Stazione ISS: astronauta colpito da trombosi viene salvato con un intervento di telemedicina

Stazione ISS: astronauta colpito da trombosi viene salvato con un intervento di telemedicina

Riservata l’identità dell’astronauta. Trasportare il paziente sulla Terra, o un medico a bordo della Stazione Spaziale, avrebbe richiesto troppo tempo.

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Tecnologia
NASA
 

Intervento di telemedicina per una trombosi a bordo della Stazione Spaziale (Iss) che ha coinvolto per la prima volta un medico esterno alla Nasa. Viene reso noto solo ora, anche se l'intervento è stato richiesto per una trombosi venosa profonda alla giugulare di un astronauta, la cui identità è stata protetta per motivi di privacy. In questo caso è la prima volta che si verifica un problema medico di questa natura durante un'orbita ed è particolare il fatto che l’astronauta si sia accorto della trombosi per caso, mentre conduceva su se stesso un esperimento sulla circolazione sanguigna in condizioni di microgravità.

Trombosi curata a distanza mentre l'ISS viaggiava in orbita

Al momento del problema l'astronauta aveva passato solo due mesi, su una durata totale di sei prevista dalla missione, eppure l'ecografia a ultrasuoni al collo effettuata per scopi di ricerca avevano evidenziato la presenza di un grumo sanguigno alla giugulare, anche noto come trombosi venosa profonda. Una situazione mai successa durante l'orbita che ha dunque costretto la Nasa a consultare Stephan Moll, esperto della Scuola di Medicina dell’Università della Carolina del Nord.

Un medico che ha creato un precedente perché mai era stato in passato considerato l'intervento di un esterno alla NASA. Moll avrebbe voluto chiaramente visitare di persona l'astronauta. Difficile visto che lo stesso era in orbita sulla Stazione Spaziale e ci sarebbe voluto troppo tempo sia per far tornare l'astronauta che per far andare il medico sull'ISS. Quindi l'unica soluzione è stata quella di realizzare una visita a ''distanza''.

Palese come effettuare la cura in orbita su di una Stazione Spaziale, in assenza di gravità e con medicinali non del tutto corretti, non è stato semplice. Oltretutto vi era il problema anche della possibilità che le stesse medicine, non essendo del tutto compatibili, avrebbero potuto portare a eventuali lesioni e condurre ad un'emorragia interna. Nello specifico il medico Moll ha prescritto 40 giorni di iniezioni prima di procedere alla cura a base di pasticche.

L’uso di ultrasuoni ha permesso di controllare l'intero processo della terapia. Il medico ha ribadito anche di essersi tenuto in contatto con l'astronauta via mail e telefonicamente in modo praticamente quotidiano. Scherzando, Moll, ha anche ammesso di avere avuto meno problemi di comunicazione con un paziente nello spazio piuttosto che con altri pazienti sulla Terra. Una vicenda che per fortuna ha avuto un lieto fine e che di certo ha dato la possibilità alla NASA di capire anche gli effetti del flusso sanguigno sul corpo umano durante le lunghe orbite.

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6 Commenti
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pghido10 Gennaio 2020, 19:52 #1

Che c'entrano?

Se la trombosi interessava la giugulare al collo, cosa c'entrano le due immagini di una flebografia del ginocchio?
Abufinzio10 Gennaio 2020, 23:51 #2
Originariamente inviato da: pghido
Se la trombosi interessava la giugulare al collo, cosa c'entrano le due immagini di una flebografia del ginocchio?


Vabè è un sito di news informatiche mica mediche, già tanto che non abbiano scritto Ecco nel titolo :°D
kamon11 Gennaio 2020, 01:18 #3
Originariamente inviato da: pghido
Se la trombosi interessava la giugulare al collo, cosa c'entrano le due immagini di una flebografia del ginocchio?


Possibile siano immagini di quegli esperimenti sulla circolazione che l'astronauta stava conducendo su se stesso? Bho.
Abufinzio11 Gennaio 2020, 01:18 #4
vero
Cybermanu11 Gennaio 2020, 17:06 #5
No, è che uno dal collo lo riconosci e la privacy va a ramengo.
cignox113 Gennaio 2020, 08:38 #6
Mi sono subito immaginato la scena in cui due uomini vestiti in giacca e cravatta neri e occhiali scuri entravano nello studio del dottore:
"dottore, c'é bisogno di lei: un nostro uomo ha la trombosi"
"portatelo subito da me"
"non possiamo. Venga con noi: un elicottero giá ci aspetta. I nostri uomini si occuperanno delle sue cose"

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