Novità per le colonnine Tesla Supercharger V2 esistenti: fino 145 kW di potenza disponibile

Novità per le colonnine Tesla Supercharger V2 esistenti: fino 145 kW di potenza disponibile

L'esempio qui riportato è quanto verificato da un possessore di una Model 3 che ha testato il nuovo standard delle colonnine Supercharger V2, facendo segnare un picco di 147 kW e valori vicini a questa soglia fino al 50 % della capacità del pacco batterie della propria vettura

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Tecnologia
TeslaTesla
 

Nelle settimane scorse vi avevamo parlato (qui) dell'annuncio di Tesla di voler iniziare a distribuire le proprie colonnine di ricarica Supercharger V3, caratterizzate da una potenza nominale massima di 250 kW: per il momento ancora nessuna informazione su dove debutteranno queste nuove infrastrutture, ma presso alcune stazioni di ricarica esistenti V2 si è già notato un aumento della potenza messa a disposizione degli utenti.

L'attuale situazione delle potenzialità dei veicoli Tesla per quanto riguarda la ricarica delle batterie si può riassumere: al primo posto c'è la recente Model 3 con un valore massimo di 250 kW se abbinato a stazioni Supercharger V3, a seguire i modelli S e X, i quali dovrebbero essere in grado di sfruttare questo nuovo aggiornamento delle colonnine V2 a 145 kW, ed alcune indiscrezioni parlano della possibilità di poter gestire in futuro potenze di ricarica vicine ai 200 kW, il tutto però ancora da verificare.

L'esempio qui riportato è quanto verificato da un possessore di una Model 3 oltreoceano, il quale ha testato il nuovo standard delle colonnine Supercharger V2 facendo segnare un picco di 147 kW e valori vicini a questa soglia fino al 50 % della capacità del pacco batterie della propria vettura.

Insomma la tecnologia nel campo della trazione elettrica avanza e per il momento la sola a proporre qualcosa di veramente concreto continua ad essere Tesla, anche se qui nel vecchio continente molti costruttori stanno iniziando a dire la loro.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
jepessen27 Marzo 2019, 09:19 #1
Ok l'aumento di potenza delle colonnine, ma anche la macchina deve essere predisposta, con le batterie e la corrispondente circuiteria che devono sopportarne il carico, o torneremo ai vecchi tempi in cui dovevi stare attento a quale caricabatterie collegavi al cellulare, che se sbagliavi te lo ritrovavi bello che fritto...
Ragerino27 Marzo 2019, 10:31 #2
Ma considerando le potenze in gioco, non so quanto mi fiderei stare vicino al veicolo durante la ricarica.
Un auto a benzina, anche con il serbatoio danneggiato, non può fisicamente esplodere.
Un auto con una batteria danneggiata o difettosa, può esplodere eccome in teoria.
Utonto_n°127 Marzo 2019, 11:31 #3
Beh, sono in ritardo, ci sono già colonnine da 350 kW e pure in Italia: https://www.lastampa.it/2019/01/25/...xKJ/pagina.html
Mparlav27 Marzo 2019, 12:09 #4
Stanno testando anche le colonnine V3 sulle Model 3.
https://cleantechnica.com/2019/03/0...y-tesla-charts/

Per rendere l'idea, questi sono i tempo di ricarica:

Link ad immagine (click per visualizzarla)
Perseverance27 Marzo 2019, 12:23 #5
Ma è così difficile creare una batteria estraibile uguale per tutti i veicoli e fare rifornimento sostituendola quando uno va al distributore? Lascia quella scarica, prende quella nuova, inserisce e riparte...come si fà con le bombole di gas che paghi il vuoto solo la prima volta!?

I distributori avrebbero tutto il tempo per ricaricarle...
biometallo27 Marzo 2019, 12:24 #6
Originariamente inviato da: Ragerino
Un auto a benzina, anche con il serbatoio danneggiato, non può fisicamente esplodere.
Un auto con una batteria danneggiata o difettosa, può esplodere eccome in teoria.


Premetto che parlo da ignorante ma non è il contrario?

https://attivissimo.blogspot.com/20...piu-quelle.html

La differenza fra un incendio di un’auto a pistoni e quello di un’auto elettrica è che il primo è molto più rapido: di solito il carburante prende fuoco a causa di un contatto con una scintilla o una fiamma e le fiamme si propagano rapidamente. Un incendio di una batteria, invece, si innesca e si propaga molto più lentamente, dando tempo agli occupanti di uscire dall’auto e mettersi in salvo.
Mparlav27 Marzo 2019, 13:34 #7
Originariamente inviato da: Perseverance
Ma è così difficile creare una batteria estraibile uguale per tutti i veicoli e fare rifornimento sostituendola quando uno va al distributore? Lascia quella scarica, prende quella nuova, inserisce e riparte...come si fà con le bombole di gas che paghi il vuoto solo la prima volta!?

I distributori avrebbero tutto il tempo per ricaricarle...


Gli israeliani c'hanno provato, fallendo miseramente. In breve, i costi di una stazione di sostituzione batterie sono enormi. Al confronto, persino quelle per l'idrogeno appaiono economiche.
Dumah Brazorf27 Marzo 2019, 14:14 #8
Originariamente inviato da: jepessen
Ok l'aumento di potenza delle colonnine, ma anche la macchina deve essere predisposta, con le batterie e la corrispondente circuiteria che devono sopportarne il carico, o torneremo ai vecchi tempi in cui dovevi stare attento a quale caricabatterie collegavi al cellulare, che se sbagliavi te lo ritrovavi bello che fritto...


Tra caricatore e auto non ci sono solo i due poli di carica.
C'è un bus dati che serve a instaurare una comunicazione tra le due parti e la negoziazione della tensione e corrente di ricarica. Se l'auto non risponde la carica neanche parte.
In piccolo succede la stessa cosa con gli alimentatori usb quickcharge e affini, tipo l'alimentatore usb C dei macbook dove la tensione base è 5V e dopo negoziazione passa a 20V.
Alla Tesla avranno testato la compatibilità e delle colonnine e delle auto a sostenere quella potenza di ricarica e le hanno dichiarate idonee. Un aggiornamento del software per entrambi (o solo della colonnina se può riconoscere il modello d'auto...) e via andare. Le auto non idonee semplicemente negozieranno una potenza di ricarica inferiore.
Ragerino27 Marzo 2019, 18:39 #9
Originariamente inviato da: biometallo
Premetto che parlo da ignorante ma non è il contrario?

https://attivissimo.blogspot.com/20...piu-quelle.html

La differenza fra un incendio di un’auto a pistoni e quello di un’auto elettrica è che il primo è molto più rapido: di solito il carburante prende fuoco a causa di un contatto con una scintilla o una fiamma e le fiamme si propagano rapidamente. Un incendio di una batteria, invece, si innesca e si propaga molto più lentamente, dando tempo agli occupanti di uscire dall’auto e mettersi in salvo.


E' ovvio che se si butta una fiammifero nella benzina, quella prende fuoco. Il punto non è questo. Che poi, il massimo della sicurezza sarebbe il gasolio, che non prende fuoco con la scintilla.
Semplicemente perche la benzina prenda fuoco, deve essere effettivamente esposta ad una fiamma o scintilla. Insomma, un auto normale non esplode come nei film.
Se buchi un serbatoio, la benzina corre via.
Se buchi una batteria, beh, sappiamo cosa può succedere. Oltre al fatto che la batteria può bruciare per giorni.
Ma quello che volevo dire era una cosa diversa. Se fai benzina, non rischi di far esplodere l'auto, nemmeno se hai un buco nel serbatoio.
Se hai un difetto alla batteria, e ci stai buttando dentro 200KWh, beh, io non starei tanto vicino all'automobile in quel caso
Charlie Oscar Delta27 Marzo 2019, 19:30 #10
non basta fiamma e scintilla per incendiare la benzina. serve una di queste PIU' la giusta quantità di ossigeno.
non è la benzina che brucia ma i suoi vapori.
se butti un fiammifero in una tanica piena all'orlo di benzina non prende fuoco.
come se spari ad un serbatoio questo non prende fuoco.
se la tanica però è quasi vuota (o anche completamente vuota, ma restano vapori residui..) allora c'è la fiammata, causata dai vapori mescolati all'ossigeno.

la quantità di energia immagazzinata in un serbatoio quasi vuoto (l'unico che può causare incendi) è ridicola, e si spegne in poco tempo.
una batteria al litio, che sia carica oppure no, ha da sola il potenziale per bruciare (anche senza urti o eventi esterni!) e non essere facilmente spenta.
prenderei con le pinze i contenuti troppo favorevoli alle elettriche, tesla in particolare, che scrivono su alcuni blog.
anche perchè finora mi risulta che solo le tesla prendono fuoco, non mi risulta di e-golf bruciate con o senza motivo.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^