Monopattini elettrici come biciclette: ecco cosa cambia e come favorirà la micro-mobilità

Monopattini elettrici come biciclette: ecco cosa cambia e come favorirà la micro-mobilità

Una mossa estremamente importante per l'evoluzoine (faremmo meglio a dire nascita) del settore della micro-mobilità urbana in Italia. Presto i monopattini potrebbero infatti essere equiparati alle biciclette tradizionali in ambito normativo

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Tecnologia
 

Novità decisamente importante in ambito micro-mobilità urbana, che comunque deve ancora passare al vaglio del Parlamento prima di diventare legge. La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento voluto da Italia Viva, con cui equiparare i monopattini elettrici alle biciclette tradizionali. Si tratterebbe di una rivoluzione per la urban mobility in Italia come del resto già avvenuto in altri paesi, anche in Europa.

Chi si sposta in monopattino elettrico potrebbe farlo senza preoccupazioni di eventuali multe o sanzioni proprio come se lo facesse in bici. Ci sono comunque dei limiti, a nostro avviso giusti: l'emendamento prevede infatti che i monopattini devono essere conformi a delle restrizioni in fatto di potenza e velocità. Nello specifico si parla di motore da 500W e velocità massima di 20km/h, così come indicato nel decreto del MIT del 4 giugno 2019. Le norme a cui faranno riferimento saranno quelle regolamentate nel 30 aprile del 1992 per quanto concerne la circolazione dei velocipedi, nel rispetto del Codice della Strada.

Monopattini elettrici come biciclette, anche in Italia

La novità arriva proprio in un momento decisamente frizzante per quanto riguarda la micromobilità in Italia, che segue invece un periodo che vedeva il nuovo settore quasi in pericolo nel nostro Paese. Negli scorsi giorni uno spiraglio era arrivato dall'annuncio da parte del Comune di Milano dell'avvio della sperimentazione dei monopattini elettrici (e altri mezzi per la micro-mobilità), e della posa di cartellonistica stradale specifica. I cittadini possono usare sia mezzi propri (come monopattini, segway e hoverboard), sia mezzi proposti in sharing (nei periodi iniziali ci saranno tre società che offriranno il servizio).

Online si leggono pareri entusiasti su più fronti, a partire da Eugenio Comencini, senatore di Italia Viva nonché uno dei principali fautori dell'emendamento:

"Ieri sera la commissione Bilancio ha votato un mio emendamento alla legge di bilancio che equipara i monopattini elettrici alle biciclette: una piccola rivoluzione a sostegno della mobilità sostenibile e condivisa. Un provvedimento che faciliterà non solo il lavoro di migliaia di amministratori, ma anche la vita di tante persone che potranno finalmente scegliere di usare la mobilità sostenibile senza il timore di incorrere in sanzioni. Grazie anche al lavoro e al sostegno del Governo e del gruppo di Italia Viva, oggi diamo una piccola importante risposta".

"Finalmente una buona notizia per l'ambiente e la micromobilità elettrica in città", sono state le parole diffuse da Legambiente in una nota pubblica. "Nella battaglia per il clima è fondamentale accelerare il cambiamento nella mobilità a partire dal rilancio e potenziamento dei trasporti pubblici e rendendo sempre più competitiva la mobilità elettrica.

Il Vicepresidente dell'associazione, Edoardo Zanchini, ha poi aggiunto che "la micromobilità rappresenta un tassello importante nel ripensare gli spostamenti e la mobilità in città e le esperienze che arrivano dall’estero, da aree urbane come Berlino, Barcellona, Bruxelles o Parigi, dimostrano concretamente come i monopattini siano un importante mezzo di raccordo con i mezzi pubblici contribuendo a ridurre inquinamento e traffico, fornendo una valida alternativa all'uso della macchina e rendendo le città più vivibili. Ora il nostro auspicio è che si arrivi al traguardo finale senza nessun ripensamento, approvando una legge di bilancio che creda e punti davvero sulla mobilità a emissioni zero".

Quest'ultimo sarà un tassello importante, visto che l'emendamento dovrà passare sotto l'importante intervento del Parlamento prima di diventare legge.

55 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
dado197911 Dicembre 2019, 12:51 #1
Lo trovo sbagliato.
[?]11 Dicembre 2019, 12:53 #2
Originariamente inviato da: dado1979
Lo trovo sbagliato.


Argomentazione piu' che valida.
Pino9011 Dicembre 2019, 12:58 #3
A me non sembra una brutta idea. Però che le FFO inizino a multare indiscriminatamente ciclisti, monopattinisti e gente con mezzi veloci sui marciapiedi. In tre giorni che sono andato a lavoro in metro ho rischiato l'investimento da parte di sta gente otto volte!

Originariamente inviato da: dado1979
Lo trovo sbagliato.


Perchè?
Sandro kensan11 Dicembre 2019, 13:29 #4
Se non erro era stato detto che verrà messo il voto di fiducia alla legge di bilancio, se fosse vero allora sarà approvata senza cambiamenti.
canislupus11 Dicembre 2019, 13:34 #5
Originariamente inviato da: dado1979
Lo trovo sbagliato.


Concordo.
Già oggi le strade sono pericolose per comportamenti ai limiti della follia da parte di certi ciclisti (che ti costringono a fare file chilometriche o infrangere le regole del CDS per non rimanere bloccati), se poi ci mettiamo anche questi piccoli mezzi a motore allora la situazione sarà ancora più caotica.
Non sono contrario a biciclette, monopattini e quant'altro che vedo sicuramente come una scelta obbligata nel prossimo futuro, ma tutto deve essere all'interno di aree protette per chi li conduce e chi ci sta accanto.
djmatrix61911 Dicembre 2019, 13:39 #6
Originariamente inviato da: [?]
Argomentazione piu' che valida.


Risposta assolutamente necessaria.
Cfranco11 Dicembre 2019, 13:47 #7
Il problema è che i monopattini non sono bici, con quelle ruotine sono meno stabili e soffrono molto di più le sconnessioni.
E sulle strade italiane questo è un problema grosso.
Quando qualcuno si schianterà per aver preso una buca e farà causa al comune cosa succederà ?

Originariamente inviato da: Pino90
A me non sembra una brutta idea. Però che le FFO inizino a multare indiscriminatamente ciclisti, monopattinisti e gente con mezzi veloci sui marciapiedi.

Da una statistica di Torino per ogni bicicletta sul marciapiede ci sono 8 pedoni che passeggiano in mezzo alle piste ciclabili ...
Evidentemente per queste persone le biciclette non sono poi così pericolose.

Originariamente inviato da: canislupus
Concordo.
Già oggi le strade sono pericolose per comportamenti ai limiti della follia da parte di certi [S]ciclisti[/S] automobilisti


386DX4011 Dicembre 2019, 13:53 #8
In un modello stradale utopico con carreggiate larghe, perfette, senza troppe salite o discese, lavori, restringimenti etc, sarebbe anche giusto. L'idea di usare la macchina anche per andare a 500 m a comprare il latte o prendersi un caffe la domenica e' totalmente senza senso oggigiorno e ogni tanto guardando questi nuovi mezzi nei centri commerciali, le loro specifiche sembrano davvero interessanti.
Il problema pero' e' che se le strade sono quelle di 50 anni fa con larghezze di quando una Fiat 850 era la macchina "media" diventa ovvio cio' che gia' ovvio dovrebbe essere ora quando ciclisti in coppia se non in tripla fila tranquillamente percorrono strade strette provinciali e devi aspettare un quarto d'ora a 20 all'ora prima di trovare il punto piu' sicuro al sorpasso, per te, per loro, per gli eventuali altri mezzi/persone nel senso opposto.
EDIT: Aggiungo solo che ovvio, anche molti automobilisti sono un rischio per i ciclisti stessi, a volte vedi auto guidate da gente che proprio non si preoccupa di quello che potrebbe esserci dietro la curva a velocita' troppo elevate. Ma invece di concentrarci sul tipo di veicolo bisognerebbe concentrarci sull'educazione stradale e prima ancora sull'infrastruttura che non e' cambiata tanto quanto le auto che la percorrono.
Se si paragona un'auto media degli anni 80 ad una media di oggi le loro dimensioni sembrano raddoppiate!
coschizza11 Dicembre 2019, 13:55 #9
Originariamente inviato da: canislupus
Concordo.
Già oggi le strade sono pericolose per comportamenti ai limiti della follia da parte di certi ciclisti (che ti costringono a fare file chilometriche o infrangere le regole del CDS per non rimanere bloccati), se poi ci mettiamo anche questi piccoli mezzi a motore allora la situazione sarà ancora più caotica.
Non sono contrario a biciclette, monopattini e quant'altro che vedo sicuramente come una scelta obbligata nel prossimo futuro, ma tutto deve essere all'interno di aree protette per chi li conduce e chi ci sta accanto.


sottoscrivo
canislupus11 Dicembre 2019, 13:56 #10
@CFranco

Non sono per nulla d'accordo.
Spesso vedi ciclisti camminare affiancati su strade notoriamente pericolose (per strettezza della carreggiata oltre a dossi dovuti ad alberi) e costringendo gli automobilisti a comportamenti molto pericolosi proprio per evitare di paralizzare il traffico.
Per come la vedo io, è giusto che le città siano piene di piste ciclabili anche togliendo parte dello spazio alle automobili, ma devono coesistere in spazi diversi.
Per quanto riguarda i pedoni che camminano sulle piste ciclabili, concordo con te che andrebbero sanzionati senza se e senza ma.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^