Regione Lombardia studia nuovi incentivi per la sostituzione dei veicoli inquinanti

Regione Lombardia studia nuovi incentivi per la sostituzione dei veicoli inquinanti

Previsto prima del prossimo autunno, il bando è stato anticipato come intenzione da parte dell'assessore Cattaneo. Ancora da definire le modalità operative e l'ammontare degli incentivi

di pubblicata il , alle 08:38 nel canale Tecnologia
 

Regione Lombardia, a mezzo dell'assessore all'Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, ha annunciato un nuovo bando per la sostituzione dei veicoli inquinanti che segue di fatto quello reso operativo a partire dallo scorso 1 marzo. Manca una data precisa ma la precisazione è che sarà reso operativo entro l'autunno 2021.

Il successo del primo, ed evidentemente non destinato ad essere unico, bando del 2021 per sostenere con incentivi regionali l'acquisto di veicoli poco inquinanti in sostituzione di quelli più vecchi e impattanti sull'ambiente è stato infatti dirompente. La quota del primo bando regionale 2021 destinata all'acquisto di veicoli completamente elettrici è infatti stata esaurita in poco più di 24 ore.

Cattaneo, in un intervento nell'Aula consigliare della regione, ha rimarcato come gli interventi dei bandi abbiano per loro natura risorse limitate e specificamente indirizzati ad una platea di beneficiari ben precisi. Oltre a questo i bandi hanno natura temporanea sia per l'amministrazione, sia per i beneficiari stessi: di fatto quindi, una volta che il nuovo bando sarà pubblico nei termini, sarà indispensabile agire tempestivamente qualora ne si voglia beneficiare.

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L'assessore ha spiegato che la Regione Lombardia intende aprire un nuovo bando per la sostituzione dei veicoli inquinanti prima della prossima stagione termica. “Le risorse necessarie per finanziare il nuovo bando per il cambio dei veicoli inquinanti – ha continuato – saranno individuate anche attraverso quelle messe a disposizione dal Governo alle Regioni del Bacino padano per il risanamento della qualità dell’aria”.

L'intenzione di Regione Lombardia è quella di concedere una prelazione a coloro che hanno partecipato al primo bando di marzo 2021 ma che, per l'esaurirsi dei fondi, non sono stati in grado di sfruttarlo.

“In occasione del prossimo bando – ha concluso Cattaneo – vorremmo determinare nuove modalità. Immagino cioè una sorta di ‘prelazione’ per tutti i cittadini che si sono registrati sulla piattaforma Bandi online della regione Lombardia in occasione del decreto ‘Rinnova veicoli 2021’ senza poter accedere alla prenotazione della richiesta di contributo per esaurimento delle risorse. Parliamo infatti di 5.900 prenotazioni che non hanno trovato risposta per esaurimento delle risorse disponibili”.

27 Commenti
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ziozetti05 Maggio 2021, 08:48 #1
Drogare il mercato con gli incentivi è sempre stata la risposta sbagliata ai problemi reali ma tant'è.
Ginopilot05 Maggio 2021, 09:09 #2
Ma si rendono conto che se gli incentivi dovessero essere efficaci, rischiano il collasso della rete di distribuzione elettrica?
ciraw05 Maggio 2021, 09:23 #3
Il problema non è sostituire il parco circolante con l'elettrico(mediamente molto più costoso) ma svecchiarlo, secondo Unrae al 30.06.2020 ci sono ancora in Italia più di 11 milioni di veicoli pre-Euro 4 quindi che hanno più di 16anni, è li il vero problema
http://www.unrae.it/files/parco%20c...3e4089ed5dd.pdf
Link ad immagine (click per visualizzarla)
per non parlare dei veicoli commerciali, camion, bus....li la situazione è critica
bonzoxxx05 Maggio 2021, 09:24 #4
Originariamente inviato da: Ginopilot
Ma si rendono conto che se gli incentivi dovessero essere efficaci, rischiano il collasso della rete di distribuzione elettrica?


Ho fatto una botta di conti tempo fa, per rischiare il collasso dovremmo avere TUTTE le auto circolanti in Italia elettriche dall'oggi al domani
Ginopilot05 Maggio 2021, 09:39 #5
Originariamente inviato da: bonzoxxx
Ho fatto una botta di conti tempo fa, per rischiare il collasso dovremmo avere TUTTE le auto circolanti in Italia elettriche dall'oggi al domani


Hai tenuto conto delle infrastrutture locali oltre che la produzione di energia elettrica? Oltretutto regioni come la Lombarida sono gia' oggi in elevato deficit di produzione. Magari qualche zona non avrebbe problemi, ma altre certamente si per via dell'elevato prelievo notturno. Senza contare poi l'aumento del costo dell'energia necessario per pagare tutti questi incentivi.
Ginopilot05 Maggio 2021, 09:40 #6
Originariamente inviato da: ciraw
Il problema non è sostituire il parco circolante con l'elettrico(mediamente molto più costoso) ma svecchiarlo, secondo Unrae al 30.06.2020 ci sono ancora in Italia più di 11 milioni di veicoli pre-Euro 4 quindi che hanno più di 16anni, è li il vero problema
http://www.unrae.it/files/parco%20c...3e4089ed5dd.pdf
Link ad immagine (click per visualizzarla)
per non parlare dei veicoli commerciali, camion, bus....li la situazione è critica


Il 30% e' pochissimo ed andra' naturalmente a ridursi negli anni per via dei costi di manutenzione. Purtroppo gli incentivi non servono per svecchiare quel parco auto, chi gira ancora con auto cosi' vecchie non puo' permettersi auto nuove.
ziozetti05 Maggio 2021, 10:14 #7
Originariamente inviato da: Ginopilot
Il 30% e' pochissimo ed andra' naturalmente a ridursi negli anni per via dei costi di manutenzione. Purtroppo gli incentivi non servono per svecchiare quel parco auto, chi gira ancora con auto cosi' vecchie non puo' permettersi auto nuove.

Esatto. Oltre al fatto che spesso quelle auto sono guidate da anziani che fanno pochi km: è vero che l'inquinamento per km è alto, ma il chilometraggio annuo è risibile.
Probabilmente inquinerebbe di più costruire un'auto nuova che far circolare quelle per pochi km.
gd350turbo05 Maggio 2021, 10:25 #8
Originariamente inviato da: bonzoxxx
Ho fatto una botta di conti tempo fa, per rischiare il collasso dovremmo avere TUTTE le auto circolanti in Italia elettriche dall'oggi al domani


Presumi che tutti gli impianti di distribuzione siano correttamente dimensionati, ma in realtà non è così.

Ad esempio un condominio con un centinaio di appartamenti, specialmente se costruito anni fa, non credo che gli abbiano riservato una potenzialità di diverse centinaia di kw sulla centrale di distribuzione e che gli impianti che la portano prevedano un coefficente di contemporaneità del 100%.

Se ti ricordi pochi anni fa la rete era andata in crisi dalla gente che accendeva i condizionatori.
massimilianonball05 Maggio 2021, 12:57 #9
Il fatto che la rete elettrica possa incotrare problemi di sovraccarico non vuol dire che il processo di transizione verso l'elettrico sia sbagliato in senso assoluto.. da qualche parte di dovrà pur iniziare ed inevitabilmente si incontreranno problemi ma secondo me questo non intacca la bontà della direzione intrapresa.
bonzoxxx05 Maggio 2021, 13:12 #10
Rispondo a tutti senza quotare nessuno in particolare

Si, confermo tutte le considerazioni, il passaggio verso l'elettrico, al quale sono favorevole ma non del tutto, porta con se delle criticità da risolvere alle quali credo verrà posto rimedio mano a mano: IMHO, elettrificare TUTTO il parco auto non ha molto senso, in città porterebbe vantaggi enormi (inquinamento, rumore, ecc) ma sulle lunghe percorrenze ancora c'è parecchia strada da fare con pesi e autonomia.

Vedremo come si evolve, per ora sono stato costretto a cambiare auto e ho optato per una ibrida toyota, la C4 immortale alla fine è deceduta (non è vero, è viva e vegeta ma i lavori che devo farci per farla camminare superano di gran lunga il valore dell'auto per cui mi conviene buttarla), una elettrica al momento non me la posso permettere e non fa al caso mio per molti motivi (punti di ricarica, prezzo, autonomia, prezzo, non ho un box, prezzo )

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