New York, tutti autobus pubblici elettrici entro il 2040: campagna spinta da ElectrifyNY

New York, tutti autobus pubblici elettrici entro il 2040: campagna spinta da ElectrifyNY

Una grossa iniziativa arriva da ElectrifyNY, coalizione di sostenitori dell'ambiente dal nome molto chiaro: avere a New York, e in tutto il relativo stato, solo mezzi di trasporto pubblici a trazione elettrica entro il 2040

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Tecnologia
 

Sicuramente il settore dei trasporti è uno di quelli dove il passaggio alla trazione elettrica può garantire netti vantaggi sia in termini economici sia legati all'abbassamento delle emissioni nocive.

Una grossa iniziativa arriva da ElectrifyNY, coalizione di sostenitori dell'ambiente dal nome molto chiaro: ottenere a New York, e in tutto il relativo stato, una passaggio alla trazione elettrica per i mezzi destinati al trasporto pubblico, entro il 2040.

Tale coalizione per il momento si sta impegnando a far pressione alla Metropolitan Transit Agency (MTA), società di pubblica utilità responsabile del trasporto pubblico nello stato americano di New York, per elettrificare l'intera flotta dei suoi autobus secondo precisi passi:

  • attualmente la flotta MTA dispone di soli 10 autobus elettrici
  • introduzione di ulteriori 65 autobus completamente elettrici entro la fine del 2019
  • introduzione di altri 500 autobus elettrici nei prossimi 5 anni
  • sostituzione di tutti gli attuali 5.700 bus dell'intera flotta MTA entro il 2040

Un programma a lungo termine, tutto sommato sostenibile, considerando anche l'ampio margine di miglioramento dell'attuale tecnologia per la trazione elettrica; ad ogni modo un'iniziativa concreta che potrà portare solo vantaggi allo stato di New York, provando a replicare quanto già visto ad esempio con BIOS-groep presso l'aeroporto di Amsterdam con la sua flotta di Taxi a marchio Tesla.

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17 Commenti
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Axios200629 Aprile 2019, 13:41 #1
ad ogni modo un'iniziativa concreta che potrà portare solo vantaggi allo stato di New York


immagino e spero abbiano tenuto conto dei costi di:

- produzione delle batterie
- produzione energia elettrica per ricaricare le batterie
- tempi di ricarica (attualmente ricaricare un veicolo a combustibile necessita massimo 5 minuti)
- costo smaltimento batterie
Bradiper29 Aprile 2019, 15:18 #2
No dai ancora sti discorsi?
I costi di estrazione trasporto raffinazione e distribuzione del petrolio? Le batterie si reciclano.. La produzione di energia elettrica può avvenire in modo 100x100 green come dimostrano già varie compagnie elettriche. Senza contare che gli stati uniti sono gli unici al mondo che hanno ridotto le emissioni di CO2. (ascoltatevi l intervento di Rubia in commissione europea)
Per rifornire un autobus a combustibile ci vuole 15/20 minuti senza contare che è un lavoro con orari e tabelle di marcia e turnazioni predefinite, molto facile che un autobus rimanga fermo più ore durante la giornata..e molte ore consecutive durante il riposo tra una giornata e l altra... Niente di più comodo per organizzare la ricarica.
Nautilu$29 Aprile 2019, 16:27 #3
Per me gli spostamenti pubblici (per trasporto di varie decine di persone) dovrebbero essere SOLO su rotaia.
Bradiper29 Aprile 2019, 16:37 #4
Filobus e tram... Per assurdo tipo a varese una volta c erano i filobus anni 70.. Poi li hanno cambiati per dei bei carcassoni a gosolio che facevano nuvole nere...
Nautilu$29 Aprile 2019, 16:45 #5
anche a Roma hanno provato i filobus ibridi.......ridicoli: solo una linea, per soli 4-5km , e poi tutto il resto della corsa di nuovo a gasolio....
Saranno costati un patrimonio....(senza manutenzione anche quelli) e sfruttati a corrente per una percentuale minima!
Così come gli snodati...lunghi il doppio... durati per poco e poi spariti....
Servirebbe una ragnatela di metropolitana....altro che le sole 2 linee e mezza in croce, ultimamente pure inutilizzabili per varie fermate al centro non aperte per problemi collaterali non risolti da tempo...: scale mobili rotte, ecc.....
Mparlav29 Aprile 2019, 17:53 #6
Originariamente inviato da: Bradiper
No dai ancora sti discorsi?
I costi di estrazione trasporto raffinazione e distribuzione del petrolio? Le batterie si reciclano.. La produzione di energia elettrica può avvenire in modo 100x100 green come dimostrano già varie compagnie elettriche. Senza contare che gli stati uniti sono gli unici al mondo che hanno ridotto le emissioni di CO2. (ascoltatevi l intervento di Rubia in commissione europea)
Per rifornire un autobus a combustibile ci vuole 15/20 minuti senza contare che è un lavoro con orari e tabelle di marcia e turnazioni predefinite, molto facile che un autobus rimanga fermo più ore durante la giornata..e molte ore consecutive durante il riposo tra una giornata e l altra... Niente di più comodo per organizzare la ricarica.


Solo per dire che nel 2018 gli USA hanno aumentato le emissioni di CO2, dopo 3 anni di calo. Un incremento del 3.4%, il secondo aumento maggiore degli ultimi 20 anni. Un incremento simile a quello della Cina.
Mparlav29 Aprile 2019, 18:01 #7
I filobus costano di più, hanno una maggiore manutenzione, costi maggiori infrastrutturali e soprattutto, vincoli d'itinerario.

Una "via di mezzo", sono gli autobus elettrici con i supercondensatori, che vengono ricaricati ad ogni fermata per qualche minuto.

Ci sono diverse linee in funzione, ad esempio Goteborg:
http://www.abb.com/cawp/seitp202/be...e00031630b.aspx
Axios200629 Aprile 2019, 18:34 #8
Originariamente inviato da: Bradiper
No dai ancora sti discorsi?
I costi di estrazione trasporto raffinazione e distribuzione del petrolio? Le batterie si reciclano.. La produzione di energia elettrica può avvenire in modo 100x100 green come dimostrano già varie compagnie elettriche. Senza contare che gli stati uniti sono gli unici al mondo che hanno ridotto le emissioni di CO2. (ascoltatevi l intervento di Rubia in commissione europea)
Per rifornire un autobus a combustibile ci vuole 15/20 minuti senza contare che è un lavoro con orari e tabelle di marcia e turnazioni predefinite, molto facile che un autobus rimanga fermo più ore durante la giornata..e molte ore consecutive durante il riposo tra una giornata e l altra... Niente di più comodo per organizzare la ricarica.


"Un report del 2017 dello Swedish Environmental Research Institute ha sottolineato come la media delle emissioni di anidride carbonica legata alle batterie a ioni di litio è pari a 150-200 chilogrammi per chilowattora, il 50% dei quali connessi ai processi di estrazione e produzione delle batterie stesse e dell’auto elettrica che andranno ad alimentare.

Dunque, mediamente, una batteria da 100 kWh di un’auto elettrica ha già causato un impatto ambientale pari all’emissione di 15-20 tonnellate di biossido di carbonio ancor prima che il consumatore finale la sfrutti per avviare il suo nuovo veicolo. Questo impatto è pari a quello causato da un veicolo tradizionale in 8 anni di attività."

"Per creare celle ricaricabili servono idrossido e carbonato di litio – la cui produzione è aumentata del 33% nel 2018 – e cobalto. I principali produttori di litio, scrive La Verità, “sono Cile, Argentina e il Sud della Bolivia che forniscono l’85% dell’ attuale fabbisogno. Seguono il Brasile (con disastri ecologici già in corso), l’ Africa (ricerche cinesi nella zona centrale e giacimenti in Zimbabwe e Somalia) e ancora l’ Australia. Il litio si trova prevalentemente sotto i laghi salati. In Asia e in particolare in Cina la maggiore estrazione avviene dal lago salato Zabuye, in Tibet. In Afghanistan, nei fiumi Kabul e Amu Daria, sulle cime del Pamir e dell’Hundu Kush e al confine con Iran e Balochistan pakistano”.

Per quanto concerne il cobalto, “non si estrae da solo ma come sottoprodotto dall’estrazione del rame e del nichel, e viene reperito in Repubblica democratica del Congo”, Paese nelle cui miniere decine di migliaia di minori lavorano in condizioni spaventose, “Cina, Zambia, Russia e Australia. In particolare, circa il 60% delle miniere si trova in Congo, e il 90% del cobalto congolese finisce in Cina attraverso multinazionali come la Congo Dongfang international mining, parte di Zhejiang Huayou Cobalt”. "


Riguardo l'energia 100% green.... non mi pare che al momento siamo manco minimamente vicini a questo fantomatico 100% green. E di sicuro aumentare in massa i consumi non aiutera' ad aumentare eolico e solare.

Prima alimentassero fabbriche e citta' 100% green, poi si passa alle macchine.

In ogni caso, le montagne artificiali in Cina con gli scarti di lavorazione del litio, di certo non sono 100% green.... Ma basta che l'inquinamento non sia in UE e tutto va bene....
Mparlav29 Aprile 2019, 19:04 #9
Originariamente inviato da: Axios2006
"Un report del 2017 dello Swedish Environmental Research Institute ha sottolineato come la media delle emissioni di anidride carbonica legata alle batterie a ioni di litio è pari a 150-200 chilogrammi per chilowattora, il 50% dei quali connessi ai processi di estrazione e produzione delle batterie stesse e dell’auto elettrica che andranno ad alimentare.

Dunque, mediamente, una batteria da 100 kWh di un’auto elettrica ha già causato un impatto ambientale pari all’emissione di 15-20 tonnellate di biossido di carbonio ancor prima che il consumatore finale la sfrutti per avviare il suo nuovo veicolo. Questo impatto è pari a quello causato da un veicolo tradizionale in 8 anni di attività."


https://cleantechnica.com/2017/06/2...ry-study-sucks/

tenere conto della sola CO2 per produrre le batterie, senza tener conto delle altre fonti, è semplicemente "limitato".

Questi sono 2 studi canadesi. In particolare il primo tiene stima anche i costi di costruzione e dismissione dei veicoli:
https://sustain.ubc.ca/sites/defaul...les_Kukreja.pdf

https://www.2degreesinstitute.org/r...s_in_canada.pdf
Notturnia29 Aprile 2019, 20:18 #10
in soli 21 anni ? :-D ahmbè.. hehe..
premesso che è ridicolo continuare a pensare a queste problematiche fino a che non dimezzeremo la popolazione mondiale..
sono solo piccoli palliativi fino a che saremo quasi 10 miliardi a mangiare le risorse del mondo e inquinare.. siamo troppi e fuori controllo.. quel poco che possono fare europa e america contro il restante 90% della popolazione è irrilevante purtroppo..

se anche l'europa raggiungesse il 100% energie rinnovabili sarebbe una goccia nell'oceano dell'inquinamento globale.. ma si preferisce vedere questa piccola innovazione come un grande successo piuttosto che guardare al vero problema di cui si tace da 40 anni.. amen.

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