Milano, altri 100 autobus elettrici in arrivo nel capoluogo lombardo

Milano, altri 100 autobus elettrici in arrivo nel capoluogo lombardo

ATM ha commissionato altri 100 bus elettrici a Solaris, azienda polacca produttrice di autobus e filobus, dopo i 40 già consegnati lo scorso anno

di pubblicata il , alle 15:21 nel canale Tecnologia
 

ATM (Azienda Trasporti Milanesi) sempre più orientata verso l'elettrificazione della flotta di autobus del capoluogo lombardo. Ha appena annunciato, infatti, di aver ordinato un nuovo lotto di 100 autobus elettrici di tipo Urbino 12, che si vanno ad aggiungere ai 40 già a disposizione del Comune di Milano. Un'espansione del Piano Full Electric già inaugurato da diversi mesi sostenuto da investimenti di oltre 2 miliardi di euro come si legge sul sito dell'azienda.

Piano Full Electric: nuovi autobus elettrici a Milano

Il contratto tra Solaris, l'azienda polacca produttrice degli autobus Urbino, prevede che a regime il capoluogo lombardo vedrà sulle sue strade 250 autobus a emissioni zero. Gli autobus elettrici in arrivo a Milano, inoltre, sono dotati di nuove soluzioni tecnologiche come Mobileye Shield +, un sistema che segnalerà al conducente la presenza di ostacoli negli angoli ciechi, indicando quando un veicolo cambia corsia senza preavviso o segnalando che la distanza appropriata dal veicolo che precede non è mantenuta.

Solaris Urbino 12

MirrorEye, invece, è un ulteriore dotazione tecnologica, che inizialmente sarà disponibile solo in versione test. Questa soluzione consiste nella sostituzione degli specchietti laterali con telecamere che assicurano una visibilità decisamente migliore, in particolare di notte e in condizioni meteorologiche difficili.

Milano: stop agli autobus diesel entro il 2030

Il Comune di Milano aveva in passato fatto sapere che intende fare a meno di autobus diesel entro la fine del 2030. Con questo obiettivo nasce la collaborazione con Solaris, con il produttore che ha già complessivamente consegnato 200 veicoli, dei quali 25 a propulsione elettrica.

Come si legge sul sito di ATM, sono autobus lunghi 12 metri, dotati di soluzioni di videosorveglianza e di impianto di climatizzazione. Sono alimentati da batterie con tecnologia al litio-ferro-fosforo con capacità complessiva di 240 kWh che garantiscono un’autonomia di circa 180 km, la cui ricarica avviene per mezzo di un impianto con potenza di 80 kW in circa 5 ore al rientro in deposito. Questi autobus sono a emissioni zero (zero particolato, zero ossidi di azoto, zero monossido di carbonio, zero idrocarburi incombusti).

Il primo autobus elettrico a batteria Urbino è stato presentato nel 2011 e il millesimo prodotto dalle fabbriche dell'azienda polacca farà parte del lotto acquistato da Milano. Gli autobus elettrici Solaris sono già stati ordinati da quasi 100 clienti di 18 differenti paesi e nel 2017 il Solaris Urbino elettrico è stato eletto miglior autobus urbano d'Europa.

13 Commenti
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bancodeipugni17 Novembre 2020, 20:38 #1
Questi autobus sono a emissioni zero (zero particolato, zero ossidi di azoto, zero monossido di carbonio, zero idrocarburi incombusti).
loro si', ma le centrali che la corrente per ricaricare la producono ?
niky8917 Novembre 2020, 21:37 #2
Originariamente inviato da: bancodeipugni
loro si', ma le centrali che la corrente per ricaricare la producono ?


Anche solo il fatto di spostare l'inquinamento "fuori" è un passo avanti.
WarSide17 Novembre 2020, 22:52 #3
Originariamente inviato da: niky89
Anche solo il fatto di spostare l'inquinamento "fuori" è un passo avanti.


L'inquinamento di milano è prodotto al 60% dagli impianti di riscaldamento. Non è cambiando qualche centinaio di bus che si riesce a tagliare l'inquinamento purtroppo
niky8917 Novembre 2020, 23:06 #4
Originariamente inviato da: WarSide
L'inquinamento di milano è prodotto al 60% dagli impianti di riscaldamento. Non è cambiando qualche centinaio di bus che si riesce a tagliare l'inquinamento purtroppo


Allora se vogliamo parlare di inquinamento, non serve ormai far nulla per diminuire le emissioni in quanto anche se le azzerassimo oggi la terra si surriscalderebbe lo stesso. Quindi pace.
blobb17 Novembre 2020, 23:08 #5
Originariamente inviato da: niky89
Anche solo il fatto di spostare l'inquinamento "fuori" è un passo avanti.


perciò l'inquinamento se lo becca chi non è responsabile dell'inquinamento ..
della serie produco la monnezza tanto la butto dentro casa tua
WarSide17 Novembre 2020, 23:17 #6
Originariamente inviato da: niky89
Allora se vogliamo parlare di inquinamento, non serve ormai far nulla per diminuire le emissioni in quanto anche se le azzerassimo oggi la terra si surriscalderebbe lo stesso. Quindi pace.


Eh? Ma cosa centra il surriscaldamento con tutte le polveri sottili ed il resto della m***a che viene emessa in atmosfera?
niky8917 Novembre 2020, 23:23 #7
Originariamente inviato da: WarSide
Eh? Ma cosa centra il surriscaldamento con tutte le polveri sottili ed il resto della m***a che viene emessa in atmosfera?


Allora già gli autobus sono un passo avanti. C'è sempre il resto del 40%
WarSide17 Novembre 2020, 23:27 #8
Originariamente inviato da: niky89
Allora già gli autobus sono un passo avanti. C'è sempre il resto del 40%


Ho ricontrollato per curiosità facendo una ricerca.

Il riscaldamento incide per il 74%, trasporti per il 10% ed il resto sono le industrie.

Direi che se ci sono 100M da spendere, conviene spenderli per riammodernare gli impianti di riscaldamento invece di comprare bus elettrici. E' semplice logica.
lucusta18 Novembre 2020, 03:16 #9
Originariamente inviato da: WarSide
Ho ricontrollato per curiosità facendo una ricerca.

Il riscaldamento incide per il 74%, trasporti per il 10% ed il resto sono le industrie.

Direi che se ci sono 100M da spendere, conviene spenderli per riammodernare gli impianti di riscaldamento invece di comprare bus elettrici. E' semplice logica.


già ci sono gli incentivi, al 110%.
facciamo così: rendiamoli illegali, così dovranno sfruttare gli incentivi al 110% che ci sono e si taglia il 75% dell'inquinamento urbano.

comunque, giusto per far notare quello che è successo nel passato prossimo, quando la lombardia era in lockdown, erano tutti a casa con il riscaldamento acceso per tutto il giorno, non c'erano più auto in circolazione, e l'inquinamento è semplicemente diminuito... quindi tutto questo smog prodotto dagli impianti di riscaldamento non mi pare che corrisponda agli effetti che si sono avuti in quel periodo... come mai?

qui i preliminari degli studi:
https://www.arpalombardia.it/Pages/...FE-PREPAIR.aspx

perciò di che si parla in effetti? della solita aria fritta da forum?

da quei dati si ottiene: meno auto = meno inquinamento.
quindi ben venga questo tipo di politica.

Originariamente inviato da: blobb
perciò l'inquinamento se lo becca chi non è responsabile dell'inquinamento ..
della serie produco la monnezza tanto la butto dentro casa tua

una stazione fissa è assai più facile da gestire.
puoi mettere catalizzatori ed abbattitori delle dimensioni che ti pare e anche con le tecnologie più variegate, cosa che in un veicolo non puoi fare...
puoi te la possono mettere anche sotto casa, se proprio non hai intenzione, giustamente, di dar fastidio ad altri... o tu l'energia la generi da solo (perchè è un bella questione su cui puntare, anche grazie agli incentivi).
recoil18 Novembre 2020, 09:27 #10
Originariamente inviato da: bancodeipugni
loro si', ma le centrali che la corrente per ricaricare la producono ?


la metropolitana di Milano sfrutta già da qualche anno la corrente prodotta dai pannelli installati sul tetto di uno dei depositi, che sicuramente non copre l'intero fabbisogno ma almeno qualcosa c'è
non so se hanno messo pannelli ovunque, ad esempio vicino allo stadio c'è un deposito autobus ma non so se metteranno il fotovoltaico lì sopra per caricare i bus elettrici

Originariamente inviato da: lucusta
già ci sono gli incentivi, al 110%.
facciamo così: rendiamoli illegali, così dovranno sfruttare gli incentivi al 110% che ci sono e si taglia il 75% dell'inquinamento urbano.

comunque, giusto per far notare quello che è successo nel passato prossimo, quando la lombardia era in lockdown, erano tutti a casa con il riscaldamento acceso per tutto il giorno, non c'erano più auto in circolazione, e l'inquinamento è semplicemente diminuito... quindi tutto questo smog prodotto dagli impianti di riscaldamento non mi pare che corrisponda agli effetti che si sono avuti in quel periodo... come mai?

qui i preliminari degli studi:
https://www.arpalombardia.it/Pages/...FE-PREPAIR.aspx

perciò di che si parla in effetti? della solita aria fritta da forum?

da quei dati si ottiene: meno auto = meno inquinamento.
quindi ben venga questo tipo di politica.


la casa dove abitavo prima aveva caldaia a gasolio, si è parlato per anni di cambiarla ma c'era gente che faceva fatica a pagare le spese condominiali normali, figurati quello
ora so che c'è questo 110 però ormai per il 2020 è tardi, la caldaia la cambi in primavera... bisogna vedere se continuano gli incentivi
per quanto riguarda l'obbligatorio, sempre stesso condominio è stato obbligato a rifare il tetto per amianto (era coperto ma non andava bene), e sono stati sacrifici per tutti
l'unico incentivo che funziona è quello per cui la ditta si prende il tuo bonus fiscale e ti fa lo sconto, se vai a dire che recuperi il 50 o 65 in 10 anni la gente i soldi da mettere subito non li ha, per questo almeno dove abitavo io non si è mai fatto

comunque il traffico magari non incide moltissimo sull'inquinamento globale, ma a livello locale lo sentiti tutto
con locale intendo abitare in una via dove c'è un semaforo che genera lunghe code, la domenica la differenza la senti e durante il lockdown ancora di più... non è che diventa improvvisamente aria di montagna, ma quando sei nel traffico stai molto peggio come qualità dell'aria e l'elettrico sicuramente aiuta

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