Maggiolino: dopo 21 milioni di esemplari venduti, stop alla produzione

Maggiolino: dopo 21 milioni di esemplari venduti, stop alla produzione

La decisione di interrompere la produzione del celebre modello rappresenta la fine di un'epoca. Voluto da Adolf Hitler per consegnare al popolo un'auto a un costo molto basso, il Maggiolino ha presto sconfinato nella cultura popolare, e anche al cinema...

di pubblicata il , alle 17:21 nel canale Tecnologia
Volkswagen
 

Il Volkswagen Maggiolino è stato ben più che una semplice auto. Fa parte della cultura popolare, è stato protagonista al cinema e lo si può tranquillamente definire come artefice di un enorme successo commerciale, con più di 21 milioni di esemplari venduti in 70 anni di onorevole carriera. Volkswagen ha deciso di interrompere la produzione di quella che è stata conosciuta nel corso degli anni anche come Beetle o Käfer.

Una struttura molto semplice, telaio robusto e polivalente e soprattutto componenti meccanici affidabili e facilmente riparabili, primo tra tutti il motore raffreddato ad aria, posto dietro i sedili posteriori, sono stati i principali motivi del successo di un'auto iconica che ha fatto la storia dell'industria automobilistica.

Maggiolino

La storia

La storia del Maggiolino affonda le radici nel mito e coinvolge alcuni tra i personaggi più iconici degli anni 30. Il tutto nasce da Ferdinand Porsche che, dopo la sua esperienza in Daimler, stava cercando di individuare un modello la cui produzione fosse facile e poco costosa, dalle forme compatte e facile da manutenere. Un'idea che negli anni 30 entusiasmava anche Adolf Hitler, che voleva dare al popolo un veicolo che non avrebbe richiesto un esborso particolarmente importante e che quindi potesse diffondersi velocemente.

Su richiesta di Hitler, quindi, Ferdinand Porsche creò il celebre modello Volkswagen (appunto, "auto del popolo"), che in seguito sarebbe stato individuato con il nome di Maggiolino, e da cui nascerà la casa automobilistica tedesca Volkswagen. Porsche concretizzò il piano di Hitler in una vettura dalle forme morbide e con un motore a quattro cilindri raffreddato ad aria. In realtà prese ispirazione da un prototipo di Tatra, motivo per cui Volkswagen, a causa del Maggiolino, alla fine della guerra fu condannata a pagare un colossale risarcimento alla casa automobilistica cecoslovacca.

Il nuovo Maggiolino veniva costruito nella nuova fabbrica di Wolfsburg, che presto sarebbe diventato il centro nevralgico della Volkswagen. L'auto si chiamava KdF-Wagen e arrivò sul mercato nel 1938, senza fare in tempo a ottenere un importante risultato commerciale per via dell'incombere della seconda guerra mondiale. Anzi, durante la guerra, la prima versione del Maggiolino viene impiegata spesso proprio al fronte.

La guerra porta alla quasi completa distruzione dello stabilimento di Wolfsburg e, una volta finita, il Maggiolino viene considerato come un progetto superato da americani e inglesi. A crederci è invece Heinz Nordhoff, che riesce a far esprimere il potenziale da auto di massa del Maggiolino, creando i presupposti per un grande successo commerciale. L'auto ha grande successo in Europa, ma sono soprattutto i mercati di Brasile e Messico a trainarne le vendite.

La lunga carriera del Maggiolino termina nel 2003, dopo che oltre 21 milioni di esemplari ne sono stati venduti in tutto il mondo. Nel 1997 però la grande voglia di dare una connotazione moderna a questo iconico modello di auto portò alla creazione del New Beetle, prodotto nello storico stabilimento messicano di Puebla e basato sul pianale della Golf, l'auto che nel frattempo ne aveva raccolto l'eredità. Il nuovo modello fu lanciato da Ferdinand Piech, ex numero uno di Volkswagen nonché nipote di Ferdinand Porsche. Nonostante l'accoglienza del New Beetle non sia stata certo calorosa come quella del modello originale, la rinuncia alla produzione dell'auto crea un vuoto importante in termini di produzione e di impiego di manodopera in Messico.

Nel 2011 arrivava invece la terza incarnazione del Maggolino, chiamata semplicemente Beetle, con forme più nette e prodotta sempre a Puebla.

Maggiolino

Al cinema

Chi ha qualche anno in più sulle spalle ricorda con grande affetto il Maggiolino anche per la sua presenza cinematografica nell'indimenticabile serie di Herbie. Il primo capitolo, uscito nel 1968, in Italia si chiamava Un Maggiolino tutto matto, era prodotto dalla Disney e diretto da Robert Stevenson, con protagonista Jim Douglas. La serie cinematografica è poi proseguita con Herbie il Maggiolino sempre più matto (1974), Herbie al rally di Montecarlo (1977), Herbie sbarca in Messico (1980) ed Herbie - Il super Maggiolino (2005).

Maggiolino - Herbie

Elettrico

Qualche settimana fa abbiamo parlato del Maggiolino convertito all'elettrico con batterie Tesla e 102 CV di potenza. Zelectric ha inserito nel vano posteriore un compatto motore elettrico da 102 CV, quasi tre volte più potente del motore originale, in un progetto che ancora una volta conferma l'iconicità del Maggiolino, ancora oggi capace di attrarre le attenzioni degli appassionati.

Suv di lusso

Volkswagen ha anche confermato che Tarek, nuovo Suv di fascia alta, rimpiazzerà il Maggiolino nelle catene di montaggio della fabbrica Volkswagen di Puebla, in Messico.

L'erede

La rinuncia alla produzione del Maggiolino si spiega anche con i crescenti piani di elettrificazione di Volkswagen, così come di tutti i principali produttori automobilistici. La casa tedesca ha infatti già delineato piani molto precisi per quanto riguarda Volkswagen ID.3, la sua prima auto di nuova generazione completamente elettrica basata sulla nuova piattaforma MEB.

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10 Commenti
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CYRANO17 Luglio 2019, 17:34 #1
RIP mitico !!!





Cò,sò,sò,àsò,às,àsò,às
kamon17 Luglio 2019, 18:09 #2
Oh bè... Rispetto per l'originale, ma delle ultime incarnazioni nessuno ne sentirà davvero la mancanza, era un disegno dalla forma abominevole.
calabar17 Luglio 2019, 20:58 #3
A me le ultime incarnazioni piacciono molto, sono riusciti a mantenere il maggiolino ben identificabile fornendogli linee moderne.
L'operazione tra l'altro credo sia anche ben riuscita, dato che la FIAT ci si è buttata a pesce con la 500.
Un peccato che interrompano la produzione, un pensierino in futuro, magari per una versione elettrica, ce l'avrei fatto.
kamon18 Luglio 2019, 01:11 #4
Originariamente inviato da: calabar
A me le ultime incarnazioni piacciono molto, sono riusciti a mantenere il maggiolino ben identificabile fornendogli linee moderne.
L'operazione tra l'altro credo sia anche ben riuscita, dato che la FIAT ci si è buttata a pesce con la 500.
Un peccato che interrompano la produzione, un pensierino in futuro, magari per una versione elettrica, ce l'avrei fatto.


Beh certo, come tutto è questione di gusti, io la detesto. La 500 è piccola e comoda da gestire nel traffico e disegnata in maniera razionale, la new beetle ha delle forme piuttosto insensate, pensate evidentemente solo come tributo al modello originale ma senza alcun equilibrio oggi, è una macchina davvero grossa e sgraziata rispetto a come dovrebbe.
La cosa che mi fa più schifo è il chilometro di plasticone tra il volante ed il parabrezza, davvero insensato, sembra un motoscafo.
s0nnyd3marco18 Luglio 2019, 08:55 #5
Mi hanno sempre fatto schifo. Dall'originale ai remake. Non capisco come abbiano potuto produre l'originale fino ad oggi.
Dumah Brazorf18 Luglio 2019, 09:04 #6
Non l'hanno fatto. Quello prodotto fino ad oggi era la riedizione.
biometallo18 Luglio 2019, 09:05 #7
Originariamente inviato da: s0nnyd3marco
Mi hanno sempre fatto schifo. Dall'originale ai remake. Non capisco come abbiano potuto produre l'originale fino ad oggi.


Beh che tu ci creda o no, anche se una cosa a te non piace non necessariamente deve non piacere anche a tutto il resto del mondo, e sì l'universo non ruota attorno a te... spero che questa rivelazione non ti sconvolga troppo.
polkaris18 Luglio 2019, 11:20 #8
Peccato! Era una delle poche auto riuscite a livello estetico. Che tristezza. Magari me la compro usata.
s0nnyd3marco18 Luglio 2019, 13:41 #9
Originariamente inviato da: biometallo
Beh che tu ci creda o no, anche se una cosa a te non piace non necessariamente deve non piacere anche a tutto il resto del mondo, e sì l'universo non ruota attorno a te... spero che questa rivelazione non ti sconvolga troppo.


Ti mandero' il conto del mio psicologo! Avro' bisogno di parecchia terapia per superare questo fatto.

Scherzi a parte, non vedo perche', anche in un mercato emergente, uno debba acquistare un maggiolino, progetto stra vecchio, quando sicuramente ci sono scelte piu' recenti e molto migliori.
DukeIT18 Luglio 2019, 13:56 #10
Il problema del nuovo maggiolino era l'ingombro importante rispetto allo spazio interno.
I remake sono belli ma solo se il progetto riesce a tenere il passo con le innovazioni tecnologiche.

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