Tesla e coronavirus, Musk si arrende: stop alla produzione di auto elettriche a Fremont

Tesla e coronavirus, Musk si arrende: stop alla produzione di auto elettriche a Fremont

Alla fine Musk, che aveva più volte minimizzato il problema coronavirus, si è dovuto arrendere: in seguito alle pressioni delle Autorità USA interromperà le operazioni a Fremont e nello stato di New York a partire dal prossimo 24 marzo

di pubblicata il , alle 19:21 nel canale Tecnologia
Tesla
 

Tesla ha annunciato oggi che chiuderà ufficialmente la sua fabbrica a Fremont e la Gigafactory a New York a partire dal 24 marzo dopo le ripetute pressioni delle autorità locali. Elon Musk si è mostrato più volte piuttosto contrario nei confronti delle preoccupazioni sulla diffusione della pandemia di COVID-19 (nuovo coronavirus), a tal punto da rilasciare dichiarazioni pericolose anche sui media pubblici, primo fra tutti Twitter.

Tuttavia, il CEO di Tesla ha dovuto capitolare sotto gli ordini delle Autorità americane: negli ultimi giorni si è verificato un botta e risposta sul fatto che la casa automobilistica dovesse rispettare o meno l'ordine previsto per la Bay Area, che costringerebbe la società a fermare la produzione di automobili nella sua fabbrica di Fremont.

E, alla fine, Tesla è dovuta scendere a compromessi con le autorità: in un'e-mail inviata oggi ai dipendenti l'azienda aveva scritto che avrebbe continuato a portare avanti le operazioni della fabbrica di Fremont, ma in seguito ha annunciato ufficialmente i piani di chiusura non solo della fabbrica, ma anche della Gigafactory nello stato di New York alla fine di lunedì 23 marzo. Entrambi gli stabilimenti continueranno ad essere operativi solo nelle funzioni base.

La Gigafactory in Nevada continuerà a funzionare, così come i negozi, i centri di assistenza e le stazioni Supercharger di Tesla. Ecco il comunicato stampa completo di Tesla liberamente tradotto in lingua italiana:

"Negli ultimi giorni ci siamo incontrati con funzionari locali, statali e federali. Abbiamo seguito e continuiamo a seguire tutte le indicazioni legali e le linee guida di sicurezza nel rispetto delle operazioni delle nostre strutture, e abbiamo scelto di seguire la direzione del governo federale di continuare a operare. Nonostante avessimo preso tutte le precauzioni sanitarie, continuare le operazioni in determinate località potrebbe causare problemi ai nostri dipendenti, alle loro famiglie e ai nostri fornitori.

Pertanto, abbiamo deciso di sospendere temporaneamente la produzione presso il nostro stabilimento di Fremont, a partire dalla fine del 23 marzo, il che consentirà un arresto ordinato. Le operazioni di base continueranno al fine di supportare le operazioni sui nostri veicoli, sui servizi energetici e sulle infrastrutture di ricarica, come indicato dalle autorità locali, statali e federali. Il nostro stabilimento di New York sospenderà temporaneamente anche la produzione, ad eccezione di quelle parti e forniture necessarie per il servizio, l'infrastruttura e le catene di approvvigionamento critiche. Le operazioni delle altre nostre strutture continueranno, incluso quella in Nevada e i servizi offerti dalla nostra rete Supercharging.

In molte località, stiamo implementando "consegne senza contatto" in modo che i clienti possano continuare a ricevere la consegna del loro veicolo in modo semplice e sicuro. Grazie all'esclusiva connettività over-the-air dei nostri veicoli, i clienti sono in grado di sbloccare le loro nuove auto in un parcheggio di consegna tramite l'app Tesla, firmare eventuali documenti pertinenti che sono stati inseriti nella propria auto e restituire tali documenti a un luogo di riconsegna in loco prima della partenza. Questo metodo offre ulteriore comodità in fase di recupero dell'auto.

La nostra liquidità di cassa alla fine del quarto trimestre del 2019 era di 6,3 miliardi di dollari prima del recente aumento di capitale di 2,3 miliardi di dollari. Riteniamo che questo livello di liquidità sia sufficiente per superare con successo un lungo periodo di crisi. Alla fine del quarto trimestre del 2019, disponevamo di linee di credito del valore di circa 3 miliardi di dollari".

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