Tesla restituisce l'accesso ai Supercharger alle auto salvate da rottamazione

Tesla restituisce l'accesso ai Supercharger alle auto salvate da rottamazione

Diversi proprietari di veicoli salvati dalla rottamazione stanno confermando che Tesla ha riabilitato l'accesso ai Supercharger e ad altre ricariche in DC di terze parti, annullando il precedente ban, giustificato come provvedimento per la sicurezza

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Tecnologia
Tesla
 

Le assicurazioni nel settore automotive prendono determinate scelte anche in base al Paese dove ci si trova. Negli Stati Uniti, ad esempio, è abbastanza frequente che un'automobile incidentata, anche se non danneggiata in modo irreversibile, venga considerata "totaled", ovvero irrecuperabile e da demolire. Si è quindi creato un mercato grigio dove queste vetture vengono comprate a basso prezzo, salvate e riportate su strada. Chi ha fatto un'operazione del genere con una Tesla si è però trovato con un brutta sorpresa.

Ricarica fast disabilitata per motivi di sicurezza

Quando il fenomeno delle Tesla salvate ha assunto dimensioni rilevanti, la casa di Palo Alto ha preso la controversa decisione di disabilitare in queste auto qualsiasi ricarica fast DC, sia con i Tesla Supercharger, sia con colonnine di terze parti. Ovviamente ai proprietari questa decisione non è mai piaciuta, ma Tesla ha anche minacciato azioni legali contro chi avesse provato ad aggirare il blocco: "La sovralimentazione e/o la ricarica rapida tramite caricabatterie di terze parti del veicolo salvato sono disabilitate in modo permanente. Tesla si riserva il diritto di disattivare la capacità di sovralimentazione su qualsiasi veicolo che riteniamo non sia sicuro. Se si scopre che un veicolo è stato modificato per consentire la sovralimentazione e/o la ricarica rapida tramite terze parti, Tesla può intraprendere un'azione legale e chiedere un risarcimento".

Gradualmente tutte le vetture destinate alla rottamazione e poi recuperate sono andate incontro allo stesso destino, per ultime le Model 3 ad ottobre 2020. Ora pare che Tesla sia tornata sui suoi passi, come hanno scoperto diversi proprietari che hanno visto riabilitata la possibilità della ricarica fast. Il primo a renderlo noto è stato il famoso hacker Green, che ha chiesto conferma ai suoi follower, che puntualmente hanno confermato la fine del blocco.

Non è dato sapere però se si tratti di una coincidenza dovuta ad aggiornamenti software o di un'azione effettivamente volontaria da parte di Tesla, vista l'assenza (più volte criticata) di un reparto PR con cui interfacciarsi per ottenere informazioni ufficiali. 

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