Moto elettriche nel reparto Pediatria dell' Ospedale San Carlo: la tecnologia che fa del bene

Moto elettriche nel reparto Pediatria dell' Ospedale San Carlo: la tecnologia che fa del bene

Moto elettriche per aggirare limiti di emissioni e rumore di quelle classiche e portare le stesse emozioni a chi ha bisogno di un momento di svago e di spensieratezza

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Tecnologia
 

Moto elettriche per aggirare limiti di emissioni e rumore di quelle classiche e portare le stesse emozioni a chi ha bisogno di un momento di svago e di spensieratezza: è questo, riassunto in poche righe, lo scopo dell'evento organizzato presso il reparto di Pediatria dell'ospedale milanese San Carlo Borromeo, reso possibile, oltre che dall'impegno di molti volontari, anche dalla disponibilità di varie due ruote elettriche.

Tra gli organizzatori dell'evento Ernest Pozzali, appassionato di moto e scrittore di diversi libri per bambini a tema motociclistico, pensati per finanziare l'acquisto di giochi da regalare ad ospedali e scuole, e tra un gioco, una Play Station ed una X-box è nata anche l'idea di portare direttamente le moto in reparto.

La giornata è stata supportata, e ben raccontata, dalla redazione di Moto.it, precisamente dal collega Marco Berti Quattrini, il quale prima di partire ha chiesto ad Ernest un breve riassunto del programma:

"Partiamo in corteo andiamo all'Ospedale San Carlo ad augurare a nostro modo un Buon Natale e di uscire presto. Lo faremo con una piccola parata, poi con una sgasata, un saluto a tutta la struttura e poi parcheggeremo davanti all'atrio. Lì i pazienti potranno scendere e fare quattro chiacchiere con noi. A gruppi piccoli poi saliremo al secondo piano, in Pediatria, dove ci sono mini moto e moto elettriche e porteremo a spasso i bambini. L'obiettivo è non farli pensare a quello che stanno vivendo e farli svagare".

Maggiori immagini ed il video riassuntivo dell'evento su Moto.it

Qualche minimoto elettrica e due moto elettriche marchiate Zero Motorcycles, per percorrere a turno i lunghi corridoi del reparto, racconta Quarantini:

"Occhi curiosi si affacciano dalle camere. I più coraggiosi si fanno avanti subito, altri hanno bisogno di un gentile invito. Vedere come la voglia di vita e di giochi vincano sulla paura è sempre qualcosa di incredibile e dal sapore eterno. C'è chi ride e chi urla di gioia. In sella ad una moto i bambini sono liberi e liberi i bambini sono felici. Alla fine anche volontarie ed infermiere si fanno un giro".

Un evento sicuramente ben organizzato e ben riuscito, contornato da tanta passione anche se basato su moto elettriche non ancora entrate a far parte in pieno della cultura motociclistica, ma tanto tecnologiche e ben viste tra i letti d'ospedale dove hanno saputo scavalcare limiti burocratici ed organizzativi, il tutto con scopo ultimo di offrire un bel regalo di natale.

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7 Commenti
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Dumah Brazorf12 Dicembre 2018, 17:18 #1
Ci vorrebbe una Peel P50 elettrica. Con la retromarcia.
mattia.l12 Dicembre 2018, 17:39 #2
i pavimenti non si rovinano? li paghiamo noi quelli
batterie e rischio di incendio?

la sicurezza sempre in secondo piano, da vietare tutto ciò
ste-8712 Dicembre 2018, 18:35 #3
Originariamente inviato da: mattia.l
i pavimenti non si rovinano? li paghiamo noi quelli
batterie e rischio di incendio?

la sicurezza sempre in secondo piano, da vietare tutto ciò


ma come si fa a partorire simili pensieri ed avere anche il coraggio di postarli?
bonzoxxx12 Dicembre 2018, 21:09 #4
Originariamente inviato da: mattia.l
i pavimenti non si rovinano? li paghiamo noi quelli
batterie e rischio di incendio?

la sicurezza sempre in secondo piano, da vietare tutto ciò


e mangiati un'emozione ogni tanto..
Bestio13 Dicembre 2018, 01:56 #5
Originariamente inviato da: mattia.l
i pavimenti non si rovinano? li paghiamo noi quelli
batterie e rischio di incendio?

la sicurezza sempre in secondo piano, da vietare tutto ciò


A me tutto sto "eccesso di sicurezza" dei nostri giorni, sinceramente sta facendo passare la voglia di vivere.
Non posso nemmeno farmi un giro in moto che è la cosa che più mi piace nella vita senza il terrore di venire immortalato da qualche tutor o autovelox perchè facevo i 56 all'ora in una strada in mezzo al nulla con limite 50.

Originariamente inviato da: Benjamin Franklin
Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.
gsorrentino15 Dicembre 2018, 14:37 #6
Originariamente inviato da: mattia.l
i pavimenti non si rovinano? li paghiamo noi quelli


I pavimenti degli ospedali (quelli seri, non quelli magna magna) sono lavabili facilmente e a prova di ruote e rotelle.
Non hai idea di che strisce possono lasciare carrelli, barelle e sedie.

batterie e rischio di incendio?


Le stesse delle apparecchiature mediche...semmai il problema poterebbero essere i telefonini che hanno i ricoverati...una batteria di un cellulare che prende fuoco mentre magari c'è l'ossigeno che esce...
Nei corridoi (dove giravano le moto elettriche) tutto questo pericolo non c'è visto che è tutto ignifugo.

la sicurezza sempre in secondo piano, da vietare tutto ciò


Conoscendo l'ospedale direi proprio di no. Anzi, sono sicuro del contrario, la sicurezza per prima.
tallines15 Dicembre 2018, 17:08 #7
Che ci siano moto elettriche ok, che vengano portate all' interno di un ospedale, mi sembra eccessivo e sbagliato .

Fai fare il giro al bambino, accompagnandolo chiaramente, su una corsia, su una strada interna, protetta o....... che si trova all' esterno dell' ospedale, non all' interno dell' ospedale...........

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