StoreDot vuole rubare il primato delle celle 4680 a Tesla. Il grafene è già superato

StoreDot vuole rubare il primato delle celle 4680 a Tesla. Il grafene è già superato

La start up israeliana sta sviluppando batterie al litio con chimiche in grado di sopportare ricariche ad alta potenza, e come passo successivo vuole realizzare celle cilindriche nel nuovo formato 4680

di pubblicata il , alle 18:41 nel canale Batterie
StoreDot
 

StoreDot è una start up israeliana che da anni sta lavorando nel settore delle batterie, per cercare di creare la giusta chimica che consenta di effettuare ricariche ad alta potenza, e di conseguenza con tempi rapidissimi.

L'azienda ora ha annunciato anche di aver prodotto la prima cella al litio cilindrica nel formato 4680, quello introdotto da Tesla nell'ormai famoso Battery Day dello scorso anno. StoreDot si era sempre concentrata sulla produzione di celle prismatiche o a sacchetto, ma pare a suo agio anche nel nuovo formato.

Tesla ha "inventato" le nuove celle 4680 per ottenere fondamentalmente due risultati: maggiore densità energetica del pacco batterie, e minori problemi di surriscaldamento. StoreDot invece si è sempre focalizzata sulla capacità delle sue celle di garantire ricariche rapidissime, e per farlo si è concentrata sull'anodo.

StoreDot

Normalmente all'anodo viene utilizzata grafite, di recente sostituita da un monostrato di grafene, in quelli che già sembravano progetti futuristici. StoreDot ha introdotto invece nuove possibilità, andando a sostituire la grafite con metalloidi su nanoscala, oltre a incorporare composti organici e inorganici proprietari appositamente progettati e sintetizzati.

Queste celle, che StoreDot chiama XFC, possono garantire la famosa "ricarica in 5 minuti", cosa per altro dimostrata dalla stessa azienda tempo fa con uno scooter elettrico. Unire questa tecnologia con un nuovo tipo di cella potrebbe garantire a StoreDot due vantaggi contemporaneamente: la densità energetica più alta, e la rapidità di ricarica. Le capacità della start up israeliana hanno attirato anche nomi importanti, come Daimler o Samsung SDI.

4 Commenti
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Mars9501 Settembre 2021, 21:44 #1
Ma se lavora da anni nel settore si può definire startup?
bfg900002 Settembre 2021, 09:36 #2
Sono anni che sento di tutte queste innovazioni, però di fatto sul mercato non arriva ancora niente, se non piccoli miglioramenti (tra l'altra la maggior parte solo sulla gestione software).
agonauta7802 Settembre 2021, 09:51 #3
Intanto con queste notizie vere o verosimili, creano un marchio, poi qualcuno si farà avanti e venderanno quello che è in loro possesso, brevetti, progetti etc... poi quel qualcuno che ha comprato e pagato profumatamente, si accorgerà che era tutto fumo.
Massimiliano Zocchi02 Settembre 2021, 12:33 #4
Originariamente inviato da: bfg9000
Sono anni che sento di tutte queste innovazioni, però di fatto sul mercato non arriva ancora niente, se non piccoli miglioramenti (tra l'altra la maggior parte solo sulla gestione software).


Beh, no. Spesso gli annunci sono volutamente pompati, ma sono anni che le innovazioni promesse arrivano nel mercato. Le prime batterie al litio usate nelle auto elettriche erano NCM (nichel-cobalto-manganese) con rapporto 532, poi sono passate a 622, poi 721, e iniziano già a vedersi le 811. E qualcuno ha già prodotto le NMx senza cobalto. GAC ha pronte quelle con strato di grafene all'anodo.
Tesla è passata da 18650 (18 mm larghezza, 65 altezza) alle 2170 (21 larghezza, 70 altezza), con un incremento incredibile di densità, ed ora arriveranno le 4680.

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