

Le Google Cars imparano a convivere con i ciclisti

Google fornisce aggiornamenti periodici sul progetto delle vetture a guida autonoma. Il rapporto di giugno evidenzia, tra l'altro, i progressi compiuti per evitare incidenti che coinvolgono i ciclisti.

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Tecnologia
Google
 

Realizzare auto senza conducente implica affinare il software che sarà chiamato a gestirle sino al punto da replicare in maniera altrettanto (se non di più) affidabile il comportamento di una guidatore in carne ed ossa modello. Per contenere i rischi per la sicurezza stradale è necessario, infatti, prestare attenzione ad una molteplicità di fattori ed adottare comportamenti adeguati per prevenirli."Istruire" la macchina per raggiungere tale scopo è una delle parti più delicate del progetto Google Cars (e di altri progetti analoghi), ma, test dopo test, la casa di Mountain View taglia traguardi importanti, come testimoniano i rapporti mensili sull'evoluzione del progetto. 

Google Self Driving

Dopo i test condotti per integrare una sistema di attivazione automatica del clacson, si passa agli algoritmi che consentiranno alle Google Cars di continuare la marcia rispettando quella dei ciclisti ed eliminando in tal modo qualsiasi rischio per l'incolumità dei medesimi.  Nello specifico, le auto senza conducente di Google saranno in grado di rilevare ed interpretare mediante appositi sensori le intenzioni manifestate dal ciclista durante la marcia:

I nostri sensori sono in grado di rilevare i segnali della mano di un ciclista come un'indicazione dell'intenzione di effettuare una svolta o uno spostamento ... 
I ciclisti fanno spesso segnali con la mano prima di una svolta e il nostro software è progettato per ricordare i precedenti segnali provenienti da un ciclista e prevedere in maniera migliore la svolta

Per raggiungere lo scopo, Google utilizza tecniche di machine learning che permetteranno di distinguere, tra l'altro, la tipologia di bicicletta utilizzata, regolando di conseguenza la marcia della Google Car in base alle dimensioni e all'andatura tipiche delle varie due ruote (tandem, fat byke, monociclo, etc.).

Le segnalazioni dei ciclisti, in ogni caso, non saranno gli unici segnali utilizzati dalle Google Cars per determinare in anticipo l'andatura corretta. Le autovetture di Google potranno interpretare le condizioni della strada e prendere autonomamente una decisione partendo da un database che descrive i comportamenti tipici dei ciclisti. Ad esempio: 

Quando i sensori rilevano un'autovettura parcheggiata con lo sportello aperto vicino al ciclista, la nostra auto è programmata per rallentare dando modo al ciclista di avere spazio a sufficienza per avanzare al centro della corsia ed evitare la portiera. 

Non mancano ulteriori accorgimenti introdotti per evitare collisioni con i ciclisti, anche nelle condizioni ambientali più difficili, ad esempio in notturna. Esemplare è il caso documentato con un video, pubblicato in occasione dell'SXSW 2016, che testimonia le capacità delle Google Cars di rispondere in maniera rapida a situazioni particolarmente complesse: nel caso specifico, l'autovettura a guida autonoma, dopo aver individuato il primo ciclista, rallenta per evitare la collisione con il secondo che svolta l'angolo nei pressi di un incrocio. Obiettivi raggiunti anche grazie alla capacità delle Google Cars di avere una visione a 360 gradi della strada.

Passi avanti nel progetto delle vetture a guida autonoma di Google che testimoniano la complessità del medesimo con specifico riferimento agli accorgimenti introdotti per rendere sicura e affidabile l'interazione dell'autovettura con altri veicoli e con i pedoni. Ulteriori informazioni sul rapporto mensile di Google relativo al progetto Google Cars sono consultabili collegandosi a questo indirizzo.

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26 Commenti
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Cappej06 Luglio 2016, 13:02 #1
beate loro.. IO NO!
Giouncino06 Luglio 2016, 13:25 #2
soprattutto: "byke".....
*aLe06 Luglio 2016, 13:38 #3
Le Google Cars imparano a convivere con i ciclisti
Peccato, un'altra occasione persa.

Ora, a parte gli scherzi... Non sia mai che un automobilista arrivi a mettere sotto un ciclista "di proposito" (cosa tra l'altro già successa in passato), ma quando trovi certi grupponi di ciclisti che non si levano manco a suonargli (e magari ti ci mandano pure, forti solo dell'essere in venti contro uno) l'istinto di fare strike un po' ti viene.
FirePrince06 Luglio 2016, 13:59 #4
Non scherziamo, i ciclisti hanno diritto a usare la strada tanto quanto gli automobilisti, e "suonare" in questi casi e' irrispettoso (oltre che contro il codice della strada, visto che andrebbe fatto in situazioni di emergenza). Ovviamente i ciclisti devono agevolare il traffico veicolare, per quanto possibile e in sicurezza. Ma due torti non fanno una ragione...
Bryanzell06 Luglio 2016, 14:18 #5
consentiranno alle Google Cars di continuare la marcia rispettando quella dei ciclisti

Il dubbio qui è quale sia la marcia dei ciclisti, spesso sbandano anche solo per guardarsi indietro perché sarebbe troppo intelligente mettere uno specchietto senza contare che in rotonda spesso stringono...quando poi sono in stormi addio, non è facile trovare quelli diligenti, ci saranno ma oh la domenica mattina sale l'omicidio in vena
alexbilly06 Luglio 2016, 14:25 #6
Originariamente inviato da: *aLe
Peccato, un'altra occasione persa.

Ora, a parte gli scherzi... Non sia mai che un automobilista arrivi a mettere sotto un ciclista "di proposito" (cosa tra l'altro già successa in passato), ma quando trovi certi grupponi di ciclisti che non si levano manco a suonargli (e magari ti ci mandano pure, forti solo dell'essere in venti contro uno) l'istinto di fare strike un po' ti viene.


purtroppo in giro c'è un mucchio di esaltati che son convinti di star facendo il Tour De France. Si mettono in grupponi affiancati e vanno a 10 all'ora, dovrebbero quantomeno andare in fila indiana... ma noi non siamo amanti delle due ruote e non possiamo capire
Marko#8806 Luglio 2016, 14:28 #7
Originariamente inviato da: FirePrince
Non scherziamo, i ciclisti hanno diritto a usare la strada tanto quanto gli automobilisti, e "suonare" in questi casi e' irrispettoso (oltre che contro il codice della strada, visto che andrebbe fatto in situazioni di emergenza). Ovviamente i ciclisti devono agevolare il traffico veicolare, per quanto possibile e in sicurezza. Ma due torti non fanno una ragione...


Il rispetto da parte loro prima di tutto. Se vai a 25/30 orari in una strada trafficata DEVI stare in fila indiana, altrimenti sei un intralcio alla circolazione degli altri veicoli.
*aLe06 Luglio 2016, 14:50 #8
Originariamente inviato da: FirePrince
Non scherziamo, i ciclisti hanno diritto a usare la strada tanto quanto gli automobilisti
Premetto che, come avrai capito, ho il dente avvelenato con una determinata categoria di ciclisti.
A questa tua affermazione rispondo che sicuramente è così... Ma lo devono fare stando alle regole come tutti gli altri.
I ciclisti [B][U]devono[/U][/B] procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano [B][U]fuori dai centri abitati[/U][/B] devono [B][U]sempre procedere su unica fila[/U][/B], salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'altro.
I velocipedi [B][U]devono[/U][/B] transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento.
[SIZE="1"]SOURCE: http://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada/titolo-v-norme-di-comportamento/art-182-circolazione-dei-velocipedi.html[/SIZE]

Se solo i ciclisti rispettassero queste due semplici regole, la convivenza sarebbe perfetta.
Capisci che a me, che vado in giro in auto (e che, come dici tu, ho diritto di usare la strada come la usano gli altri), trovarmi davanti un gruppo di persone che si comporta con prepotenza solo perché "noi siamo in tanti e tu sei da solo, lamentati e finisci male" le faccia girare un po'.

Originariamente inviato da: Bryanzell
spesso sbandano anche solo per guardarsi indietro perché sarebbe troppo intelligente mettere uno specchietto
Ma sei pazzo? Falsa il coefficiente aerodinamico della bici, e gli fa perdere un secondo netto al kilometro... Non sia mai!
PietroGiuliani06 Luglio 2016, 15:12 #9
Originariamente inviato da: Giouncino
soprattutto: "byke".....


Le fat byke non mi sono mai pyacyute
polkaris06 Luglio 2016, 15:20 #10
Ma non scherziamo , per favore! Da ciclista mi capita anche di vedere qualche collega che si mette in situazioni pericolose, ma quello che vedo sempre sono automobilisti che guidano malissimo e mettono a rischio la vita degli sportivi. Spesso ti passano troppo vicino quando non ce ne sarebbe alcun bisogno. Poi si vede gente che guida la bici in città senza luci e ignora i semafori, ma questo è un altro discorso, non giustifica in alcun modo il comportamento dell'automobilista medio.

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