Semafori adattivi per risparmiare carburante: ecco il progetto allo studio negli USA

Semafori adattivi per risparmiare carburante: ecco il progetto allo studio negli USA

Una collaborazione tra vari atenei, supportata dal Dipartimento per l'Energia degli Stati Uniti, studierà la possibilità di regolare le intersezioni stradali in maniera tale da permettere spostamenti meno onerosi e meno inquinanti

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Tecnologia
 

Il Center for Urban Informatics and Progress dell'Università del Tennessee-Chattanooga si occuperà di portare avanti un progetto di ricerca con lo scopo di creare un nuovo modello per la regolazione delle intersezioni stradali che possa portare ad una riduzione del consumo energetico dei mezzi di trasporto.

Il progetto ha una prospettiva di tre anni e sarà portato avanti insieme ad altri partner tra cui l'Università di Pittsburgh, il Georgia Institute of Technology, l'Oak Ridge National Laboratory e la città di Chattanooga, occupandosi di sviluppare un sistema per il controllo del traffico adattivo dinamico per ridurre il consumo di carburante fino al 20%, garantendo però al contempo il mantenimento di condizioni di circolazione sicure ed efficienti.

"Si compie molto lavoro di ottimizzazione nei sistemi di controllo del traffico, ma non ci si concentra mai sul consumo energetico. Si tratta di un progetto incentrato sulla connettività. Su come si può utilizzare l'infrastruttura connessa e i veicoli connessi per migliorare i sistemi adattivi di controllo del traffico. E' un progetto integrato e collaborativo: lavoreremo tutti a stretto contatto" ha commentato Mina Sartipi, responsabile del Center for Urban Informatics and Progress.

Il progetto partirà, nel primo anno, con lo sviluppo degli algoritmi appropriati per la gestione dei semafori e del traffico veicolare a cui seguirà una simulazione presso l'Oak Ridge National Laobratory, avvalendosi verosimilmente di Summit, attualmente il secondo supercomputer più potente al mondo nella TOP500, allestito con processori IBM Power9 2C e GPU NVIDIA VOLTA GV100. La fase finale del progetto prevede invece l'allestimento del sistema sperimentale nella città di Chattanooga, sfruttando lo Smart Corridor MLK già esistente, della lunghezza di due chilometri.

Lo Smart Corridor è stato sviluppato due anni fa ed è già stato utilizzato come ambiente di test per attività di ricerca e sviluppo in ambito smart city e veicoli connessi, oltre a fungere da struttura programmabile e flessibile per varie applicazioni. Questa particolare struttura è costituita da una rete di sensori, i cui dati vengono analizzati per monitorare e controllare in tempo reale le risorse e le infrastrutture della città.

"Abbiamo scelto una zona molto trafficata e che abbraccia varie modalità di spostamento: a piedi, in bicicletta e tramite i trasporti pubblici. Una delle nostre linee di autobus più congestionate passa attraverso di essa e vi sono anche stazioni di ricarica per veicoli elettrici. E' una specie di campione di tutto ciò che accade in città" ha spiegato Sartipi.

Il progetto è economicamente supportato, con uno stanziamento di 1,89 milioni di dollari, dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti. Stando al Trasportation Energy Data Book 2020 dello stesso Dipartimento, il settore dei trasporti è responsabile per oltre il 69% del consumo di petrolio mentre l'Environmental Protection Agency afferma che le emissioni dei trasporti costituiscono il 28% circa delle emissioni totali di gas serra degli Stati Uniti. A questi dati si può aggiungere inoltre quanto emerso dalla National Traffic Report Card del 2012: i segnali stradali inefficienti contribuiscono a generare 295 milioni di ore di ritardo del traffico, corrispondenti al 5%-10% dei ritardi complessivi causati dal traffico.

5 Commenti
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quartz17 Ottobre 2020, 13:53 #1
Se investissero nei trasporti pubblici, il risparmio di carburante lo si otterrebbe senza dover ricorrere a studi e tecnologie fantasmagoriche.

Ma è chiaro che il driver non è l'ambientalismo, ma pompare ancora di più l'industria.

Della serie, facciamo soldi creando problemi e facciamone ancora di più vende soluzioni agli stessi.
xveilsidex17 Ottobre 2020, 23:30 #2
Sono un ing. informatico.
Quando parlavo alla mia ex ragazza di un progetto che avrei voluto sviluppare per semafori intelligenti in grado di valutare in tempo reale il traffico penso fosse una cosa troppo banale. Ora scopro che c'è gente che ci sta credendo. Sono felice e triste allo stesso tempo.
zappy18 Ottobre 2020, 11:40 #3
Originariamente inviato da: quartz
Se investissero nei trasporti pubblici, il risparmio di carburante lo si otterrebbe senza dover ricorrere a studi e tecnologie fantasmagoriche..


è ancora più semplice: basterebbe che chi guida guardasse il semaforo successivo ed evitasse di correre se è rosso.
ma si sa che i frustrati ed i coglioni al volante sono il 95%...
Lupettina18 Ottobre 2020, 13:52 #4
Originariamente inviato da: zappy
è ancora più semplice: basterebbe che chi guida guardasse il semaforo successivo ed evitasse di correre se è rosso.
ma si sa che i frustrati ed i coglioni al volante sono il 95%...


Per non parlare di tutto il particolato generato dalle pastiglie dei freni di questi geni che arrivano a 70km/h fino a pochi metri dal semaforo e inchiodano solo all'ultimo momento.
Per fortuna tra pochi anni i veicoli dovrebbero cominciare a montare sui dischi un filtro antiparticolato.
sierrodc18 Ottobre 2020, 16:21 #5
Dai commenti sembra che tutti dovrebbero avere una panda con pochi cavalli e basso consumo.
Io sono già felice di avere in molti incroci delle rotonde al posto del semaforo (ovvio, non ovunque) e se mi togliessero i dossi meglio ancora. Ben venga anche la l'onda verde AI

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